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INTERPRETAZIONE GENERALE |
EFFETTI |
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I. RIVOLUZIONE 1760-1870 Industria.tessile Energia,carbone/vapore Materia 1° ferro Mezzi comunicazione: treno/navi Media:stampa |
I.
RIVOLUZIONE,CLASSICA 1760-1830 In industria.tessile E energia,carbone/vapore Materia 1° ferro |
a.Sviluppo classe operaia(specializzata e salariata) b.Sviluppo della urbanizzazione(spopolamento delle campagne
a favore della periferia cittadina) c.aumento demografico |
a.Modelli organizzazione industriali 1.famigliare 2.società
(spa) 3.trust 4.multinazionali 5.globali b.Investimento del capitale 1.rendita terriera (enclosures
in Inghilterra) 2.profitti
industriali 3.investimenti
banche |
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II. RIVOLUZIONE 1870-1930/40 Industria:chimica,siderurgica... Energia:petrolio/elettricità Materia: acciaio Mezzi di com.:aereo.. Media:telefono,radio,fotografia
cinema Economia: Marginalismo |
II.
RIVOLUZIONE 1830-1870 La
rivoluzione dei trasporti -diffusione treni e navi a vapore- |
d. connubio scienza -industria e.sviluppo colonialismo (le
nuove terre fornivano materie prime e operai a basso costo,mercati di
prodotti finiti) f.sviluppo dei Media |
c.divisione del lavoro
legato allo sviluppo delle macchine 1..fordismo 2.
automatizzazione d.sviluppo dei mercati 1.colonialismo
diretto ed indiretto 2.globalizzazione |
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III. RIVOLUZIONE 1940-2000. Industria:elettroniche, chimiche Energia:atomo Materia: acciaio/sintetiche Mezzi di com.:tutti Media:Televisione/Interne |
III.
RIVOLUZIONE 1870-1940 -Industrie chimiche -nuove fibre tessili -elettricità |
g.sviluppo e velocizzazione
dei mezzi di trasporto |
e.sviluppo di un settore
trainante 1.tessile 2.meccanico 3.chimico 4.elettronico . |
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Economia. |
IV.
RIVOLUZIONE 1940---- -rivoluzione tecnico -scientifica legata all’atomo -sviluppo imprese
multinazionali -controllo psicologico del mercato
tramite la pubblicità |
e.mercato
globale |
f.divisioni delle aree del
mondo 1.paesi sviluppati 2.paesi in via di sviluppo 3.paesi sottosviluppati |
II
A. DEFINIZIONE DI ECONOMIA
E’ una scienza ,regolata da norme e principi di organizzazione dei contenuti, che si occupa del sistema:
1.di produzione
2.di distribuzione
3.di consumo
Scienza di tipo descrittivo (descrive fenomeni di produzione, consumo e distribuzione)
Normativo(le teorie economiche individuano leggi che regolano i fenomeni
economici)
L’economia politica, oltre ai fenomeni suddetti include l’analisi governativa dei meccanismi prevalenti nella vita economica in un certo lasso di tempo.
Secondo Robbins l’economia è la scienza che
studia il comportamento umano come rapporto tra obiettivi e mezzi
scarsi che hanno usi alternativi. [Saggio
sulla natura e l’importanza delle scienze economiche]
Fonda i suoi
argomenti su i seguenti concetti:
-
divisione del lavoro
-
lavoro produttivo lavoro socialmente utile a
produrre beni
-
valore di bene di scambio 1. costo di produzione (salario/ rendita/ profitto)
2. costo e scarsità del bene
Nel
1776 Smith scrisse il primo testo di
economia: “Indagine sulla natura e ricchezza delle nazioni”
I presupposti secondo Smith:
1.
l’esistenza di un
principio, quale l’azione positiva del
singolo nell’ambito produttivo
2.
Esistenza di leggi
che regolano che regolano il mercato
3. I beni del mercato hanno valore di scambio e soddisfano bisogni secondari.
Egli affronta il problema del progresso economico e formula una teoria dello sviluppo; ai fini del progresso economico sono necessari i seguenti elementi:
1.
la divisione del lavoro: il lavoro è fatica umana e
l’articolazione del lavoro permette i
primi scambi;
2.
lavoro produttivo:
un lavoro interno ad un sistema
economico, utile alla produzione dei beni.
3.
l’avvento
dell’industria/innovazione: ha
accelerato il sistema di specializzazione del lavoro e l’avvento del
lavoro produttivo.
4.
Sviluppo del
concetto di valore di bene di scambio sul quale si basa tutto il dibattito
economico e politico:
Il valore del bene di scambio è dato dal costo di produzione, + il
salario + la rendita (capitale
investito) + il profitto (guadagno del produttore ).
5.
La legge dell’equilibrio: in
un mercato concorrenziale il sistema tende alla normalizzazione cioè
alla corrispondenza tra costo di realizzazione del bene e il prezzo
monetario del bene. L’equilibrio
è
dato dalla libera concorrenza del mercato.
Il secondo economista classico, Ricardo, scrisse nel 1821 “ Principi di economia politica “. Rielabora la concezione del valore del bene di scambio. Enuncia 4 teoremi:
1.
Il valore del bene è
dato dalla scarsità del bene e dalla quantità del lavoro necessario a produrlo,
cioè dal
salario pagato;
2.
Il profitto e il
salario sono indirettamente proporzionali, se il bene costa molto il profitto è
destinato a cadere;
3.
Un mercato di libera
concorrenza è regolato da meccanismi naturali di equilibrio tra domanda e
offerta;
4.
Il salario è
necessario alla ricostruzione della forza lavoro.
Malthus, nel 1820 scrisse “I principi dell’economia politica”. Egli viene considerato il padre della moderna demografia, poiché studiò il problema economico in base alla crescita demografica. Individua i seguenti elementi normativi:
1.
La popolazione
aumenta in progressione geometrica ad ogni generazione;
2.
Il nutrimento cresce
in progressione aritmetica; ogni miglioramento economico aumenta ed é
necessario
conservare il livello del salario
3.
Ogni miglioramento
economico che determina una miglioramento sociale comporterà una crescita
demografic
che annulla il miglioramento stesso
4.Il salario
deve coprire solamente il livello di sussistenza della popolazione. Guadagno
minimo per sopravvivere.
Il marginalismo o
neoclassicismo si sviluppo nel periodo dell’Imperialismo e della II Rivoluzione
industriale
Economisti di
riferimento sono :Menger,Marschall e le teorie sulla condotta
umana di Gossen.
1.relazione tra possesso di un bene e piacere
2.categorie diverse di Bisogni che si dispongono in
un ordine soggettivo d’importanza
3.Il Valore del bene viene misurato dal grado di
piacere che esso procura nel soggetto.
4.Teoria
dell’utilità marginale:è ciò che descresce in un soggetto quando aumento la
quantità del godimento di
un bene.
5.ampliamento della teoria del Valore: Utilità
marginale + costo di produzione.
TEORIA DI KEYNES
1936.Teoria generale dell’occupazione
Influenzate dalla
crisi del 29 e dal New Deal del 32,la teoria ha sviluppato due punti esenziali nell’ambito della macroeconomia:
a. la teoria del Ristagno e l’intervento dello stato
nelle situazioni di Ristagno;
b.La relazione tra occupazione e sviluppo economico.
J.Strachey sottolineò come negli anni 40 vi fu un cambiamento
nelle politiche economiche che videro aumentare la quota del reddito dei
salariati.
Nel secondo dopoguerra
infatti due tipi di tendenza furono evidente nell’economia europea.
A .conciliare l’attività dello stato con le esigenze delle masse.
fenomeno del Welfare State,stato
assistenziale;
b .l’intervento di tecnici che limita l’intervento più soggettivo dei
capitalisti.
Negli anni 70 venne
sviluppandosi una serie di proposte economiche che avversavano sia le teorie
Keynesiane sia il Welfare state, che si collocano sotto la denominazione di Neo-liberismo:
a.critica all’eccessivo carico fiscale e all’inflazione
b.rilancio della teoria” quantitativa della moneta” e dello “stato
minimo”
negli anni 90 si è
sviluppato il fenomeno della New-economy
All’interno del processo
della III Rivoluzione industriale,con sviluppo trainante della informatica e
telematica,in Usa e Giappone,e con la decontrazione delle imprese nelle aree
del terzo mondo,che favorisce il fenomeno della globalizzazione,si è sviluppato un trend positivo dell’economia che
si caratterizza per:
a.gli operatori economici trasferiscono in tempo reale capitali in
tutto il mondo,con un sistema di informazioni
collegato in tutto il mondo
b.tendenza a ridurre il controllo delle banche, borse assicurazioni
III
a) GLI STADI DI ROSTOW
PRIMO STADIO: società tradizionale
- produttività bassa
-
tecniche e innovazioni inesistenti
-
agricoltura unica fonte di sostentamento è legata a ritmi naturali
-
bassa crescita demografica
SECONDO STADIO: società mercantile-coloniale
(Europa occ. XVIII sec) -
presupposti culturali (mentalità scientifica, idee e progresso)
-
presupposti politici (formazione di uno stato nazionale)
-
presupposti sociali (ceto imprenditoriale e capitalista)
- presupposti economici (innalzamento del tasso di
finanziamento)
-
innovazione agricoltura
-
aumento capitale circolante ed efficiente sistema bancario
-
miglioramento delle reti di comunicazione
TERZO STADIO: “take off”
-
diffusione di nuove industrie
-
innovazioni tecniche-tecnologiche
-
aumento della manodopera
-
creazioni di profitti investiti in attività industriali
QUARTO STADIO: maturità del sistema
- capacità tecnica e imprenditoriale di produrre
tutto il voluto
QUINTO STADIO: consumo di massa
-
produzione
di beni durevoli e di consumo e i servizi
- reddito pro capite permette
beni secondari
- maggioranza dei lavoratori
occupati nell’industria e nei servizi
B. LEGGI DI
GERSCHENKRON
PRIMA LEGGE: in un paese arretrato il take off avviene con un balzo
improvviso
SECONDA
LEGGE: le dimensioni degli impianti e delle imprese
del paese sono
direttamente proporzionali
al suo ritardo nell’industrializzazione
TERZA
LEGGE: produzione dei beni strumentali è
maggiore di quella dei beni
primari nei paesi in via di
sviluppo
QUARTA
LEGGE: la arretratezza dell’economia comprime il
livello dei consumi
QUINTA
LEGGE: nei paesi arretrati il ruolo dello stato è
centrato nell’economia
SESTA
LEGGE: l’agricoltura non offre i suoi vantaggi
se l’industrializzazione è
tardiva
PRIMO CICLO (1787-1842) scoperta e diffusione della
macchina a vapore
SECONDO CICLO (1843-1897)sviluppo delle
ferrovie
TERZO CICLO (1898-1956) diffusione dell’elettricità e automobile
QUARTO CICLO (1956-1980) chimica ed
elettronica
QUINTO CICLO (1980- ….) informatica
NB: I cicli sono
contrassegnati dalla presenza di un numero ristretto di tecnologie “portanti”
PRIMA FASE: capitalismo
concorrenziale
·
Aziende
di dimensioni medie
·
Le
innovazioni comportano creazioni di nuove aziende
SECONDA FASE: capitalismo
trustificato:
·
Unità
industriali di grandi dimensioni al cui interno avvengono le innovazioni
A.
Concorrenza
avviene tra industrie innovatrici e tradizionali e non tra industrie che
producono gli stessi beni;
B.
Lo
sviluppo economico e capitalistico si determina attraverso la successione di
cicli di prosperità e di depressione e non secondo una linea continua;
C.
Ruolo
dell’imprenditore – introduzione dell’innovazione nei processi produttivi
a)
processo stazionario: equilibrio fra produzione
e consumi
b)
processo innovativo: produzione di nuovi beni e
tecniche
c)
nuove organizzazioni
industriali: apertura di nuovi mercati, nuove fonti di materia prima