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Per uscire dalla routine delle figure standard, che si trovano sui libri di testo, quando proponiamo la relazione parte tutto cerchiamo di variare i contesti discreto e continuo e, nel continuo, proponiamo varie situazioni in cui si debbano frazionare lunghezze, superfici, volumi non dimenticando di evidenziare quale caratteristica consideriamo uguale ed introducendo anche i termini specifici:
“equiesteso”,
“equivolumetrico”
“equinumeroso"

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Inoltre, quando proponiamo la frazione come relazione parte tutto non dobbiamo avere timore di proporre anche attività dalla parte al tutto.
A bambini della prima classe della primaria, ad esempio, è stato consegnato un pezzo di costruzione, dicendo che costituiva la metà di una costruzione intera mentre ad alunni di quarta è stata consegnata una costruzione con le lego che rappresentava un quarto di un intero; tutti, dopo aver esaminato i vari pezzi a disposizione, hanno costruito degli interi diversi. È molto importante fare esercitazioni “contrarie” “inverse”, partendo da una frazione per determinare l'intero che l'ha generata.
Lasciamo che i ragazzi sperimentino, provino e non cerchino di indovinare “la” soluzione, l'unica soluzione, che ha in mente l'insegnante. Esistono tante risposte corrette alla stessa richiesta.


matecorin@libero.it