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La datazione corrente del mondo di Hope pone a zero l’anno in cui iniziò la sua predicazione il misterioso mago Eltar. Il seguente brano è tratto da “Le cronistorie di Eltar” compilate da Korio, il re dei bardi:
“Un giorno come tanti, in un piccolo villaggio di contadini, fece la sua apparizione il profeta nero. Quest’uomo, vestito con una semplice tunica nera, si presentò ai villici con il nome di Eltar. Rifiutò l’offerta di un pasto, sembrava in realtà molto affamato e male in arnese, dicendo che avrebbe consumato solo ciò che avrebbe guadagnato. Aiutò una vedova ad arare il suo campo, e solo alla sera, come compenso per il suo lavoro, accettò del cibo. Dopo averlo consumato si portò nel centro del villaggio dicendo che voleva parlare a tutta la comunità. E fu qui, di fronte a tutto il paese, che iniziò la sua predicazione. In quell’epoca instabile la gente era abituata ad ascoltare falsi profeti e inventori di varie religioni. Questi loschi figuri si definivano portatori dell’unica verità, e si ponevano sempre in conflitto con tutte le altre credenze. L’atteggiamento di Eltar era però diverso. Egli si poneva umilmente di fronte ai culti bucolici dei contadini senza mai cercare di screditarli. Anzi le sue prime parole furono di elogio per che adorava le forze della natura e degli elementi. La nuova religione, o pensiero, che si poneva di diffondere non erano assolutamente in contrapposizione con il culto del sole, o quello dell’acqua ma anzi affiancandosi alle vecchie religioni le rafforzava ulteriormente.
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