ANALISI TESTUALE: JACOPONE DA TODI

 

Luigi De Bellis

 
 

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DONNA DE PARADISO






╚ questo il pi¨ antico esempio a noi pervenuto di quelle laude dialogate da cui ebbero origine le prime forme di dramma. Jacopone infatti, rifacendosi con libertÓ al Vangelo, ha trasferito il tema della Passione da un piano dottrinale e meditativo a uno spettacolare e teatrale: nella sua lauda si rappresenta un'azione, in cui compaiono come personaggi il nunzio (forse san Giovanni evangelista) che espone e commenta gli avvenimenti, il popolo, Cristo stesso e Maria che Ŕ la figura principale. Il linguaggio, nonostante qualche latinismo, Ŕ pi¨ popolare che dotto, sia nel lessico, in cui prevalgono forme del dialetto umbro, sia nella sintassi, per lo pi¨ fondata sul semplice allineamento delle proposizioni (paratassi). La teatralitÓ, la centralitÓ attribuita alla madre - e quindi alla sua ingenuitÓ e al suo pianto -,l'insistenza con cui Ŕ descritta la sofferenza fisica della crocifissione, il dialetto che tende a una violenta espressivitÓ, sono tutti elementi che concorrono ad "abbassare" la divinitÓ, e che consentono quindi al credente di "familiarizzare" con il dio-uomo, di identificarsi con la sua pena e con la sua morte. Questa fanfarizzazione del divino Ŕ evidente soprattutto nell'ultima parte della lauda, il corrotto di Maria, che ricalca i pianti funebri rituali diffusi nel costume popolare.

2001 ę Luigi De Bellis - letteratura@tin.it