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Negli ultimi mesi abbiamo svolto qualche lezione sull'educazione dei retriever, in particolare sullo sviluppo della loro innata predisposizione al riporto e al lavoro. Sono state giornate piacevoli sotto ogni profilo; abbiamo notato molto entusiasmo da parte di BLU e anche noi abbiamo potuto condividere con altri proprietari di retriever le gioie e le problematiche del caso! Il nostro addestratore è una persona veramente competente e paziente (non con i nostri amici pelosi, ma con noi!) e ci ha aiutato tanto a capire meglio come si relaziona l'uomo con il cane: stiamo imparando, per così dire, il suo linguaggio!

Loris & Marica

 Alcune regole da rispettare nella vita di tutti i giorni

Al fine che i nostri cani imparino a vivere ogni momento della giornata (con o senza noi) nella maniera più tranquilla possibile ci sono alcune regole base da mettere in pratica per stabilire la propria leadership all’interno del “branco”.

·        Ogni volta in cui padrone e cane si ricongiungono dopo una separazione, indipendentemente dal fatto che il proprietario esca di casa o cambi semplicemente stanza all’interno d’essa, è fondamentale che il padrone ignori il cane. Tutti i cani mettono in pratica rituali diversi quando si ricongiungono con i loro padroni: iniziano a saltare o ad abbaiare, a leccare o a portare giochi. Qualunque cosa facciano è importante che il padrone finga indifferenza, non dica una parola, non entri in contatto visivo e non lo tocchi se non per allontanarlo gentilmente. Ad un certo punto il cane porrà fine al rituale e se ne andrà. E’ possibile che poi torni e ricominci con lo stesso repertorio; in tal caso, ignoratelo. Il cane farà capire che il suo rituale è finito rilassandosi o allontanandosi per andarsi a sdraiare. A questo punto è fondamentale lasciare passare almeno cinque minuti in cui il cane “rifletta” su ciò che è accaduto. Nel frattempo il padrone dovrebbe continuare ad occuparsi delle sue faccende.

·        Passati i cinque minuti si può iniziare ad interagire con il cane. Il primo punto è di imparare a richiamare il cane (il principio è quello della richiesta e della ricompensa).

Per prima cosa mantengo un contatto visivo con il cane e dico la “parola” scelta per chiamarlo. Non appena il cane arriva gli offro la ricompensa (pezzetti di formaggio, wurstel, ecc..) e gli dico “bravo” accarezzandolo delicatamente sul lato del collo. E’ possibile che il cane risponda alle attenzioni entrando ancora in agitazione. Se tende a comportarsi come prima bisogna smettere immediatamente e aspettare almeno un’ora prima di ricominciare. Il cane deve capire che le sue azioni determinano delle conseguenze: un buon comportamento viene ricompensato con cibo e affetto; un comportamento indesiderato gli fa perdere l’attenzione del suo leader. In questa fase è di fondamentale importanza non avere fretta.

·        Creare degli “spazi di non accesso” all’interno della casa può essere un valido aiuto per rafforzare la posizione gerarchica del padrone. Insegnare al cane che alcune zone (stanze da letto, divani, ecc.) appartengono al leader e che lui può entrarci soltanto su invito del padrone.

·        La somministrazione del cibo. In natura nel branco di lupi l’ordine gerarchico è netto ed è stabilito in occasione d’ogni pasto: i leader si cibano per primi e soltanto quando sono sazi consentono ai membri di rango inferiore di consumare il loro pasto. La stessa cosa deve avvenire per i nostri cani. Preparate la ciotola con il cibo ignorando il cane e riponetela nell’attesa di dargliela. A questo punto consumate tranquillamente la vostra colazione, il vostro pranzo o cena. Se il cane è eccitato e agitato perché vede il suo cibo pronto va assolutamente ignorato. Quando è rilassato e sdraiato e voi avete consumato il vostro pasto potete mettere la sua ciotola a terra e concedergli di mangiare. Se nel momento che prendete in mano la ciotola ricomincia ad agitarsi riponetela nuovamente finché non si sarà nuovamente rilassato e sdraiato e continuate a svolgere le vostre faccende. Solo quando il cane manterrà un comportamento tranquillo potrete concedergli la ciotola.

A quei cani che si allontanano quando dovrebbero mangiare togliete immediatamente la ciotola (non preoccupatevi, non moriranno di fame), solo i comportamenti accettabili saranno ricompensati. Il leader decide i termini con cui il cibo sarà distribuito e consumato; chi non si adegua a questa regola salta il turno.

 

Seguendo queste regole base, nel giro di poche settimane, avremo, all’interno delle mura domestiche, un cane tranquillo che non soffrirà di solitudine quando voi non sarete a casa, che non avrà quei comportamenti indesiderati da voi e dai vostri vicini di casa.