Il Consorzio Stradale Centro residenziale AXA
OSSERVAZIONI AL NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE DI ROMA

Da ZEUS n° 68 - Novembre 2002




Il Consorzio Stradale AXA pubblica il testo integrale della lettera inviata alle autorità competenti con le sue osservazioni nei confronti del nuovo PRG del Comune di Roma


All'On.Walter Veltroni
Sindaco della Città di Roma
Piazza del Campidoglio, 1 00186 ROMA

Al Dott. Roberto Morassut
Assessore alle Politiche della Programmazione e Pianificazione del Territorio - Dip. VI - Via della Misericordia, 1 00186 ROMA

Al Dott. Giancarlo D'Alessandro
Assessore alle Politiche Attuazione
Strumenti Urbanistici - Dip. IX
Via Civiltà del Lavoro, 10 00144 ROMA

Al Dott. Mario Di Carlo
Assessore alle Politiche della Mobilità - Dip.VII V. Capitan Bavastro, 94 00154 ROMA

Al Dott. Luigi Nieri
Assessore al Coordinamento Generale per le
Politiche Comunali per le Periferie - Dip. XIX Lungotevere de' Cenci, 5 00186 ROMA

Al Dott. Paolo Orneli
Consigliere Delegato per le Politiche del Litorale Via di San Marco, 8 00186 ROMA

Al Dott. Davide Bordoni
Presidente del XIII Municipio
Piazza della Stazione Vecchia, 26 00122 Lido di Ostia (RM)
                                                                                                                          Roma, 15 ottobre 2002

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Stradale AXA, dopo una prima lettura del Nuovo Piano Regolatore di Roma, che non può essere esaustiva data la complessità delle problematiche in esso presenti, muove alcune osservazioni sia di carattere tecnico-giuridico che socio-ambientale.
Riguardo alle prime è sembrato che non si sia tenuto conto della natura prettamente residenziale del nostro comprensorio, la cui estensione interessa un'area di circa 150 ettari con una popolazione di 13.000 abitanti.
Questo Consorzio, costituito con deliberazione consiliare del Comune di Roma n. 671 dell'8 febbraio 1966 sulla base di una Convenzione stipulata con il Comune stesso in data 8 febbraio 1961 e tuttora in vigore, obbligatorio per legge (D.L.L. 1446/1918), provvede all'esercizio e alla manutenzione delle opere di urbanizzazione e degli impianti realizzati secondo la Convenzione e cioè:
- la rete stradale (20 km.) e pertinenze connesse;
- le aree verdi, le alberature e l'arredo urbano;
- la rete fognaria delle acque bianche e nere;
- l'impianto di depurazione;
- l'impianto di illuminazione pubblica.

Detta Convenzione ha definito con il Piano di Lottizzazione, strumento specifico e particolare di attuazione della funzione di pianificazione territoriale, le caratteristiche costruttive degli edifici.
Tali vincoli urbanistici sono stati rispettati, anche per l'opera continua di sorveglianza svolta dal Consorzio, che non ha mai esitato ad intraprendere le opportune azioni legali per contrastare tutte le violazioni che si andavano commettendo comprese quelle oggetto di licenza edilizia.
Inoltre, è fondamentale tener presente che l'intero comprensorio è suddiviso in lotti contigui, senza soluzione di continuità.
Le aree stradali e le aree a verde fanno parte dei singoli lotti e sono formalmente proprietà private, come risulta, del resto, dagli atti notarili di acquisto degli immobili. Tali aree sono state messe a disposizione del Consorzio per gli usi ben definiti nella planimetria generale della lottizzazione.
In considerazione di tutto ciò, il Nuovo Piano Regolatore, a nostro avviso, avrebbe dovuto semplicemente riportare la planimetria sopra citata, senza alcuna modifica, poiché l'assetto urbanistico del Comprensorio già definito in un atto pubblico avente valore di Piano Regolatore, non può che modificarsi consensualmente al fine di evitare l'insorgere di un defatigante contenzioso legale tra i consorziati e la Pubblica Amministrazione.
Una disamina più approfondita ci ha condotto ad esaminare la tavola 3/24, foglio 24 di Sistemi e Regole del Nuovo Piano Regolatore che rivela, rispetto alla suddetta planimetria generale del comprensorio AXA, Allegato F alla citata Convenzione, alcune discordanze di seguito elencate:
1. il lotto relativo agli uffici, ai magazzini ed all'impianto di depurazione del Consorzio, è riportato come "verde privato attrezzato" anziché "infrastrutture tecnologiche" e/o "servizi pubblici";
2. il "verde privato" delle Vie Ermesianatte e Lisippo è erroneamente considerato "verde pubblico";
3. la Via dei Pescatori, da Via di Macchia Saponara, confluisce in Via Ermesianatte quando nella realtà corre autonomamente al centro delle aree a "verde privato" delle Vie Lisippo e della stessa Ermesianatte;
4. la fascia di rispetto di 20 metri dei lotti fronteggianti la Via Cristoforo Colombo e destinata a verde (vedi Convenzione), è scomparsa;
5. le aree a "verde privato" sulle Vie Euripide, Tespi, Sofocle, Eschilo ed altre, non risultano nella fotogrammetria esaminata;
6. il "verde privato" dei lotti a valle di Via Stesicoro e fronteggianti l'area a verde di Via Senofane sono impropriamente classificati "edificati" quando nella realtà non lo sono e non possono esserlo, visti i parametri di edificabilità fissati dalla Convenzione;
7. il "verde privato" interno ai lotti di Via Aristofane fronteggiante l'area agricola o meglio il Parco lungo la Cristoforo Colombo, nella tavola esaminata non risulta così come non risulta, peraltro, in tutta la lottizzazione. Vale la considerazione del punto 6;
8. il lotto destinato a Cinema all'aperto in auto "Drive-In" è indicato come "servizi privati"; ci si chiede: mantiene la sua destinazione o altro?
A tali osservazioni di carattere tecnico-giuridico, se ne affiancano altre di carattere socio-ambientale; esse riguardano innanzitutto, l'acquisizione di importanti aree agricole a fini edificatori in netto contrasto con le odierne esigenze dei cittadini che desiderano risiedere in un ambiente più tutelato e più vivibile.
In tali aree, che interessano quartieri quali Madonnetta, Malafede, Infernetto, etc., già oggi risulta compromessa ogni compatibilità urbanistica per effetto di una concentrazione insediativa, anche ed in parte avallata dalla legge sul condono edilizio, realizzata senza un adeguato autonomo sistema viario di accesso e di transito cui supplisce, in parte, la rete viaria del Consorzio AXA, con notevole disagio e danno per i residenti.
In particolare, il Consorzio lancia l'allarme per l'insostenibile situazione in Via di Macchia Saponara, Via Pindaro, Via di Acilia, Via Euripide, e Via Eschilo.
Sotto questo profilo il nuovo Piano Regolatore, in assenza di una rinnovata viabilità, appare ancora una volta, come per il passato, un piano voluto dai costruttori.
Basterebbe una visita alle isole verdi di Axa e Palocco per comprendere il valore reale di quei centri residenziali e di quante risorse economiche siano state impiegate da quei cittadini-residenti per mantenere e migliorare la propria qualità abitativa.

CENTRALITÀ URBANA DELLA MADONNETTA

L'area più fortemente interessata e scelta dal Piano Generale quale "Centralità" urbana del XIII Municipio risulta essere quella compresa tra la Via del Fosso di Dragoncello e la Via dei Pescatori, in località Acilia-Madonnetta, con una previsione volumetrica (non ufficialmente dichiarata) di oltre 1,5 milioni di mc. su di una superficie di 1,4 milioni di mq. con funzioni di direzionalità privata e/o pubblica che calamiterà interessi e persone da tutta l'area urbana e metropolitana.
Tale scelta, a nostro avviso, appare azzardata perché oltre ad insidiare e ad "assediare" i suddetti centri residenziali, che vedranno sconvolti gli attuali equilibri, in assenza di un quadro infrastrutturale possibile, sembra più voler dare diritto di edificazione, per equità, ai restanti lotti agricoli non oggetto di abusi edilizi che favorire la creazione di un nucleo strategico per il recupero urbano di quell'area e per lo sviluppo del XIII Municipio.

VIA DI ACILIA

Proseguendo nella lettura del Piano, altro punto delicato e nodale è l'inadeguatezza della Via di Acilia laddove non si prevedono ampliamenti e svincoli finalizzati ad alleggerire la mobilità di veicoli sia privati che pubblici; trattasi di interventi, peraltro, già ipotizzati in uno studio del giugno 2000 riguardante l'individuazione di "criticità" infrastrutturali dell'entroterra del XIII Municipio.
Meraviglia che, chi si è accostato a predisporre uno studio così particolareggiato, non abbia tenuto conto dei nuovi insediamenti abitativi di Malafede e Prato Cornelio, i cui sbocchi stradali vanno a confluire tutti su questa arteria che era appena sufficiente a smaltire il traffico locale dei "vecchi" insediamenti.
A tutto ciò si aggiunga la non ancora definita utilizzazione dei palazzoni "ex Ligresti", oggi "Pulcini", che oltre a deturpare il panorama e l'ambiente, non rispondendo a canoni architettonico-residenziali simili alle vicine costruzioni, quand'anche trovassero una precisa destinazione d'uso, aggraverebbero la situazione viaria nella stessa Via di Acilia.

VIA DI MACCHIA SAPONARA E VIA PINDARO

Ci sia concessa un'ultima osservazione riguardante la grave situazione, già citata, della percorribilità di Via di Macchia Saponara e Via Pindaro che, rappresentando delle vie quasi obbligate per i residenti della Madonnetta ed Acilia Sud, assorbono un movimento veicolare tale da determinare un vero collasso urbanistico con danni ambientali non più sopportabili dai residenti le cui abitazioni affacciano su quelle arterie.
A tale riguardo, il Piano avrebbe dovuto prevedere valide alternative quali, ad esempio quella di presentare uno studio appropriato che consenta agli abitanti di Acilia Sud di immettersi su una Via del Mare raddoppiata e veramente a servizio.

VIA CRISTOFORO COLOMBO

Che fine ha fatto quel famoso progetto di una metropolitana su monorotaia già inserito all'interno dei "Patti Territoriali" ?
Noi restiamo convinti che tale infrastruttura lungo la Colombo, sia l'intervento più urgente da realizzare poiché la stessa, oltre a determinare una drastica riduzione dell'inquinamento atmosferico in tutta la città, per effetto di una diminuita mobilità veicolare su gomma, consentirebbe collegamenti rapidi con il centro urbano e metropolitano e, nei periodi estivi, con il litorale.
Ma siamo altrettanto persuasi che, dato l'enorme sviluppo residenziale di questi ultimi anni su ambo i lati di questo importante asse stradale, non siano nemmeno più rinviabili altri interventi quali l'eliminazione ed il superamento di tutti quegli incroci ad altissimo rischio di incidenti come quelli di Via Pindaro, di Via di Casalpalocco, etc.; la soluzione risiede, a nostro avviso, nella realizzazione di idonei attraversamenti con sottopassi e/o cavalcavia per mettere in sicurezza la dinamicità sia veicolare che pedonale.
Tutte le osservazioni fin qui esposte potrebbero rappresentare delle valide proposte operative, ma non trovano riscontro nel Nuovo Piano Regolatore esaminato; per questo motivo, il Consorzio Stradale Centro Residenziale AXA esprimendo un forte dissenso in relazione allo stesso Piano, che non si può certo dire "Partecipato", auspica un incontro ad un tavolo di discussione dove ognuno, nell'ambito delle proprie competenze, possa contribuire a dare soluzione alle problematiche evidenziate ed a tener conto dei bisogni reali di tutti i residenti di questo ambito territoriale del XIII Municipio.
                                                                                                                              p. il Consiglio di Amministrazione
                                                                                                                                                  Il Presidente
                                                                                                                                              Francesco Longo

Il Consorzio dell'AXA
Sommario n° 68 - Nov. '02