Nel 1945, solo una piccola parte dei jet
esistenti aveva la capacità di raggiungere le 500 miglia orarie.
Nel 1960, i velivoli potevano arrivare a 1500 miglia orarie
quando erano in servizio presso i loro scquadroni, e aerei da
2000 mph erano in fase di sviluppo. C'è stato nell'arco di un
ventennio un incremento di quattro volte della velocità massima
raggiungibile. Tenedo conto di questo il prossimo salto da
compiere sarà la velocità ipersonica. La definizione di
ipersonico non è chiaramente definito come quella di supersonico,
ma gli esperti di aerodinamica considerano che l'inizio del
"reame" supersonico inizi quando l'aria di fronte alle
estremità di comando del velivolo ristagna: una parte di aria è
intrappolata, incapace di defluire intorno al velivolo,
raggiungendo cosi temperatura e pressione molto elevate. L'apice
del regime ipersonico si trova alla velocità di 1 miglio al
secondo, cioè 3600 mph o più semplicemente Mach 5,4.
Il programma dell'aero-razzo
sperimentale X-15, da molti considerato il più riuscito
nella storia dell'Usaf, fu creato in risposta di un
requisito della NASA (allora NACA) per un velivolo
pilotato aero-lanciabile con una velocità massima di
Mach 6 ad una altezza massima di più di 50 miglia. I
dati scaturiti da questi test sono stati molto importanti
per lo sviluppo delle attuali genrazioni di velivoli,
compreso lo Space Shuttle, e molto probabilmente anche
per il progetto Aurora. All'inizio degli anni 60 la
Lockheed, ed il laboratorio di dinamica del volo dell'Usaf,
hanno cominciato un programma di ricerca sulla velocità
ipersonica, da cui sarebbe scaturito il velivolo di
ricerca FDL-5
Le possibili forme di
propulsione che Aurora potrebbe utilizzare sono le
seguenti: