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Dicono degli scout...

In questa rubrica, aperta dalla bellissima lettera della mamma di due esploratori del Roma 11, Remo e Massimo, i pensieri di tutti sull'esperienza scoutisitca trovano spazio.
Se volete dire la vostra, chiunque voi siate (mamme, papà, scout...) scriveteci!


Scout, in inglese, significa esploratore. Vengono in mente altri tempi, altre atmosfere, persone tanto diverse da quelle che incontriamo tutti i giorni... Che cosa si potrà ancora esplorare in un mondo scandagliato dai satelliti geostazionari che sono in grado di fotografare ogni metro quadrato del nostro pianeta? Può ancora esistere l’avventura in un mondo come questo, dove l’uomo dispone di mezzi tecnologici così sofisticati che spingono sempre in avanti i limiti delle sue possibilità?

Scusate, innanzitutto, le presentazioni. Sono la madre di due ragazzi che frequentano il Gruppo Roma 11 e volevo collaborare alla confezione del sito, ma, visto il poco tempo a disposizione, ho potuto stendere solo una paginetta di riflessioni personali. Potrebbe essere l’inizio di un newsgroup (si dice così?).

Dunque, dove ero rimasta? Ah, sì! Mi sembra di sentire una voce dentro di me: "Smettila di lambiccarti il cervello e di riempirti la testa di domande (troppe altre ce ne sarebbero: il messaggio di B.P. è ancora attuale? Che cosa distingue lo spiritualismo scout dagli altri? ecc...) Non ti basta di vedere i figli contenti di venire qui, in sede, e di incontrare i ragazzi della loro età?"

Chissà, forse, tante domande hanno una sola risposta. Perché è proprio il fatto di porsi domande che porta a cambiare atteggiamento e visione del mondo. Lo scout è, appunto, una persona che, nonostante tutto, ancora si pone domande e spinge al di là del conosciuto i suoi passi, il suo sguardo, la sua mente, il suo cuore. E, come per incanto, l’avventura irrompe nella vita di tutti i giorni senza più bisogno degli effetti speciali e i ragazzi abbandonano volentieri la vita virtuale, appiattita nello schermo dei videogames, e riscoprono lo spessore dell’esperienza, dell’amicizia, dei sentimenti.

Per chi si guarda intorno con questi occhi ci sarà sempre un luogo ancora sconosciuto da esplorare, una prova da superare, ecc... Lo scout si carica sulle spalle il peso dello zaino (la sua storia personale, il suo bagaglio culturale, ecc...) e intraprende il cammino.

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