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Verba Volant - Galateo in spiaggia

 

Maresolecultura - Galateo in spiaggia

  • Vacanze, sinonimo di libertà, di relax, di dolce far niente … Ma siamo proprio sicuri di poter fare come ci pare in spiaggia?

    Esistono innanzitutto delle vere e proprie regole da rispettare per chiunque usufruisca di una spiaggia, dai gestori dei lidi balneari al semplice bagnante. I proprietari di uno stabilimento balneare dovrebbero sempre ricordarsi di tenere pulito non solo il tratto di spiaggia in loro gestione, evitando di prendere le zone adiacenti come discariche dei propri rifiuti, delimitate e nascoste da semplici staccionate o canneti. In secondo luogo, evitare di tenere la musica a livelli eccessivamente elevati, per non disturbare magari chi vive in abitazioni adiacenti al litorale ed infine, argomento scottante e controverso ma sempre attuale, per quanto pongano giustamente una tariffa di accesso ai loro lidi e alle loro strutture (sdraio, ombrelloni, cabine, tavoli e quant’altro) non possono assolutamente limitare il passaggio e l’utilizzo della battigia ai bagnanti. Spesso e volentieri, le persone che passeggiano lungo la riva o si soffermano in prossimità di un lido, senza mezzi termini, vengono fatti accomodare al di là dei cordoncini che delimitano la struttura dalla spiaggia pubblica. I suddetti mal capitati sappiano che il passaggio lungo la riva del mare è un loro diritto!

    Le norme per i vacanzieri, invece, riguardano piuttosto una serie di buone maniere ed abitudini, per una piacevole condivisione dello spazio con altre centinaia di persone. Le spiagge sono di tutti e per questo vanno rispettate. Prima di ogni altra cosa a livello ambientale: vietato lasciare rifiuti di ogni sorta e dimensione. Esistono (o dovrebbero esistere) degli appositi cestini ogni tot metri di spiaggia, oltre ai comuni cassonetti lungo le strade. Niente bottiglie di vetro, lattine, cicche, flaconi di creme e vecchi palloni abbandonati! Sarebbe inoltre buona norma non ricreare vere e proprie tavolate goliardiche sotto gli ombrelloni, con tanto di barbecue e pietanze non esattamente pratiche e consone al luogo. Questi quadretti plurifamiliari sono decisamente folcloristici, con nonne che preparano l’insalata di pomodori e bambini cicciottelli che ingurgitano supplì prima di fare il bagno. Esistono ormai da tanti anni, numerosi chioschi che offrono freschi e sani spuntini per sopravvivere alla calura e alle congestioni causate dal contatto repentino con l’acqua fredda.

    Gradito e persino opportuno sarebbe non disturbare i vicini con continui chiacchiericci, per non dire schiamazzi, radioline, fumo e giochi un po’ troppo movimentati. Il beach volley, le racchettine, il frisbee, sono da sempre degli ottimi sport da piaggia, fin tanto che non colpiscono rovinosamente il naso di qualche signore poco comprensivo verso gli entusiasmi giovanili. Meglio discostarsi un po’ dalle zone attrezzate con lettini e teli per giocare in allegria con gli amici. Consigliata la buona educazione anche nei confronti dei venditori ambulanti che percorrono km di spiaggia sotto il sole cocente, carichi di cappellini, bibite e chincaglierie di ogni genere. Attenzione però alle possibili multe!

    La spiaggia è bella perché è varia. Una solare e colorata passerella di ‘tipi’ curiosi che amano gongolarsi e pavoneggiarsi, sfoggiando costumini e accessori non troppo proporzionati e adeguati al loro aspetto fisico, oltre che al comune senso del decoro. Anche l’occhio vuole la sua parte e determinati individui rischiano di essere un elemento di disturbo nel panorama balneare, piuttosto che un bel vedere!

    Attenzione ai cartelli e alle bandierine che indicano eventuali permessi e/o divieti di accesso, balneazione e accompagnamento di animali domestici.

  • Attenzione, in fine, alle ordinanze che dovrebbero essere appese all’entrata degli stabilimenti. Regole che, se infrante, possono portare al pagamento di una multa che va da 1.033 a 3.099 euro.

    Insomma ricordate che quando siete ospiti di altre città le buone maniere non vanno in vacanza!
Alcuni utili consigli
  • Come andare in spiaggia ed evitare di essere presi per ... "gente poco signorile".

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  • La vita al mare è assai più libera della vita in città; molto è consentito, che in città non sarebbe permesso. Tuttavia il contegno deve essere, come dappertutto, sempre corretto; non bisogna prendere atteggiamenti sguaiati o procaci, non bisogna esagerare nella confidenza fra uomini e donne né arrecare danno o disagio agli altri. In spiaggia non ci si presenta con trucco, gioielli, nudità appariscenti. Ricordate che si è lì non per apparire su un palcoscenico, ma per sentire e assaporare il mare, per godersi il sole estivo e respirare la brezza marina.
    Se non si è in confidenza con i vicini di ombrellone, è buona educazione salutare quando si arriva o si va via dalla spiaggia. Radio e radioline non devono rompere i timpani altrui: potete gustare meglio la vostra musica preferita, usando gli auricolari.
    Quando camminate sulla sabbia, cercate di non sollevarla con i piedi : eviterete le imprecazioni delle persone alle quali passate accanto. E non mettetevi a giocare a palla in mezzo a un gruppo di ombrelloni, ma spostatevi dove c'è spazio e non infastidite chi sta leggendo il giornale o sta riposando su una sdraio. Evitate scherzi in acqua con chi non sa nuotare, potrebbe in alcuni casi ...solo spaventarsi. Tenete pulita la spiaggia e ricordate che un arenile sporco denota dei frequentatori veramente poco signorili.

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  • Ecco le dieci regole da seguire dettate dal Sib (Sindacato Italiano Balneari):

    1 - Lasciare in cabina gli oggetti personali e gli indumenti per non ammucchiare tutto in spiaggia.
    2 - Non ingombrare i corridoi ed i passaggi al mare. I cinque metri nei pressi della battigia sono destinati esclusivamente al passaggio.
    3 - Collaborare con gli imprenditori balneari e seguire attentamente i loro suggerimenti. Occorre chiudere l'ombrellone in caso di forte vento, quando la bandiera gialla sventola sul pennone.
    4 - Gettare carte e rifiuti negli appositi cestini e buttare le sigarette nei portacenere, non sulla sabbia.
    5 - Attenzione all’inquinamento acustico: usare apparecchi radio solo con le cuffie o a volume basso, avere la suoneria del telefonino al minimo e conversare a bassa voce.
    6 - Rispettare gli orari di apertura e chiusura dello stabilimento balneare.
    7 - Non portare via sabbia o conchiglie come ricordini, per non compromettere l'ecosistema marino.
    8 - Non fare il bagno prima che siano trascorse almeno tre ore dall'ultimo pasto e, dopo una lunga esposizione al sole, entrare in acqua a poco a poco.
    9 - Non entrare in acqua quando sul pennone è issata la bandiera rossa, non oltrepassare le boe di segnalazione del limite di balneazione.
    10 - Giocare a palla o a qualsiasi altro gioco solamente negli spazi allestiti apposta.
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