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Immersioni all'Isola D'elba

Viaggiando su Internet mi imbatto nel Centro Sub TALAS, scrivo un e-mail per saggiare la disponibilità di fine settembre, ed il giorno stesso mi viene risposto che non ci sono problemi. La voglia di rimettermi la muta é tanta, quindi carico il mio camper di provviste e mi dirigo verso Piombino dove il traghetto mi stava giusto aspettando (era in partenza) alla volta di Portoferraio, sull'isola d'Elba. Nel pomeriggio scambio due chiacchiere con Carlo il responsabile del Diving  e ci accordiamo per due immersioni il giorno seguente. La mattina, dopo un agile trasbordo da un gommone siamo sulla barca di Carlo, molto spaziosa ed equipaggiata perfettamente anche per la ricarica a bordo delle bombole. Lo specchio di poppa è circa 50 centimetri dall'acqua ma non è stato un problema perché sul natante c'é una piccola gru per calare in mare i disabili. Procediamo con la tediosa cerimonia della vestizione non prima di avere deciso, di comune accordo, di fare l'immersione con una bombola caricata in NITROX. Per me é una novità, sono sempre sceso "ad aria" e Carlo mi fa notare come il NITROX (miscela di aria arricchita con varie percentuali di ossigeno ) può portare solo benefici perché aumenta notevolmente i tempi di permanenza sul fondo e diminuisce i tempi di desaturazione una volta superficie. Sono indeciso, anche perchè non so se altri paraplegici hanno provato miscele varie ma dopo le rassicurazioni di Carlo del suo staff mi sono convinto. Altra piacevole novità é stata il "maialino" una sorta di scooter elettrico subacqueo che non avevo mai provato sino ad ora. Questo ha consentito al sottoscritto di consumare meno aria, non andare in affanno e godersi appieno l'immersione. A dire il vero avevo già provato in piscina un dispositivo del genere ma lo avevo snobbato a favore delle più sicure ed affidabili braccia. Mi sono dovuto ricredere, perché già  dalla prima immersione ho notato che risulta molto maneggevole, neutro, affidabile e soprattutto, la velocità con cui girano le eliche é variabile; questo consente anche di far fronte a correnti forti, la bestia nera di chi si immerge solo con la propulsione delle braccia. L'uso del "maialino" mi ha fatto provare sensazioni diverse da prima dove il tempo di permanenza sul fondo era legato principalmente alle correnti marine alla lentezza dei movimenti e alla dosatura delle forze per non andare in affanno. L'uso di questo ausilio che consiglio a tutte le persone che non hanno l'uso delle gambe, permette un'immersione veramente tranquilla e rilassata godendo pienamente delle meraviglie sottomarine. Prima, con la propulsione "a braccia" non assaporavo a fondo l'immersione e continuavo a controllare il manometro che rapidamente ed inesorabilmente scendeva ai canonici 50 bar. Tutto scorre via naturalmente, come la visione di un film. C'è tempo per apprezzare moltissimi particolari che prima ero costretto a "sorvolare", tempo per fermarmi in una tana anche un minuto in più, ma non solo, con il NITROX, il tempo di permanenza sul fondo mi si è quasi raddoppiato. A braccia, a seconda della profondità  dell'immersione, non sono mai andato oltre 35 minuti, con NITROX e maialino abbiano superato i 60 minuti!! Come dice Carlo, la tecnologia c'é..... usiamola! 

Anche la seconda immersione procede senza intoppi e, a fine giornata non posso altro che essere riconoscente per le novità  che mi hanno permesso di godere appieno l'immersione subacquea, sport che consiglio caldamente  a tutti per le emozioni e l'adrenalina che scarica in corpo, ed in aggiunta, ricordate che sott'acqua non ci sono scalini o barriere;  per chi si muove faticosamente sulle proprie gambe, in acqua si sentirà  improvvisamente "meno disabile", meno goffo... la spinta idrostatica ci tende la mano, ripristinando quella disabilità  che tanto pesantemente e a malavoglia ci portiamo dietro tutti i giorni. Questo grazie a persone come Carlo e Federico che non solo credono in tutto questo ma aggiungono una buona dose di comprensione, disponibilità, calore umano e preparazione tecnica.

Grazie ancora, Centro Sub Talas, penso che tornerò ancora ad immergermi nelle splendide acque dell'isola d'Elba.