| Duomo Costruito dopo il Mille, durante la sua costruzione un terremoto lo distrugge. Quindi viene ricostruito. In seguito la facciata viene rialzata, ricoperta di marmi e completata con la Bertazzola, che è il porticato che unisce il torrazzo alla chiesa. Questo porticato viene chiamato Bertazzola in onore di Berta, la moglie di Giovanni Baldesio.
Il duomo è dedicato a Santa Maria Assunta. Prima che il portico venisse realizzato come è ora, era una struttura in un primo tempo in legno, poi in parte in muratura (come si può vedere dalla tarsia del Platina nel coro del Duomo) dove si aprivano delle botteghe. A sinistra del portale c'erano le botteghe dei "frutaroli", a destra le botteghe dei "formagiari", che arrivavano fino al battistero. Poi queste botteghe verranno demolite. PER FORTUNA! L'area su cui sorge la cattedrale è la parte più alta della città, chiamata un tempo “Rupere o Cittadella”. In quest’area, sin dalle origini, sarebbe esistito un tempietto dedicato alla dea Mefite. Il Duomo è stato inaugurato dal Vescovo Sicardo, lo stesso che chiese con una lettera al Papa se si poteva canonizzare Omobono Tucenghi , un solo anno dopo la morte del mercante, che fu veramente canonizzato Santo e Patrono della città All’inizio del XIII si realizzò sulla facciata il fregio dei mesi, dove ogni mese è rappresentato da un lavoro agricolo e il relativo segno zodiacale.
|
![]() |
| Il fregio è una testimonianza di quanto fossero importanti le attività agricole in questa zona nel Medioevo: infatti vediamo raffigurato, ad esempio, un uomo che taglia le spighe con una falce, un altro che uccide il maiale. |
Sopra il fregio dei mesi si trovano tre statue:
al centro la Madonna con il Bambino, a destra S.
Omobono e a sinistra il Vescovo Imerio.
|
| Sulla piazza del Duomo ci sono dei leoni. Trovateli!
|
| Come mai dei leoni a Cremona? Secondo una leggenda pare che un leone sia emerso dalle macerie della città distrutta dai Longobardi. All’epoca
della seconda distruzione di Cremona ad opera del re Longobardo Agilulfo,
un principe che si aggirava per la città, scorse tra le macerie
un leone ferito. La storia del leone mi è
rimasta impressa perché fa capire che in fondo gli animali sono
i migliori amici dell’uomo. Il Principe ha infatti sepolto il
leone ai piedi del Torrazzo come se fosse stato una persona importante. |