RADIO ALTER ON THE ROAD

Communications: Con Marisa e Tony Lopez  produttori  degli  SKA-P.

A cura di Paula Pitzalis e grazie all’apporto dei mitici amici di Desulo” Insistimos e Resistencia!”.

 

Madrid 24 Settembre 2005. É il concerto di chiusura degli SKA-P di un tour che li ha visti impegnati per l’Europa. Come amica e come compagna di tante avventure ho viaggiato con loro in Francia ed in Spagna, nel tour latino americano, Messico, Cile ed Argentina e rientro in Italia con tanta stanchezza e nostalgia perché è giunto il momento della riflessione e della pausa artistica. I chilometri e città, paesi e genti che la band ha incontrato sono tanti e come esseri umani, cittadini comuni anch’essi hanno la necessità di passare del tempo tra le loro famiglie ed i loro cari. Parlo con le loro mogli e figli. Ne sentono la mancanza ed effettivamente quando un bimbo per otto anni non può festeggiare il suo compleanno perché il padre per quella data è sempre “al lavoro” in tour , per noi del pubblico potrebbe apparire naturale ma per un bimbo è colmare un vuoto affettivo. Così questi amatissimi amici che mi hanno sempre accolto con grande affetto e che ricambio con una stima e sincera amicizia, perché il loro impegno sociale e civile li porta ad essere amati anche in tutto il mondo, per un po’ si prendono una pausa. Giustamente. Lo esige la creatività artistica e la stanchezza fisica. A tal fine “Radio Alter On The Road” in due puntate dedicate al tour Europeo e Sud Americano racconterà su queste pagine il percorso e i momenti più emozionanti e avventurosi trascorsi con loro. Ma gli SKA-P non sono solo i singoli musicisti, c’è la  mitica CREW di Valladolid che da sempre li accompagna, l’organizzazione ALACRÁN PRODUCCIONES e la ALEX FABBRO CONCERTI ed una coppia fantastica della discografia ispanica: Marisa e Tony Lopez.

Come avvenne l’incontro con gli SKA-P?

< La verità è già da tempo io e Marisa ci conoscevamo con Pulpul, Paco, il primo batterista degli SKA-P, con i quali eravamo impegnati in altri progetti. Prima che gli SKA-P nascessero  o per lo meno come si presentano nell’attuale formazione, già ne esistettero tre. Un giorno poi Pulpul, Julio e Kogote, con i quali ci conoscevamo già da circa ventanni mi chiamarono e da lì iniziò il nostro viaggio ed avventura.>

Hai lavorato anche con altri gruppi che presentano lo stile SKA-P? 

< Adesso sto lavorando con i SIN PAPELES che promettono delle sorprese non indifferenti. >

Cosa distingue i primi lavori discografici da quelli ultimi degli SKA-P e quale è stato l’iter di crescita  nella ricerca di uno stile che ha distinto questa band di Madrid da tante altre?

< Sì, c’è stato un crescere insieme nel tempo. Infatti nel primo lavoro discografico lo stile è diverso dalle altre produzioni. I suoni sono distinti per dei motivi di logistica e di tempo nel senso che la ragione è molto chiara e semplice. Per la registrazione del primo disco avevamo solo venti giorni e ti lascio immaginare…dovevamo lavorare di fretta, improvvisare tutti  i nove temi  non avendo a disposizione poi un ampio repertorio al momento. In seguito avendo più tempo e soldi a disposizione perché la BMG si interessò alla Band e perché gli SKA-P, diciamo dopo tante prove e “rodaggi dal vivo” lo “Stile SKA-P” era maturo per presentarsi con tutta la sua personalità che ancora oggi non solo li contraddistingue ma li identifica.

 Hai sempre creduto in loro?

< Realmente dal primo giorno io come Tony Lopez ma Marisa sinceramente fu lei che mi disse di registrare alcuni brani degli SKA-P e niente più come “ El Rayo”…ecc così per prima registrammo due temi che si ritrovano nel primo disco e che sono “ Como un Rayo” e “ Chocones”…e furono le prime tracce che registrammo alla RED LED di Madrid…poi in seguito decidemmo di registrare tutte le altre.>

Che impatto provasti a  lavorare con la BMG?

<Non è stato un impatto difficoltoso perché ciò mi ha permesso di impegnarmi a tempo pieno nella produzione mentre la casa discografica può così provvedere ad altri campi. Io e Marisa ci interessiamo di Produzione mentre la BMG poté lavorare sia sulla promozione che distribuzione.>

Come vivi adesso questo momento di riflessione della Band che si ferma nel momento di  maggiore successo mondiale ed al culmine della propria carriera artistica?

< Lo vivo, logicamente, con una immensa tristezza ma è anche vero che è meglio soffermarsi nel momento di maggiore successo piuttosto che vedere la band morire nel maggior disinteresse di pubblico>

Ritorneranno gli SKA-P?

< Non lo so. Sinceramente non lo so. Ciò è difficile saperlo in questo momento preciso.>

Perché gli SKA-P hanno ottenuto un vasto successo di pubblico nel mondo?

< No saprei anche perché la domanda è curiosa. Un gruppo come gli SKA- che canta in casigliano non è normale per  altri paesi che parlano altre lingue diverse accettare l’idioma ispanico. Di sicuro il messaggio è molto chiaro ed universale. Vi si incontrano frasi come “ Rivoluzione”, “ No alla Oppressione”. Ci sono messaggi così chiari che in qualsiasi lingua credo vengano compresi. Inoltre a parte ciò la musica è molto divertente e alquanto rivendicativa e la band presenta uno spettacolo alquanto vivace ed interessante ed ottimo. Ciò è stato quello che ha permesso al gruppo di essere apprezzato in Europa e in Sud America. Chiaro che in Sud America vi è la stessa lingua ma lo stesso successo si è avuto sia in Italia, Francia, Germania, Belgio, Svizzera, Ungheria,ecc.>

Chi raccoglierà l’eredità degli SKA-P?

<Non lo dico perché sono il produttore degli SKA-P e dei SIN PAPELES ma tutta la critica musicale in Spagna afferma che saranno i SIN PAPELES che ad opera di Alex e Celine Fabbro della  AF Concerti si avrà l’opportunità di ascoltarli in Italia.>

Intervista di Paula Pitzalis