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I Filottranesi che in ogni epoca si sono distinti in vari campi sono tanti; storici: dall'Abate Emidio Bianchi a Giovanni Santarelli; poeti: da Germano Sassaroli a Giovanni Santoni; scrittori: da Filippo Barattani a Igino Lardinelli; pittori: da Filippo Starnari a Giuseppe Zepponi; e ancora scultori, politici, esploratori come Costantino Beltrami; ecclesiastici, patrioti…. . Troppi per essere ricordati in queste pagine. Accennerò brevemente a Domenico Silvi, Germano Sassaroli e Mario Filippi. Parlerò di altri in seguito. 

Domenico Silvi….. Chi era costui ?

Se chiedessimo ai filottranesi chi era Domenico Silvi, probabilmente quasi nessuno sarebbe in grado di dare una risposta. Di lui infatti si trovano solo pochi cenni nei libri che narrano la storia di Filottrano ed è proprio per questo che ne voglio parlare.
Ebbene, quest'uomo, conosciuto con il  soprannome di Peccio, era un umile popolano, di mestiere faceva il vetturale, che in un periodo travagliato della storia della nostra città compì azioni di rilevante importanza mettendo in evidenza doti che ai suoi tempi solo i nobili sembravano possedere.
Per parlare di lui è necessario risalire nel tempo fino al XVIII secolo e più precisamente al periodo dell'occupazione napoleonica in cui anche Filottrano, come tutte le città italiane fu sottoposta ai soprusi e alle malversazioni dei francesi peraltro appoggiati da importanti personalità del luogo che miravano a impadronirsi dell'Amministrazione Comunale. In seguito a queste vicende però il malcontento che serpeggiava in tutta Italia provocò ben presto l'esplosione di moti popolari che coinvolsero  anche la nostra città ove nel giugno del 1799 gli insorti cacciarono i francesi riportando Filottrano sotto il governo dello Stato Pontificio. I filottranesi, in previsione di un ritorno dei francesi, organizzarono la difesa della città e costituirono una milizia cittadina il cui  comando fu affidato a Domenico Silvi.
Come previsto, le truppe francesi, dopo aver rioccupato Macerata, si diressero contro Filottrano pensando di riconquistarla con facilità ma, grazie al valore della popolazione e alla sagacia del Peccio, furono battuti e dovettero ritirarsi. Respinti gli attacchi dei francesi a Filottrano, Domenico Silvi occupò anche Osimo e Jesi. Il Comune di Filottrano, riconoscente, deliberò che il Silvi e tutti i suoi discendenti fossero esonerati dal pagamento delle tasse comunali. Dopo questi avvenimenti, di Domenico Silvi non ho trovato altre notizie. È certo tuttavia che, probabilmente in virtù delle leggi emanate da Papa Leone XII, che, con evidente disappunto dei nobili, stabilirono che del Governo Comunale dovevano entrare a far parte anche rappresentanti del ceto medio e dei cittadini non possidenti, Domenico Silvi fece parte del Consiglio Comunale. A convalida di ciò troviamo il suo nome fra quelli dei Consiglieri firmatari di un documento in favore della Repubblica Romana datato 30 aprile 1849. Al giorno d'oggi non vi sono a Filottrano discendenti di Domenico Silvi. 

Germano Sassaroli

Mario Filippi

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