Il Castello rappresenta l'unico esempio di architettura dell'alto medievale rimasto in Calabria.
Venne costruito dai Bizantini con lo scopo di difendere la costa calabra dall'attacco dei nemici, quando tra il IX ed il X secolo la Sicilia cadde definitivamente in mano araba ed anche per le contrade calabresi si profilava un periodo di aggressione e occupazione.
Con l'avvento dei Normanni il castello venne ristrutturato con l'aggiunta di alcune torri rettangolari.
Venne distrutto da Alfonso duca di Calabria nel 1459 e solo dal 2000 è in fase di ristrutturazione (per quello che è rimasto).
Numerosi reperti sono stati ritrovati, tra cui un affresco impresso su una roccia di un Cristo detto Cristo Pantegratore, assediato da numerosi atti di vandalismo da parte di ignoti, oggi l'affresco non esiste più.

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