Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 
Luoghi da vedere
 
Che cosa c’è da vedere a Montemilone? Ci sono diverse testimonianze del passato che, sicuramente, meritano una certa attenzione. Prima fra tutte il Santuario della Gloriosa che dista dal paese circa 3 chilometri. Nella stessa zona, ci sono i resti dell’acquedotto romano. Intorno al paese c’è il bosco, che ospita alcune fontane, meta di picnic nei giorni di primavera. Molte e caratteristiche sono le fontane, sia in paese che nella campagna circostante, ove, fra l’altro, si trovano diverse masserie, testimonianza di un passato e di un presente di prevalente  tradizione agricola. Montemilone ha due chiese attualmente aperte al culto dei fedeli (oltre al Santuario della Gloriosa "Madonna del Bosco"), la Chiesa Madre dedicata al Patrono Santo Stefano, e la Chiesa dell’Immacolata Concezione. La vecchia Chiesa del Purgatorio, sconsacrata negli anni cinquanta, recentemente ristrutturata, è stata adibita a biblioteca comunale. Nella Piazza degli Emigranti, antistante la Chiesa Madre, sulla facciata di un palazzo, si può vedere un murale,  raffigurante scene di emigrazione. Nel centro antico del paese, si erge la Torre dell’Orologio, nella Piazza del Vecchio Municipio. Il locale Monumento ai Caduti commemora i montemilonesi caduti in guerra. Diverse sono le case antiche che ancora si possono vedere nei vicoli del centro storico. Andando verso Minervino Murge, ci si imbatte nella Diga costruita sul torrente Locone.

 
 
Resti dell'acquedotto romanoL'acquedotto romanoResti dell'acquedotto romano,i cui resti si possono osservare nella campagna montemilonese, portava l'acqua alla città di Canosa dalla sorgente sita nell'agro di Montemilone e aveva una lunghezza di una trentina di chilometri. Si ritiene che sia stato edificato per volere di Erode Attico Tiberio Claudio, console nel 143 d.C.

 
La facciata della chiesa madre con il campanileLa Chiesa MadreL'interno della chiesa Madre dopo il restauro del 1991è dedicata a S. Stefano, patrono del paese, insieme alla Vergine Santissima del Bosco. Venne costruita dai fratelli Panzini di Molfetta tra il 1857 e il 1861, su una chiesa preesistente, crollata per i terremoti del 1851 e del 1857. Fu, quindi, completata e abbellita nel 1904 con intonaci policromi, stucchi e con il campanile. Le intemperie atmosferiche e il terremoto del 1930, la resero pericolante e, solo dopo un lavoro di restauro e consolidamento, fu consacrata nel 1939. La Chiesa ha una sola navata, a croce latina, dietro l'altare maggiore vi è una vetrata, raffigurante il Santo Protettore. Nel 1946 le decorazioni del Pennino arricchirono ulteriormente il tempio. Un altro terremoto, quello del 1981, ne ha causato la chiusura decennale: è stata ristrutturata e restaurata e riaperta al culto, nuovamente il 26 dicembre 1991. 
Il licenziamento di GiustinoLa Piazza degli Emigranti ospita il murale "Il licenziamento di Giustino", opera del pittoreGiovanni Brenna  di Rionero in Vulture , dipinto nel 1984. 

 
La chiesa dell'ImmacolataLa Chiesa dell'Immacolata venne costruita nel 1890, vicino ad una primitiva cappella settecentesca. Ha un interno spartano, con un altare marmoreo, con un tabernacolo sormontato da una lunetta istoriata raffigurante lo Spirito Santo. Sul lato destro ci sono due vetrate, raffiguranti il S.Cuore e l'Ecce Homo. Sul lato sinistro, si trova la Cappella antica, con altare in pietra, sul quale si trova la statua lignea del '700 dell'Immacolata. La facciata della chiesa è in tufo ed il campanile è fornito di due campane.

 
 
La chiesa del PurgatorioLa Chiesa del Purgatorio fu costruita tra la fine del diciasettesimo e l'inzio del diciottesimo secolo, dai Padri Gesuiti di Ortanova. Essi venivano a Montemilone per la predicazione, fino al secolo scorso,  sotto invito della Confraternita del Purgatorio, che officiava il culto nella chiesa locale. Dopo l'abbattimento del campanile, la Chiesa venne alienata nel 1959. Oggi, dopo lavori di ristruttarazione e restauro, è sede della biblioteca comunale.

 
L'atrio del vecchio MunicipioLa Piazza del Municipio  ospita il palazzo che fu la sede del vecchio Municipo, di fronte alla quale si eleva  la Torre dell'Orologio.La Torre dell'OrologioCi sono motivi per ritenere che il palazzo, edificato all'inizio del '800 da Vincenzo Palumbo (e in seguito dimora delle famiglie Quinto e Roselli), sia sorto sulle rovine del Vecchio Castello di Montemilone, del quale, peraltro, rimangono solo un pozzo e avanzi di mura secolari. Viene, infatti, citata l'esistenza di questo castello, già nel 1004 e, successivamente, ne viene fatta menzione a proposito della donazione a Maria Donata Orsini, primogenita di Gabriele, duca di Venosa, sposa di Pirro del Balzo. Tuttavia, c'è ragione di credere che nel 1729, il Castello fosse ridotto in rovina, ad eccezione di una superstite torre quadrata. L'ingresso della sede MunicipaleLa Torre, alta circa 20 metri, opera dell'ingegner Pomodoro, fu inaugurata nel 1882. Ha un portone in ferro e finestre che corrispondono a piani diversi. Rivolto ad ovest c'è il quadrante e, sulla terrazzina in alto, la campana. Dopo un pluriennale silenzio, ha ripreso recentemente a suonare, segnando le ore e i quarti, per i cittadini montemilonesi.

 
 
Il Monumento ai CadutiIl Monumento ai Caduti fu inaugurato il 13 giugno 1925; su disegno del sig. Costabile, fu costruito dai fratelli Barbera di Minervino Murge. E' costituito da una base,  da un plinto sui cui è incisa l'epigrafe, da una colonna a quattro facce, sormontata da un'aquila bronzea con un'ala spezzata. Quattro colonne circondano il monumento che, originariamente, si ergeva in Piazze del Municipio, mentre ora ha la sua collocazione nella Villa Comunale.

 
 
La diga del LoconeLa diga del Locone è stata costruita all'inizio degli anni ottanta  (lavori terminati nel 1986), nella valle che prende il nome dal torrente, fra i comuni di Montemilone e Minervino Murge (Ba). Essa ha una capacità di 131 milioni di metri cubi d'acqua. Scopo principale dell'opera è l'approvvigionamento idrico della fascia litoranea barese, per uso irriguo, potabile ed industriale. Per la sua costruzione è stato necessario l'esproprio di oltre 1000 ettari di terreni. 

 


mONTEMILONE sCRIVIMI fINE

Best Viewed with ClosedEYES®

Ultime modifiche 22 Aprile 2001

Scrivi al webmaster: nbuufpmvdb@yahoo.it