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| Verba Volant - Sole e scottature |
- Rischio di scottature
Con l'arrivo dell'estate viene la voglia di rimanere sotto il sole in riva al mare per ore intere. Se questo può essere possibile per chi non lavora ed ha tutto il tempo a disposizione, è impossibile invece per chi è impegnato per tutta la settimana deve approfittare del fine settimana per prendere un po' di tintarella. È proprio questo ragionamento che si trova alla base dei problemi che derivano dall'esposizione “selvaggia” ai raggi solari, vittime soprattutto quelli che potrebbero essere definiti i “vacanzieri della domenica”. Sono proprio queste persone, infatti, le più esposte ai rischi derivanti dalla ricerca di un'abbronzatura veloce e senza protezione.
Negli ultimi anni, purtroppo, complice il cambiamento climatico ed il famigerato buco dell'ozono, i raggi solari sono diventati più “cattivi”. Nel senso che, chi prima poteva esporsi al sole senza problemi e senza protezione, adesso si vede costretto a proteggersi come tutti gli altri. Qualche anno fa, infatti, chi aveva una carnagione scura era essenzialmente protetto dai rischi di eritema ed ustione; oggi, anche queste persone con fototipo 4-6 (cioè con carnagione scura o molto scura) devono fare attenzione all'esposizione al sole perché il danno alla pelle può degenerare fino a predisporre all'insorgenza del melanoma.
L'eritema solare è il primo passo verso la scottatura. Si presenta con pelle arrossata e la comparsa di tanti puntini dopo una notte di sonno agitato. Oltre a bruciare, la pelle prude, e forse è questo il sintomo più fastidioso, perché insopportabile. Avvicinando la mano alla zona interessata, si può avvertire il calore uscire dai pori. Può aiutare fare una doccia con acqua tiepida, quasi fredda, per lavare via il sale, la sabbia ed i residui dell'abbronzante; quindi, applicare una crema lenitiva con prodotti naturali. Se la situazione non migliora, si rende necessaria l'applicazione di creme ai corticosteroidi. Importante evitare l'esposizione al sole per almeno un paio di giorni.
L'ustione è il secondo grado della scottatura. La pelle si presenta di un colore rosso intenso e gonfia; talvolta, l'ustione può essere accompagnata da brividi e febbre. Dopo qualche ora, la zona interessata si riempie di bolle piene di liquido, tipico sintomo di un'ustione. Assolutamente da evitare la rottura delle bolle, perché si rischia di infettare la pelle sottostante; proibito anche togliere la pelle se la bolla si rompe da sola. La pelle ustionata deve essere lavata con un detergente delicato con avena colloidale ed asciugata tamponandola con un asciugamano morbido e senza strofinare. Infine, va applicata una crema a base di cortisone ed antibiotico. Se c'è anche febbre, si può assumere del paracetamolo. Evitare l'esposizione al sole almeno finché non c'è più la pelle che ricopriva la parte ustionata.
Per godervi in tutta tranquillità e serenità le vacanze al mare ed evitare spiacevoli sorprese, ecco qualche consiglio:
Per i primi giorni di esposizione utilizzate una crema ad altissima protezione contro UVA e UVB; evitare di stare al sole tra le 11 e le 15, quando il sole è al massimo ed è quindi più pericoloso; applicare la protezione solare più volte al giorno, soprattutto quando si esce dall'acqua e anche quando ci si siede sotto l'ombrellone; effettuare le passeggiata in riva al mare soltanto al mattino presto o nel tardo pomeriggio, oppure coprirsi con un cappello a tesa larga ed una maglietta a mezze maniche; se si va in barca, scegliere una protezione maggiore, poiché i raggi solari sono più intensi; se nonostante tutto avete già un eritema, evitate di esporvi; allontanerete così lo spettro dell'ustione.
- Tali indicazioni hanno esclusivamente scopo informativo e non intendono sostituire il parere del medico, di altri operatori sanitari o professionisti del settore che devono in ogni caso essere contattati per l'indicazione di un corretto programma dietetico e/o terapeutico e/o di allenamento e/o di riabilitazione e/o di integrazione alimentare o altro. Maresolecultura non sarà responsabile di qualsiasi eventuale danno a persone o cose anche solo ipoteticamente collegabile all'uso di tali informazioni.
| Alcuni utili consigli |
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Fresco senza congestione
La mattinata al mare vi ha completamente disidratato, la spesa in città vi ha fatto sudare eccessivamente; ora siete a casa e non vedere l'ora di mandare giù qualcosa di freddo, molto freddo. Attenzione, c'è un pericolo in agguato che si chiama congestione. Quante volte, da bambini, avete sentito i genitori che vi dicevano: "Bevi lentamente che l'acqua è ghiacciata"? -
Ebbene, il problema sta tutto in questo:
l'organismo riceve un alimento o una bevanda
troppo fredda rispetto al calore corporeo e
questo sbalzo di temperatura viene compensato
con una stimolazione eccessiva dell'apparato
cardiocircolatorio da parte del sistema
neurovegetativo, che controlla la pressione, la
digestione e la frequenza cardiaca.
Ma cosa succede praticamente?
Quando il sistema neurovegetativo stimola eccessivamente l'apparato cardiocircolatorio, si verificano delle situazioni che poi portano ai sintomi tipici della congestione: le pareti dello stomaco si contraggono causando nausea, la pressione di alza o si abbassa repentinamente, la respirazione diventa difficoltosa; se siete a stomaco vuoto, avete la sensazione di aver fatto un'abbuffata e, se avete mangiato, la digestione si blocca definitivamente. -
La nausea è dovuta al nervo vago che stimola le pareti dello stomaco e le fa contrarre in maniera eccessiva; per dare sollievo a questa sensazione potrete sedervi in un posto ombreggiato dove l'organismo tenterà con calma di riequilibrarsi. -
Quando la crisi momentanea sarà passata, coprite la pancia in modo da riguadagnare una temperatura corporea giusta e bevete una bevanda calda, ma non bollente, magari una camomilla che vi permetterà anche di calmare eventuali crampi. -
La sensazione di pienezza è invece dovuta all'iperattività del cervello che viene assimilata, come impegno, ad un pasto luculliano da digerire. In questo caso, provate a bere una bibita gassata o del bicarbonato, che aiuteranno a far sparire la sensazione di acidità. -
Se avvertite giramenti di testa e sudori freddi, la causa è da ricercare nel rialzo o abbassamento della pressione. In questo caso, stendetevi in un luogo ben aerato e respirate profondamente per migliorare l'ossigenazione; evitate di porre cuscini sotto la testa; eventualmente mettetene uno sotto i piedi. -
Dopo la crisi potete bere un integratore di sali minerali.