L'Assente

Nella foto puoi guardare il tempo
non rivivere un sentimento
sulle sponde di un lago ghiacciato,
indeciso se vero o sognato.
La presenza di un'anima altèra
permea l'aere di primavera
trasparente, indelebile, algente,
viva, vera e inesistente.
Forse è un'altra delle mie illusioni
ma catturo davvero dei suoni,
ammaliato da arcani profumi
cerco invano di darle dei nomi.
In un limbo stracolmo di niente
ora intuisco finalmente
quello che preannuncia il vento:
è l'Assente che torna, lo sento.

Arriva da remoti albori
come gli uccelli migratori,
dalle regioni del grande mistero,
dalla foresta nera del pensiero.
Scende a valle come la neve,
lentamente, ma nessuno lo vede,
in un aureo silenzio armonioso
dall'incedere maestoso.
Quante volte ho invocato, sfinito,
di incontrare lo spirito avito
e comprendere da lui l'incanto
d'essere qui ma in un altro momento.
Le risposte non vanno svelate
ma bisogna tenerle dentro,
finalmente capisco il Tempo:
è l'Assente che torna, lo sento.









I racconti dell'Assente
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