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INTRODUZIONE,

presa dal libro pubblicato

 

a cura di

Antonio Norrito

 

 

 

 

I NOSTRI DETTATI, DETTATI D’AMORE

DI RICHIAMO, DI GIUSTIZIA PER DIO…

Ricevuti dal veggente stigmatizzato

Giuseppe Auricchia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EDIZIONI SEGNO

 

 

 

 

 

a cura di

 Antonio Norrito

 

 

 

 

I NOSTRI DETTATI, DETTATI D’AMORE

DI RICHIAMO, DI GIUSTIZIA PER DIO…

Ricevuti dal veggente stigmatizzato

Giuseppe Auricchia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In copertina: Immagine della Madonna del Pino su di una nube a forma di ostrica riproduzione della prima visione di Giuseppe Auricchia avuta su di un albero di Pino e la statuina della Madonna che trasuda ininterrottamente olio di oliva purissimo.

 

 

 

 

EDIZIONI SEGNO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dichiarazione:

“In ossequio ai decreti della Sacra Congregazione dei Riti si dichiara che quanto viene esposto nella presente pubblicazione non va data altra fede se non quella che meritano attendibili testimonianze umane e che non si intende in alcun modo prevenire il giudizio della Santa Romana Chiesa Cattolica e Apostolica”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PREFAZIONE

 

 

 

 

 

Qual è l’eredità spirituale del Terzo segreto di Fatima? Padre Pio da Pietrelcina è stato una meteora di passaggio nella storia della Chiesa o ha ancora qualcosa da dirci in questi momenti travagliati dell’umanità? Ci sarà un nuovo Noè che riuscirà a traghettare i figli di Dio nel nuovo millennio con la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, nuova Arca santa?

Questi ed altri quesiti hanno trovato una risposta soddisfacente nei messaggi celesti di Gesù, della Madonna del Pino e persino di Padre Pio ricevuti dal veggente stimmatizzato di Avola, Giuseppe Auricchia.

Nonostante l’incomprensione da parte di alcuni prelati; nonostante la sistematica persecuzione portata avanti da ex-amici del veggente delusi per essere stati scoperti nel loro progetto di frode;  nonostante il silenzio dei mass-media, televisione, giornali e radio, dopo un iniziale interessamento al sorprendente caso delle apparizioni a Mammanelli, finalmente le parole della Madonna del Pino si avverano, le parole di Colei che con un solo piccolo e anziano “portavoce” riesce a richiamare il mondo intero.

Sapremo ascoltare gli ammonimenti della Madre di Dio? Saremo pronti per il grande Avvertimento? Riusciremo a riconoscere in tempo le stigmate del veggente avolese, la trasudazione di olio dalla Croce gloriosa e l’essudazione giornaliera di olio santo e benedetto dalla statua della Madonna?

Se il lettore, dopo la lettura dei messaggi celesti, o, meglio ancora, dopo un pellegrinaggio sul luogo delle apparizioni, riuscirà a dare una risposta positiva a queste domande, allora i “segni” che Dio ha dato in quel luogo santo a Giuseppe Auricchia avranno dato il frutto che essi promettevano, cioè la santità dei figli di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

INTRODUZIONE

 

Come, quando e perché. La storia di una straordinaria apparizione mariana che attende ancora di essere riconosciuta dai cristiani prima e avallata, poi, dall’autorità ecclesiale.

 

Nella vecchiaia un vocazione decisiva

 

Nessuno avrebbe mai pensato che Giuseppe Auricchia, onesto contadino e nonno felice, all’età di 74 anni sarebbe diventato uno dei più grandi e longevi veggenti del panorama internazionale.

Nella prima visione avvenuta il 24 luglio 1990 nel suo appezzamento di terreno a Mammanelli la Madonna appare su di un pino, la quale, prima ancora di dettare i suoi accorati messaggi, lo invita a pregare e a far pregare: “Ancora non ti ho detto chi sono: Io sono la Madre di Dio. Pregate, recitate il mio Rosario” (1).

Soltanto dieci anni dopo Gesù spiega al veggente come mai l’abbia chiamato, seppure in tarda età, a una così difficile missione. Dice Gesù: “Con Noè, un vecchio, Io rinnovai il mondo, con te, che annunzi le Nostre parole, rinnoverò (ancora) il mondo, perché avverrà tutto quello che la Mia SS.ma Madre ha detto a Lucia di Fatima”  (cfr. mess. 10/02/2002).

 

Il luogo delle apparizioni

 

Le apparizioni Mariane sono avvenute nella tenuta di proprietà del veggente, un piccolo appezzamento di terreno sito in una contrada della provincia di Siracusa chiamata Mammanelli, dal siciliano Mammaneddi, e considerata adesso un vero “luogo santo dai pellegrini che hanno assistito e tuttora assistono a particolari manifestazioni divine.

Il luogo delle apparizioni, situato sopra una collina la cui coltivazione a oliveto mandorleto e vigneto dona una ancora più suggestiva bellezza, è a due chilometri da Avola, piccolo comune della provincia di Siracusa. Non a caso si ricordi che proprio a Siracusa, nell’agosto del 1953 un’effige di gesso, raffigurante il Cuore Immacolato di Maria, incominciò a versare lacrime nella casa dei coniugi Iannuso, infatti la Madonna del Pino non mancherà di spiegare nel corso dei suoi messaggi la continuità di significati e di spiritualità tra Avola e Siracusa e soprattutto tra Avola e Fatima; continuità che si manifesta proprio attraverso il culto del Sacratissimo Cuore di Maria. Dice la Madonna in un messaggio: “Tu sai, figlio mio, che, come a Siracusa, in tanti altri luoghi ho dato al mondo il segno del mio amore, del mio Cuore Immacolato ed afflitto, versando lacrime per richiamare tutti al ravvedimento” (cfr. mess. del 25/08/1990). Infatti suggerisce poi che “su tutti i luoghi della terra dove Io (Maria) vengo è il seguito di Fatima” (cfr. mess. del 15/08/1993).

 

I “segni celesti”

 

Sono molti i segni che Dio ha dato a Mammanelli. Riteniamo opportuno elencarne alcuni che potranno servire non solo per il personale discernimento del lettore ma anche, più in generale, per il discernimento che dovrà fare in seguito la Chiesa locale.

 

1° La veridicità dei messaggi di Auricchia

Innanzitutto,  trattandosi di una rivelazione privata con finalità pubblica, cioè per l’interesse di tutti, in modo particolare per i cristiani, bisogna valutare la bontà delle affermazioni contenute nei messaggi della Madonna del Pino. Essi, quindi, non devono essere frutti dell’invenzione creativa del veggente, né tanto meno devono avere altre fonti che non siano di origine divina. Riguardo al primo punto ci sembra significativo dimostrare che il veggente,  non avendo terminato gli studi della quinta elementare, non potrebbe mai essere in grado di inventare ciò che scrive vista la complessità e l’elevatezza degli argomenti trattati. In merito al secondo punto riteniamo che la provata integrità morale del veggente, la fedeltà nella preghiera, personale e comunitaria, e la frequenza dei sacramenti non dovrebbero lasciare spazio a fonti che non siano di origine divina. Giuseppe Auricchia, infatti, è un cristiano di provata fedeltà, cresciuto in una famiglia religiosissima che ha dato alla Chiesa anche un figlio chiamato ad essere un sacerdote.

Ebbene in uno dei primi messaggi ricevuti da Auricchia la Madonna ha confermato con le Sue parole quanto finora dimostrato: “Molti vogliono vedermi, toccare con le loro mani, vedere dei segni. Ti dico che i miei segni (principali) stanno nelle Mie parole. Voi, che mancate di fede (si riferisce in particolare al clero avolese, ndr) siete come bambini; tu, figlio mio, che hai visto e ascoltato non puoi mentire, devi comprovare sempre che Io sono la Madre di Dio” (cfr. mess. del 6/01/1991).

 

2° Manifestazioni simboliche di tipo celeste

Oltre alla affidabilità dei messaggi di Auricchia vi sono anche dei segni esterni alla rivelazione privata, verificabili dall’intelligenza e alla vista di tutti, che sembrano comprovarne la veridicità. Tra quest’ultimi segni vi è la “visione”, avvenuta l’ 8/12/1990 e vista da ben duemila persone, di una “nuvoletta” formatasi sull’alberello dell’apparizione che si muta prima in forma di colomba (simbolo di pace) e poi in forma di pesce (simbolo di Cristo), mentre uno stormo di colombe bianche fanno tre giri intorno al famoso pino per poi risalire in alto e svanire nel nulla.

 

3° Il miracolo del sole

Un’altra visione del 6/01/1991, definita “il miracolo del sole”, come è avvenuto a Fatima, è stato visto da una folla di 4 mila persone e registrato persino nel verbale del brigadiere di guardia all’immensa folla assiepata a Mammanelli. Significativa è la descrizione di una testimone del miracolo del sole guarita dopo l’evento soprannaturale: “Nel  mese di gennaio del 1991 durante la visione del veggente Giuseppe Auricchi, tutti i presenti, me compresa, abbiamo avuto la grande gioia di assistere al miracolo del sole. Quando il sole, ad un certo punto, ha incominciato a girare ed abbassarsi, il calore era insopportabile. Sembrava la fine del mondo. Quando tutto rientrò nella normalità, mi toccai l’orecchio malato di otite cronica purulenta, che non mi faceva più male. Qualche giorno dopo feci la visita dal medico che mi confermò l’avvenuta guarigione”. Nel suo diario personale il veggente così riportava l’evento meraviglioso: “Il sole girava vorticosamente nella volta celeste, come un gioco d’artificio in una fiera”.

 

4° Le stigmate visibili ed invisibili

Della vita mistica di Giuseppe Auricchia sappiamo ancora ben poco. Il suo diario non può essere ancora pubblicato e lui, pressato dalle nostre domande, il più delle volte tace e umilmente chiede il silenzio intorno alla sua persona, ma ciò che dice ripetutamente riguardo a Maria è che Ella deve essere onorata all’interno della SS.ma Trinità, come una “mistica Perla nell’Ostrica divina”.

Eppure, nonostante questo silenzio, più volte nell’arco dei dodici anni dall’inizio delle apparizioni il suo corpo si è totalmente identificato al Corpo di Cristo Crocifisso. Infatti sono state viste e fotografate le sue mani bucate come da due grossi chiodi. Riferisce una testimone oculare, la signora Tina Andolina: “Il primo agosto del 1993 alla cappella delle apparizioni ho visto disteso a terra il veggente sanguinante alle mani. Rianimatosi completamente, Giuseppe Auricchia ha ringraziato per la mia sollecitudine, ma non ha detto nulla di tutto ciò che gli era accaduto. Soltanto ho potuto fotografare le sue mani piagate con la mia immancabile Polaroid, che porto sempre con me”.

Conosciamo in parte le immense sofferenze che il veggente patisce per colpa dell’indifferenza del clero avolese al richiamo amorevole della Madonna e per le tante calunnie che girano intorno alla sua persona. Inoltre ultimamente ha avuto degli attacchi da parte di alcuni maghi della zona che si lamentano della poca clientela che hanno a causa della presenza miracolosa della Madonna ad Avola, nonché dei veri e propri tentativi di assassinio da parti di alcuni sconosciuti prontamente smascherati dalle profezie della Madre del Cielo. La Madonna ha sempre avvertito Giuseppe Auricchia delle difficoltà che avrebbe incontrato nella sua missione, garantendogli sempre la sua protezione e la sua guida. Negli ultimi tempi ha ricevuto pure il conforto spirituale di Padre Pio da Pietrelcina, che oltre a comunicargli importantissimi messaggi per la salvezza dell’umanità e per la salvaguardia del sacerdozio, guida Auricchia per le difficili vie della sofferenza e dell’immolazione per il ravvedimento dei peccatori e degli increduli.

 

 

 

 

5° Le guarigioni miracolose

Sono molte le guarigioni miracolose avvenute a Mammanelli ma soltanto alcune sono state pubblicate mentre molte altre sono tenute nel segreto non solo per il pudore di coloro che sono stati miracolati, ma anche per la paura di essere al centro di morbose curiosità o per il timore di mostrarsi risibili agli occhi di cristiani un po’ troppo saccenti.

Il primo ad essere miracolato è stato proprio il veggente il quale era colpito all’epoca dell’inizio delle apparizioni da una forma di invecchiamento delle cellule cerebrali, che come fa notare il giornalista Marino Parodi, è “per lo più irreversibile” (2).

La signora Angela Castelli ha ricevuto a Mammanelli la grazia della pacificazione della famiglia di suo figlio.

Commovente è la storia della guarigione prodigiosa del professore Geraci Francesco di Reggio Calabria, affetto da una gravissima malattia: l’anoressia cerebrale progressiva. Riferisce il miracolato che “benché incredulo, tanto per non trascurare nessuna possibilità e alla ricerca di un po’ di pace, mi recai in quella campagna dove si diceva che apparisse la Madonna. Bene, io all’interno della cappella ho visto la Madonna in ginocchio e poi in piedi. E fuori ho visto Gesù Cristo! Venendo qui (a Mammanelli) con fede otteniamo ciò che vogliamo!”

 

6° Trasudazione di olio dalla Croce di legno e da una statua della Madonna

 

Questi sono gli ultimi segni concessi dal Cielo per il ravvedimento di chi finora è stato scettico nei confronti della missione di Giuseppe Auricchia. Entrambi i segni sono legati dal comune fenomeno di trasudazione di olio, ma mentre il primo, la trasudazione di olio dalla Croce di legno posta a sinistra della cappella è avvenuta nel giugno 2000 alla presenza di decine di testimoni e non si è ripetuta più, la trasudazione della statua della Madonna invece è iniziata il 26/08/2001 e non cesserà  sino a quando, come dice la Madonna: “ non lo vedranno tutti” (cfr. mess. 06/01/2001). I due segni dell’olio sono molto significativi per la conferma straordinaria della presenza di Dio a Mammanelli. Grazie ai messaggi ricevuti in seguito al manifestarsi di questi segni siamo a conoscenza dell’enorme importanza rivestita  dall’olio soprannaturale il quale è stato analizzato da un laboratorio di analisi ed è risultato essere olio d’oliva purissimo. Dai messaggi sappiamo che l’olio è “un segno d’amore” (cfr. mess. 26/08/2001), che “va conservato come un tesoro  perché “servirà nel giorno della vostra tribolazione” (cfr. mess. 02/09/2001). L’olio “deve essere moltiplicato” (cfr. mess. 7/10/2001) e “distribuito a tutti i fedeli affinché sia riconosciuto il segno divino” (cfr. mess. 21/03/2002).

Un’inquietante ammonimento pesa sugli increduli che non riconosceranno le apparizioni della Madonna del Pino, perché Gesù Cristo ha detto che la statua: “potrà trasudare sangue per colpa vostra che La rinnegate” (cfr. mess. 04/10/2001).

 

Saranno i figli di Maria così indifferenti e ingrati di fronte a tanti prodigiosi segni da farLa piangere sangue? Sapranno i figli prediletti di Maria, cioè il vescovo e i sacerdoti, riconoscere in tempo l’azione materna, mediatrice e corredentrice, della Madonna  prima della annunciata tribolazione?

 

Posizioni critiche 

 

Riteniamo opportuno riportare le più ampie valutazioni  che sono state date in merito a tale caso per aiutare il lettore a compiere un discernimento il più obiettivo possibile.

Il precedente vescovo di Noto, monsignor Salvatore Nicolosi, sembra che abbia definito Giuseppe Auricchia un” povero pazzo”. Tale affermazione sarebbe poi stata ripetuta in modo calunnioso da altre persone. Il veggente dinanzi a tali affermazioni nel desiderio di dissipare ogni dubbio ai suoi detrattori e nel rispetto di tutti coloro che mostrano fiducia in lui ha ritenuto opportuno sottoporsi umilmente ad un esame neurologico effettuato dal dott. Giovanni Cappellani, specialista in malattie nervose, il quale ha sentenziato dopo un attento esame avvenuto l’ 8/5/1998, che “l’esame neurologico è normale per l’età” come risulta dal certificato pubblicato anche nel Segno del Soprannaturale (3). L’attuale vescovo di Noto, monsignor Malandrino, si è dimostrato  ponderato e prudente nella valutazione dei fatti di Mammanelli, pertanto, seppure non si sia pronunciato in merito, legge i messaggi che regolarmente gli vengono inviati per posta ed è in attesa di altri segni del cielo che gli consentano di formulare un giudizio attentamente vagliato e di applicare il documento pontificio, al quale la Chiesa invita ad attenersi in simili questioni, che si chiama “Norme sul modo di procedere per giudicare delle presunte apparizioni e rivelazioni private”, emesso il 25/02/1978 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede per evitare ogni genere di approssimazione in questi casi.

Ultimamente il giornalista Piero Vigorelli, brillante conduttore della trasmissione Miracoli di Rete4, ha pubblicato un libro dove ha scritto che “Giuseppe Auricchia, agricoltore, sposato con quattro figli, un fratello sacerdote, afferma di aver visto e parlato con la Madonna, che gli apparirebbe seduta comodamente su un albero di pino. Il vescovo di Noto, monsignor Salvatore Nicolosi, ha sconsigliato qualsiasi forma di culto. Personaggio per nulla attendibile” (4).

Per quanto non ci sentiamo di condividere quest’ultimo giudizio, perché la Madonna ad Auricchia non si è presentata peraltro “seduta comodamente su un albero di pino” come ironicamente ci vuole far intendere il giornalista, il quale forse non ha adeguatamente approfondito lo studio della rivelazione di Mammanelli, cosa del resto comprensibile vista la vastità delle apparizioni trattate nel suo libro, riteniamo opportuno riferirla per dovere di informazione. Crediamo di far opera gradita al lettore nel riportare per intero il racconto del veggente della prima apparizione: “Quel giorno (il 24 luglio del 1990), verso le ore 12.00 stavo presso il caseggiato, quando…improvvisamente una luce mi abbagliò il volto. Ebbi tanta paura. Dall’alto vidi scendere una nube ovale…luminosissima…andare  a posarsi su di un pino a pochi metri da me. Dalla nube vidi uscire fuori…una donna di circa vent’anni, tutta vestita di bianco candidissimo, con alla vita una fascia d’oro e dalle spalle le scendeva un lungo mantello bianco” (5).

Il primo studioso di Auricchia, Luca Marchese, il quale ha ritenuto opportuno per un’adeguata analisi dei fatti, conoscere e frequentare per un anno intero il veggente in modo da potere essere egli stesso testimone oculare di segni prodigiosi e di guarigioni, ha così potuto scrivere (cfr. nota 1): “ritengo di poter dire dopo un anno di esperienze in <<contatto col veggente>> che a Mammanelli c’è il dito di Dio.

 

Le opere nate dalla Madonna del Pino

 

Un luogo così sacro al Signore e alla Madonna non poteva non avere un’attenzione particolare da parte dei devoti più assidui.

 

1° L’ Associazione Vergine Maria SS.ma del Pino

Vista tale attenzione Giuseppe Auricchia ha avuto la felice idea di fondare nel febbraio del 2000 l’Associazione Vergine Maria SS.ma del Pino che ha come scopo di accogliere i pellegrini, di formare moralmente e spiritualmente gli associati e soprattutto ha lo scopo di diffondere il messaggio mariano rivelato attraverso Auricchia.

 

 

 

2° I Cenacoli Mariani dell’Olio santo

Nel maggio del 2002 Giuseppe Auricchia ha autorizzato lo scrivente a fondare i Cenacoli Mariani dell’Olio santo con lo scopo precipuo di diffondere in Italia i Cenacoli Mariani sullo stile del Cenacolo del veggente, così come calorosamente proposto dalla Madonna del Pino in diversi messaggi. La sede centrale dei Cenacoli Mariani fornisce in modo gratuito tramite mezzo posta a chi ne fa richiesta tutto l’occorrente per formare i Cenacoli compreso il miracoloso olio che trasuda dalla statua della Madonna

 

 

 

 

 

 

3° Pubblicazioni multimediali dei messaggi mariani

I messaggi della Madonna del Pino sono stati raccolti e pubblicati  per la prima volta nel libro già citato di Luca Marchese, figlio spirituale di Padre Pio.

Questo libro è stato a sua volta ripreso dall’autorevole studioso Marino Gamba che ne ha citato i messaggi più significativi collocando le apparizioni della Madonna del Pino tra le più importanti del secolo XXI° (6).

I messaggi e gli eventi più significativi del luogo delle apparizioni sono stati pubblicati dalle riviste specializzate del settore, quali Il Segno del Soprannaturale e Messaggi Carismatici-Cattolici.

E’ possibile leggere i messaggi dati al veggente, specie quelli ricevuti dopo la pubblicazione di questo libro, nel presente sito internet.

 

Per necessità editoriali vista la mole di messaggi rivelata nel corso di dodici anni nel presente libro si è scelto di proporre dei messaggi scelti tra quelli  rivelati dall’anno 2000 all’anno 2002, al fine di offrire al lettore un florilegio  dei fatti di Mammanelli nel desiderio di seguire quanto ci suggerisce la Madonna del Pino La quale con amore materno ci invita a ricorrere al Suo manto misericordioso in questi ultimi tempi tribolati dalla furiosa presenza del Maligno e dalla stupidità dell’uomo che si è allontanato imprudentemente da Dio.

 

Prof.  Antonio Norrito