Zeus n° 71 - Febbraio 2003
Brevissime




Castelfusano: parte il diradamento
 
 



Un diradamento che nelle previsioni dimezzerà il numero dei pini marittimi.
Poi una lotta senza tregua alle malattie delle piante, provocate da insetti e funghi parassiti.
Sono i due punti cardine della strategia per salvare Castelfusano, un bosco che tra mezzo secolo avrà comunque un colpo d'occhio del tutto diverso da quello attuale.
Non sarà più una pineta, ma piuttosto una lecceta. I pini marittimi, in buona parte malati e vecchi, piantati dall'uomo per la raccolta dei pinoli, spariranno per far posto ad altri alberi: cerri, sughere e farnie.
Il diradamento è già cominciato, per ora comprende un'area pilota di una cinquantina di ettari. Sarà terminato entro tre anni.
Dove la densità dei pini è decisamente superiore alla media, come nella fascia parallela alla strada litoranea, la riduzione sarà maggiore: i tronchi, circa 500 per ettaro, scenderanno a 100.
Il radicale sfoltimento necessario per la sopravvivenza di Castelfusano è stato avviato indipendentemente dal progetto di recupero studiato dopo il rogo doloso che il 4 luglio 2000 incenerì circa 350 ettari di verde.
"I pini sono troppi e le chiome si sono intrecciate, impedendo così il passaggio di sole e acqua", spiega l'architetto del Dipartimento comunale all'Ambiente Romano Delli Santi, responsabile del cantiere per il recupero del parco.
In questo modo sopravvivono soltanto gli alberi più robusti.

 
 

 
 
Elettrosmog 1: proteste a Ostia Antica
 
 
 

Via delle Saline, Ostia Antica, paese di quattromila anime dove tutti conoscono tutti.
Sulla strada ci sono scuola elementare, stazione dei carabinieri e bar centrale.
Poi al civico 81 la palazzina a tre piani dove vive l'ingegner Fausto Testaguzza.
Sul tetto il mese scorso è spuntata un'antenna per la telefonia mobile. Apriti cielo.
Ostia Antica s'è divisa: da una parte il borgo intero, che paventa danni alla salute provocati dalle emissioni elettromagnetiche.
Dall'altra le cinque famiglie, capeggiate dall'ingegnere, che hanno firmato l'accordo con la Omnitel per avere sopra la testa il pennacchio d'acciaio.
Subito sembrava solo una lite da caffè. Sfottò, la raccolta di una finta colletta da consegnare ai residenti del civico 81 per convincerli a rescindere il contratto con l'azienda di telefonia.
Ma nel giro di qualche giorno l'atmosfera si è appesantita. Amicizie nate all'asilo si sono guastate, con le cinque famiglie divenute bersaglio di scherzi sempre più pesanti.
Prima lettere anonime zeppe d'insulti, poi il lancio di palloncini pieni di vernice che hanno inzaccherato le pareti della palazzina.
Di seguito il cancello bloccato con una catena e infine, l'altra sera, tre schioppettate ancora stampate sui muri.

 
 

 
 
Elettrosmog 2: spara contro antenna, denunciato
 
 


Via delle Saline, Ostia Antica: denunciato dai carabinieri della Compagnia di Ostia l'uomo che ha sparato contro l'antenna Omnitel.
Si tratta di un cinquantenne incensurato. A casa, a pochissima distanza dall'abitazione dove d'improvviso è spuntato il "pennone" per la telefonia mobile, custodiva una doppietta caricata a pallettoni, proprio gli stessi che hanno perforato l'antenna.

 
 

 
 
Elettrosmog 3: antenne contestate anche all'Axa
 
 


Proteste in piazza Eschilo e al quartiere Caltagirone per alcune antenne spuntate d'improvviso rispettivamente sui tetti di un palazzo e in campagna, ma prossimità delle abitazioni.
All'Axa addirittura, come accaduto in via delle Saline, qualcuno ha sparato contro l'antenna.

 


 
 
Cristoforo Colombo: "stop" alle corse clandestine
 
 


Corse clandestine sulla Cristoforo Colombo, scatta la chiusura della "pista".
Il minisindaco del XII Municipio Paolo Pollak ha firmato l'ordinanza per vietare il transito ai non residenti nelle strade attorno a piazzale Guglielmo Marconi, quelle dove si radunano piloti e appassionati e vengono parcheggiate le macchine come nei box di Formula 1.
Tempo fa i carabinieri, dopo circa un mese di indagini condotte anche con filmati, avevano bloccato il via di una corsa.
Verso la mezzanotte, assiepati attorno all'obelisco lungo la Cristoforo Colombo proprio come nel film "Velocità massima", ad assistere alle sfide tra vetture truccate capaci di raggiungere i 250 chilometri all'ora c'erano duemila spettatori.
L'ordinanza scatterà ogni venerdì e sabato: dalle 22 alle 6 sarà impedito il transito in via Stendhal, via Montaigne, via della Civiltà del lavoro, viale Asia e un tratto di viale dell'Arte e di viale della Letteratura.
A controllare con posti di blocco il passaggio delle vetture saranno alternativamente vigili urbani, carabinieri e polizia stradale.
Il divieto riguarderà soltanto chi non vive nel quartiere: previste multe per chi non lo osserverà.

 


 
 
Aeroporto: molotov contro i tassisti
 
 


Una bottiglia incendiaria fatta esplodere a pochi metri dal computer che regola il controllo elettronico del transito dei tassì all'aeroporto di Fiumicino.
È successo mercoledì sera, le fiamme sono state spente quasi subito, grazie alla segnalazione di un automobilista di passaggio al "polmone", il piazzale lungo la Roma Fiumicino dove parcheggiano le "auto gialle" in attesa della chiamata dalla centrale.
Definisce l'episodio "una grave indimidazione" Nicola Di Giacobbe, segretario romano del sindacato Unica-Taxi Cgil, per il quale l'accaduto, sul quale stanno indagando i carabinieri della compagnia Aeroporto, potrebbe essere legato a una specie di "guerra tra tassisti".
Da una parte quelli regolari, dall'altra "l'esercito degli abusivi, che anche con le molotov vogliono prendere il posto di chi lavora con onestà e trasparenza".
La bottiglia incendiaria è stata sistemata negli uffici della Pro Segur, la società che ha elaborato il controllo elettronico che ordina l'afflusso dei tassì ai terminal.

 


 
 
Acilia avvia il distacco da Ostia?
 
 


Banchetti per piazze e strade, poi una raccolta di firme.
Ne servono almeno cinquemila da consegnare alla giunta capitolina.
Poi potrebbe nascere il Municipio di Acilia. Sarebbe il ventesimo, a Roma.
Un traguardo che pare avvicinarsi. Il comitato organizzatore sta organizzando la conferenza stampa.
E tra quindici giorni si partirà con la raccolta delle adesioni. Una battaglia che minaccia di dividere il litorale romano, 180 mila residenti compresi nei confini del XIII Municipio, quello di Ostia.
Qui la tramontana autonomista soffia da sempre, per nulla smorzata nel 1989 e nel 1999 dai due referendum per il divorzio dal Campidoglio.
Entrambe le volte a dire no alla separazione fu l'entroterra: meglio con Roma che finire nel comune di Ostia.
Ma in tanti ad Acilia sono stufi di sentirsi considerare "la sorella dimenticata di Ostia".

 


 
 
XIII, la mannaia dei tagli sul bilancio
 
 


I tagli al bilancio comunale, determinato da minori finanziamenti inviati dallo Stato, colpiscono anche il XIII Municipio e l'entroterra.
Da uno stanziamento di 87 milioni di euro amministrato lo scorso anni si scende a 74.
Queste le voci più colpite secondo il presidente del XIII Municipio Davide Bordoni: spiagge (meno soldi per pagare straordinari ai bagnini).
Turismo: tagli alle iniziative per l'estate.
Gestione parchi pubblici: (il XIII è uno dei municipi con più verde).
Manutenzione strade: lo stanziamento vecchio era già insufficiente.
Assistenza domiciliare, con la difficoltà di assistere i circa 1000 tra handicappati e anziani del XIII.

 


 
 
 
 

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