RASSEGNA STAMPA  

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2a Maratona dell’Etna “da zero a tremila”- 25 giugno 2005

Il tarvisiano Plesnikar è il Re dell’Etna

           

            Franco Plesnikar, 36 anni, maratoneta tarvisiano, specialista della corsa in montagna, si conferma il Re dell’Etna. Dopo l’impresa del 2004, l’atleta dell’U.S. Mario Tosi di Tarvisio ha concesso il bis in questa 2° Maratona dell’Etna “da zero a tremila”, sulla canonica distanza di km 42,195. Lo scorso anno erano appena tre gli atleti al via dalla spiaggia di Marina di Cottone in territorio di Fiumefreddo di Sicilia, per salire dal mar Ionio sino al cratere Nord Est dell’Etna a 3000 metri di quota, attraversando i centri di Fiumefreddo, Piedimonte e Linguaglossa. E la prova, con Plesnikar e Gino Caneva di Forni Avoltri giunti appaiati con il tempo di 4.12’17”, entrò a pieno titolo nel “Guinness Book of Records”, come la corsa podistica con il più alto dislivello al mondo su unico tracciato mai realizzata.

            Adesso l’evento “no limits”, da sempre nella mente vulcanica, è proprio il caso di dirlo, di Mariano Malfitana, presidente dell’U.S. Mario Tosi di Tarvisio, maestro di sci di Linguaglossa e trapiantato da anni in Friuli Venezia Giulia, a pochi chilometri dalla frontiera austriaca, ha visto al traguardo sotto le bocche del vulcano ben 47 eroici atleti. Plesnikar, quasi ha paura di avventurarsi da solo sulla cima dell’Etna, questa volta ha corso in compagnia del marocchino Rachid Chlikhj della Pol. Adrense di Adro (Brescia), i due hanno concluso insieme mano nella mano l’immane fatica in 4.05’40”, iscrivendosi nel “Guinness dei Primati” con un tempo inferiore di 6’37” rispetto al 2004. Al terzo posto un campione tutto nostro, Sebastiano Melita di Fiumefreddo, 36 anni, in gara con l’Indomita di Torregrotta, 4.36’40” il suo tempo con gli ultimi nove chilometri sulla sciara, i detriti vulcanici, a passo. Sebastiano vanta nella maratona 2.30’06” (Palermo, 1997) e ha corso la maratona di New York (1999) in 2.33’50”, piazzandosi 63° assoluto. Sotto le cinque ore hanno completato la scalata al vulcano Alfio Greco della Fiamma San Gregorio di Catania (4.55’19”) e l’altro marocchino di Adro Hicham Idrissi Ghafari (4.58’52”). Tre le donne all’arrivo e la giarrese 28enne Clara Granata (Marathon Club Biancavilla) è stata la dominatrice in 6.18’40”, ai posti d’onore la friulana Maria Nives Granzotti (6’59’42”) e Angela Gargano di Barletta (7.00’58”). Una citazione anche per chi ha chiuso l’ordine d’arrivo: Giuseppe Pittioni del Gruppo Marciatori Millepiedi di Monfalcone (Gorizia), felice di essere giunto nei domini del dio Vulcano in 8.12’21”.

            I concorrenti alla fine esausti, saliti dal mare al monte, avranno compreso la “sindrome di Empedocle” ovvero il mistero e allo stesso tempo il fascino racchiusi nell’attività dei crateri terminali dell’Etna, sull’orlo dell’abisso. I lunghi condotti naturali che partono dal centro della Terra stanno a indicare come l’Uomo sia solo un ospite e non il dominatore della natura.

 

Michelangelo Granata


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Sabato 3 giugno 2006  3a MARATONA DELL'ETNA

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