Comitato di Quartiere XIII Est
La rete stradale di Casalpalocco passa al demanio comunale

Da ZEUS n° 68 - Novembre 2002





All'assemblea del 26 ottobre scorso hanno partecipato l'assessore dr.D'Alessandro, con alcuni funzionari comunali, il delegato del Sindaco, dr. Orneli, il consigliere comunale dr. Vizzani, il presidente del XIII Municipio, dr. Davide Bordoni, il presidente del Consorzio di Casalpalocco, dr. Fabrizio Testa ed altri consiglieri.
Il presidente del Comitato organizzatore della manifestazione, in una sala piena di cittadini, ha aperto i lavori mettendo in evidenza le motivazioni d'ordine giuridico, politico e sociale della istanza volta ad ottenere le necessarie tutele contro i seri pericoli di speculazioni edilizie sulle aree a verde, sia pubblico che privato destinato a rimanere inedificabile per il rapporto con le aree coperte, secondo i limiti convenzionali.
L'intervento dell'assessore D'Alessandro ha sorpreso tutti perché, comunicando che le procedure amministrativo-tecniche per l'acquisizione delle strade con un rush finale saranno ultimate entro l'anno, ha aggiunto che il Comune, in adesione alla richiesta del Consorzio (vedi deliberazione del 7 ottobre), ha deciso di accollarsi la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intera rete stradale.
Per anni il Comune aveva subordinato infatti l'acquisizione delle strade all'impegno del Consorzio a continuare a gestire la manutenzione di esse.
L'assessore ha giudicato il cambiamento di indirizzo come doveroso per raggiungere un trattamento uguale per tutti i cittadini. Ha fatto però presente che il Comune ha 50 milioni di mq. di strade e scarse risorse finanziarie, per cui… i cittadini di Casalpalocco non nutrano la speranza di vedere subito gli interventi di riparazione delle strade.
Casalpalocco, per forza di cose, occuperà una delle ultime posizioni nella lista degli interventi? La risposta ai soliti posteri.
Nessun cenno invece sul verde pubblico ad altre aree a destinazione pubblica su cui il Comune si era riservato di decidere dopo aver fatto gli accertamenti amministrativi necessari.
Su questo punto, l'assessore si è limitato a chiarire che essi trovano tutela nella "destinazione" attuale, a meno che…. non intervengano modifiche secondo le procedure amministrative previste dalle norme vigenti in materia.
È indiscutibile che i maggiori rischi di speculazioni edilizie insistano sulle aree verdi sia pubbliche che private seppur soggette a servitù di destinazione.
Occorre pertanto apprestare misure di tutela o pubblica - che si può avere con il trasferimento al demanio pubblico di esse - o privata, rafforzando la tutela privatistica che la convenzione consente: a questo punto sarebbe grave errore consentire il passaggio della rete stradale senza il verde, il che potrebbe preludere ad una progressiva eliminazione della Convenzione.
Pertanto il Comitato, interpretando in tal senso il forte appoggio dei cittadini incentrato prevalentemente sul verde, ritiene di dover insistere sulla necessità di trattare in unico piano di lavoro tutti i problemi di Casalpalocco constatando che purtroppo non rientra ancora nella cultura di tutti il carattere speciale di questo comprensorio, che va difeso non solo come bene dei suoi abitanti.
Va compreso che Casalpalocco è un bene comune ai cittadini abitanti nei comprensori limitrofi per i benefici che ne traggono; è un bene dell'intera città, come il Colosseso, o il Campidoglio e che perciò deve essere difeso da tutti e non omologato a quartiere di periferia per un pernicioso principio di egualiterismo.
I cittadini son ora allertati ed informati: senza l'alibi degli anni passati quando non sono intervenuti in difesa di Casalpalocco (vedi avvenimenti del 1994) addossando la colpa ad organi consortili.

Il C.d.Q. Roma XIII Est

Sommario n° 68 - Nov. '02