RASSEGNA STAMPA

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COMUNE DI FIUMEFREDDO DI SICILIA

Ufficio Stampa
Patrizia Tirendi
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LA SUPER MARATONA DELL’ETNA

IL PROSSIMO 3 GIUGNO AL VIA LA GARA, DA GUINNESS DI PRIMATI,
LA MARATONA DA ZERO A TREMILA. PARTIRA’ DA MARINA DI COTTONE, SULLE CUI SPIAGGE SVENTOLA LA BANDIERA BLU.
 

Fiumefreddo di Sicilia- Ritorna l’ evento sportivo più atteso di inizio estate. Ritorna la Super Maratona dell’ Etna. Si correrà, infatti, il 3 giugno prossimo la terza “Super Maratona dell’Etna – da zero a tremila”. Una gara che al suo esordio, nel 2004, ha conquistato il Guinness World Records (4h 12’17”) e che nella seconda edizione del 2005 ha realizzato ulteriori quattro elementi parametrici entrati nel Guinnes dei primati e cioè, il tempo di percorrenza migliorato (4h 05’20”), la presenza femminile (n.3), le presenze dei concorrenti (n.52) e gli atleti classificati (n. 47).
Super Maratona perché la manifestazione dell’Etna rientra nel gruppo delle Super Maratone non rispettando, per le peculiarità proprie che la rendono unica, il regolamento tecnico internazionale per le gare di Atletica Leggera, sia per il parametro lunghezza (oltre 43 km., superiore, quindi, alla distanza classica dei km.42,195) che per la caratteristica altimetrica (dislivello m.3000, dal mare alla vetta del vulcano Etna, a ridosso delle sommità dei crateri centrali), oltre che per altre caratteristiche di minore rilievo.
La Super Maratona, che sfida l’Etna, è una gara straordinaria perché eleva ed amplifica tutti indistintamente i significati ed i contenuti della impresa sportiva tradizionale esprimendo al massimo delle potenzialità umane il fascino della corsa tirata allo spasimo, i piedi lanciati a rincorrersi, le gambe disseccate, madide di sudore, gli occhi fissi alla conquista della meta; i maratoneti ostinati e splendidi esattamente come Filippide il 10 agosto del 490 a.C. sulla piana di Maratona.
C’è nella maratona qualcosa che è rimasto uguale dal 490 avanti Cristo, che sta nello spazio delle ore in cui l’impresa si apre e si conclude dietro al fantasma di Filippide.
La manifestazione sportiva, che verrà presentata alla stampa, il prossimo 02 giugno, alle 10.45 , in una sala stampa, allestita all’ interno della Riserva naturale di Fiumefreddo di Sicilia, è una gara resa quanto più affascinante, per lo sforzo degli atleti, tra cui primeggia la figura del sindaco Sebastiano Nucifora, con la maglia n° 1, che si avventureranno nella scalata degli impervi sentieri del vulcano.
La Maratona dell’Etna offre molto di più, emozioni uniche ed irripetibili, meravigliosa sintesi di sensazioni, abilità, controllo, immersione totale in una natura diversa, irresistibile, sublime. La meta si deve raggiungere lentamente, attraversando percorsi costellati da mille meraviglie, dagli abissi di Poseidone di Marina di Cottone, che, per l’ anno in corso, si fregiano del riconoscimento della Bandiera blu, per la sicura balneabilità delle acque e la pulizia delle sue coste e da dove sarà dato lo star alle gare, alla montagna di Efesto, in un crescendo irresistibile ad ogni passo.
Quella montagna antichissima, che fu popolata di divinità e di miti, di ciclopi e di ninfe, sacra in ogni pietra, ricolma di visioni paniche ed insieme trascendenti, innervata di arcani messaggi, dà il senso del divenire e la consolante percezione della conquista.
Si sale e non si scende. Ad un certo punto si lasciano le ultime case, la vegetazione si dirada sempre più fino a sparire; circa ai 35 chilometri, il percorso procede su terreno sterrato e sentiero lavico, il traguardo è ancora lontano, inavvertibile; ci si inerpica sulla montagna, fra visioni incredibili che lasciano senza fiato; indescrivibili le masse rocciose, calde e nere, sfregiate da lunghe cicatrici, ragnatele di cicatrici millenarie e recenti, in compagnia dei segnali che il corpo affaticato invia, ma la sensazione dominante è quella di sollievo, di euforia per lo slancio; il coraggio e la temerarietà muovono i passi, lontanissime le onde del mare che, dall’alto, l’arabesco del sentiero lavico fa riaffiorare, le onde scintillanti dello Jonio che maliarde hanno salutato l’avvio dell’impresa…
Avvolti dalle correnti ventose, immersi nell’aria rarefatta, assorbiti dalla solennità di un dilagante silenzio, scoprono gli atleti la magica sensazione della riconquista di una giovinezza intrepida che guarisce l’angoscia del vivere…
Ideatore della Super maratona dell’Etna è stato il cav. Mariano Malfitana, presidente dell’Unione sportiva Mario Tosi di Tarvisio, un siciliano doc, originario di Linguaglossa, che ha conservato l’Etna nel cuore… Anche questo va sottolineato fra le caratteristiche della Maratona dell’Etna, di essere un evento organizzato da una società sportiva che dista 1.650 chilometri dal luogo di svolgimento della gara. All’U.S. M. Tosi di Tarvisio va il merito della realizzazione dell’evento sportivo con la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia, della Regione Sicilia, della Provincia di Udine, della Provincia di Catania, dei comuni di Tarvisio, Fiumefreddo Sicilia, Piedimonte Etneo e Linguaglossa, dei Cronometristi italiani di Catania, dei Giudici Fidal di Catania e l’assistenza del Corpo Forestale, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dell’Etna, delle Guide Alpine dell’Etna, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Croce Rossa Italiana.
Significativa e qualificante la collaborazione dell’Università di Udine, Facoltà di medicina e chirurgia, Corso di laurea in scienze motorie, diretto dal professor Pietro Enrico di Prampero, che nella gara dell’Etna ha colto la possibilità di intraprendere un percorso scientifico che è destinato a durare negli anni, sullo studio del massimo consumo di ossigeno in un individuo il cui organismo è impegnato in una maratona con tremila metri di dislivello con un dispendio energetico superiore del trentatre per cento rispetto ad una normale maratona corsa a livello del mare. “Un’avventura bioenergetica” ha definito il prof. di Prampero la Maratona dell’Etna: “Non trovo parole più appropriate – ha detto il professore- per definire una gara che porta gli atleti dal livello del mare a 3.000 metri di quota. Per un soggetto di 65 kg. di peso e di buon livello atletico, ciò implica un dispendio energetico di circa 4100 kcal (pari all’utilizzazione di circa 365 grammi di carboidrati e 270 grammi di grassi), reso possibile dal consumo di circa 820 litri di ossigeno trasferiti dall’atmosfera ai muscoli grazie a circa 10.000 atti respiratori, 44.000 battiti cardiaci e 5.500 litri di sangue. Se, oltre a questa serie di dati, si considera anche l’impegno psicologico che uno sforzo di tale intensità e durata comporta, ne emerge un quadro al limite delle possibilità umane, il cui studio permette al fisiologo di comprendere meglio i meccanismi che consentono all’uomo di adattarsi a condizioni estreme.
La prima Maratona dell’Etna, nel 2004, ha visto meravigliosi protagonisti tre atleti interpreti delle migliori tradizioni sportive friulane: Franco Plesnikar, tarvisiano maratoneta, Gino Caneva di Collina di Forni Avoltri, più volte azzurro della corsa in montagna ed il saurese Fabio Lenarduzzi, uniti nello sforzo che ha coronato con successo l’idea, l’impresa, il primato.
La scalata dell’Etna è stata conclusa positivamente dai tre atleti che sono giunti alla quota tre mila del vulcano compiendo un evento che è stato registrato dai giudici FIDAL di Catania ed iscritto dal Guinness World Record nell’elenco delle manifestazioni da primato: 4h.12’ e 17” il tempo fatto registrare da Plesnikar e Caneva. Centrati tutti gli obiettivi preventivati!
La seconda Maratona dell’Etna del 2005 è stata vinta ancora da Franco Plesnikar, l’atleta della Mario Tosi di Tarvisio, con il tempo di 4h. 05’e 40”, migliorando il record della prima edizione della corsa, giungendo al traguardo, mano nella mano, con il marocchino Rachid Chlikhj; terzo il fiumefreddese Sebastiano Melita. Complessivamente, in cifre, 54 gli iscritti, 52 i concorrenti partiti, 47 i classificati; la gara è stata portata a termine da tre donne (Clara Granata da Giarre, Nives Granzotti da Udine ed Angela Gargano da Barletta). Fra i concorrenti, il dott. Enrico Cavalieri, Procuratore Capo della Repubblica di Tolmezzo e Giuseppe Pittioni, sessantenne, il più anziano della gara che, dopo avere corso le maratone più belle ed affascinanti del mondo (oltre 75) ha definito la maratona dell’Etna “la più bella ed entusiasmante in assoluto”.
“Non avrei mai pensato – ha dichiarato il cav. Malfitana – che questa maratona così faticosa potesse avere un seguito, anche in campo nazionale, dopo che l’anno scorso l’avevamo proposta soltanto per scriverla nel libro del Guinness dei primati. Gran parte del successo della gara è dovuto all’entusiasmo degli atleti ed all’impegno organizzativo dei soci della Tosi assieme alla collaborazione avuta dagli enti siciliani, da tanti amici e sostenitori.”
La promozione dell’Etna e del territorio già prodotta dalla Marcialonga può ritenersi ottima. I giornali nazionali e reti televisive, locali, regionali e nazionali hanno dato il giusto risalto all’evento; anche diecine di siti internet hanno riportato le notizie della Maratona dell’Etna.. I comuni interessati al percorso della Maratona dell’Etna, Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo e Linguaglossa, si estendono su di un territorio, meraviglioso, che dal mare di Cottone, insignito dalla bandiera blu, importante riconoscimento europeo ottenuto dalla Feeitalia (Foundation for enviromental education), per qualità delle acque, qualità della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale; arriva alle stazioni invernali di Piano Provenzana, giardini ubertosi e pinete lussureggianti, passando per pregevoli colture agrumarie ed orticole, splendide aziende florovivaistiche, mitici vigneti e leggendarie produzioni vinicole, fra le più celebrate dell’isola. Tutto in meno di mezz’ora di percorso. L’ auspicio è quello che possa essere superato il numero di 52 iscritti della seconda edizione. Intanto continua l’ impegno dei sindaci che ospiteranno l’ evento sportivo, come sottolineato dal primo cittadino Sebastiano Nucifora, che primo fra tutti si è gia messo all’ opera per ospitare uno tra più attesi appuntamenti sportivi di inizio estate.
“La Maratona dell’Etna – ha detto Nucifora- ha il compito di far vivere finalmente qualche cosa di diverso e di prodigioso che va oltre il presente. L’ amministrazione confida nel binomio sport-turismo, l’ evento che catalizzerà l’attenzione di tifosi e curiosi, darà la possibilità agli atleti stranieri e non solo, agli appassionati giunti da ogni dove, di visitare i nostri siti artistici e naturalistici come la Riserva naturale, contribuendo allo sviluppo economico della nostra comunità, che sta registrando il tutto esaurito di presenze di turisti, dopo che il nostro mare ha ottenuto la bandiera blu, che sventola, orgogliosa sulle nostre spiagge!”.

FIUMEFREDDO DI SICILIA, 17.05.06

U.S/P.T


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Sabato 3 giugno 2006  3a MARATONA DELL'ETNA