PROGETTO AURORA
Possono gli Stati Uniti o una
delle agenzie americane di intelligence avere un aereo ipersonico
capace di volare a Mach 6 (più di 6000 km/h)? Le continue e
crescenti evidenze suggeriscono che la risposta a questa domanda
sia si. Forse il fatto maggiormente noto circa l'esistenza di un
simile velivolo è stato l'avvistamento sul Mar del Nord nell'Agosto
1989 da parte di Chris Gibson, ingeniere petrolifero in servizio
su di una piattaforma off-shore, di un aereo di forma triangolare
che si stava rifornendo da un KC-135 scortato da due F-111. Ma
quale è il primo segno dell'esistenza di questo velivolo? Il 6
Maggio 1990, uno degli aerei spia SR-71 dell'Usaf frantumò il
record ufficiale di velocità da Los Angeles all'areoporto Dulles
di Washington. Questo sanci la fine della cariera operativa del
SR-71 Blackbird. Ufficialmente fu ritirato per "salvare"
i 200/300 milioni di dollari che ogni anno servivano al
mantenimento della flotta di questi aerei spia. Ma c'era un
problema, l'Usaf non oppose resistenza al ritiro dell'aereo, e il
Congresso cercò di rinviare la cessazione del programma. Mai
nella storia dell'Usaf un programma fu concluso senza opposizione.
Aurora è il fattore nascosto della silenziosa chiusura del
programma SR-71.

