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San Giovanni B. - Migliarina 28 novembre 2003

Contenuti:

- Presenti
- Svolgimento
- Statistiche
- Note conclusive
Appendice:
Lettera di San Paolo
- 1° parte
- 2° parte
- Note

 

(inizio)   Presenti:

don Hugo
Lattuada Leonardo
Rafael
Maurizio
Mazzoni Daniela
Passeri Dante
Imberciadori Andrea
Imberciadori Annalisa
Bonati Matteo
Lombardo Marco
Pietra Francesca
Di Paolo Luca
Barlesi Alessio
.... e tanti altri

 

(inizio)   Svolgimento:

Dopo l'entusiasmante serata del 24 ottobre, ci si aspettava di vedere tante persone... ma 60 persone non erano previste nemmeno nelle più rosee aspettative!

Come al solito...... andiamo con ordine.

L'organizzazione ferrea di don Hugo è stata esemplare. Ogni parrocchia doveva avvertire del numero di persone partecipanti e presentarsi alle ore 19.45.
Alle ore 19.40 il salone era allestito con 50 posti (quelli attesi + qualcuno di riserva), erano ordinate le pizze. Alle ore 19.45 don Gabriel si ricorda di aver invitato 15 persone in più......... PANICO.

Anche in questa occasione Migliarina si distingue: in meno di 5 minuti sono stati allestiti 20 posti a sedere in più e riordinate 4 pizze.

Aspettando l'arrivo dei ritardatari, facciamo subito conoscenza con la prima novità della serata, padre Mauro.
La prima impressione.... cioè il primo impatto...
...come posso descrivere un tizio che non sta fermo un secondo, abbraccia tutti, scherza con tutti senza sapere chi siamo?... sembrava il grillo parlante con il mantello nero di Zorro!!

Bene, si mangia. I ragazzi di Migliarina servono ai tavoli e mentre alcuni servono la pizza, altri servono la farinata.

Prima nota stonata della serata.
Approfittiamo di un momento di pausa per riprendere le 4 pizze che abbiamo ordinato dopo. Al ritorno, i nostri simpatici amici dal mantello nero avevano gia iniziato a sparecchiare!!!
DE, ALOA?!?!?!
Le 4 pizze in più? Mossi da uno spirito di sacrificio (e pensare che in Africa muoiono di fame!..) Migliarina (che si è adoperata a servire al tavolo per la serata) si siede a finire di mangiare... ma 2 pizze vanno e 2 avanzano in quanto alcuni che ne volevano ancora, erano stati privati persino del tavolo.

AFFRONTO
Ci sono poche cose che mi fanno IMBESTIALIRE. Una è quella di mettermi fretta mentre mangio e l'altra di portarmi via il piatto prima di aver finito......
... aggiungiamo che questa sera le due cose sono accadute simultaneamente!! Grrrrr!!!!!!!!!!!!

Provate a mangiare 3 etti di farinata, 1/4 di pizza in meno di 2 min. e poi sentirsi dire "..ma sei ancora a tavola!, forza che adesso si canta e si balla!" ;-((
Inizia la serata con un vago e strano sospetto. Infatti padre Mauro dal grillo parlante vestito da Zorro, stava sempre più trasformandosi in una mosca dispettosa.....

Padre Andrea con la sua simpatia che avevamo scoperto la scorsa volta, intona un canto "Grida nuova umanità".

NOTA: mi sono dimenticavo di dirvi che l'assemblea ha avuto l'onore (concesso a nessuno prima di allora) della presenza di don Luigi Capitani, parroco della parrocchia di San Giovanni Battista.
Don Luigi, per suo carattere, non è particolarmente entusiasta del modo con cui si trattano certi temi. Lui è uno a cui piace la discussione seria senza chitarre, balli, canti e troppi fronzoli.... ma su insistenza dei sacerdoti presenti (don Italo, don Sergio, don Giorgio, e don Hugo) ha accettato di fermarsi.

La parola passa a padre Mauro che inizia un discorso toccante...
.. toccante nel senso che ha toccato (senza approfondire) tanti temi diversi senza concludere (a giudizio di molti) assolutamente niente.
- simbolo dei passionisti (cuore con la croce e la scritta in latino "la passione di Gesù Cristo"
- storia dei passionisti
- preparazione alla quaresima del 2005 (duemilacinque)
- l'eucaristia

Immaginatevi la scena alquanto buffa.
Un cerchio composto da 65 persone, tutte che si possono guardare in faccia (leggendosi negli occhi cosa stanno pensando..), un tizio in mantello nero che in 15 min. avrà percorso 20 km all'interno del cerchio, don Gabriel e don Hugo che pensano: "..è bravo a scherzare con i ragazzi... ma devo imparare meglio l'italiano perché non capisco cosa dice", don Sergio che pensa alla predica di domani, don Giorgio che... già, che pensa? lo sguardo fisso su padre Mauro (beh, fisso.... lo punta e lo segue!) a chiedersi cosa vuole dire con questa carrellata di punti.
Il gruppo dei giovani del dopo cresima della Pianta che pensano ai fatti loro... padre Andrea che sente, ma sfoglia, gira, cammina (anche lui..) ma non ascolta e il gruppo dei boy-scout di Mazzetta che parlano di altro ancora... ma tutti che si stanno chiedendo cosa pensa lui. Quel sacerdote a cui queste cose non piacciono. Quello seduto con quella faccia disgustata.... (e non ha mangiato ne pizza ne farinata!).

In effetti (esagerazioni a parte) il discorso di padre Mauro, non è stato particolarmente apprezzato (o forse capito) e in generale il suo atteggiamento un poco spavaldo lo ha reso poco genuino.
L'atteggiamento sembrava studiato insomma.

Sempre nella tradizione di questa sera dal tema "saltiamo di palo in frasca" si passa alla distribuzione di un foglio dal titolo "schema dell'incontro 2"

Finalmente lo schema
Lo schema è suddiviso in due: fase "proiettiva" e fase "sintetica"
... andiamo bene!!!...
La prima fase si riferisce alle icone bibliche e in particolare alla lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi.
Don Luigi si è rasserenato vedendo la trascrizione di parte della lettera, e già sognava un suo monologo di un paio d'ore che ne sviscerava anche il più intimo concetto...
Tra la lettura e la "spiegazione" don Mauro gli ha dedicato appena 5 min.

Mi risulta difficile descrivere la faccia di don Luigi.. un misto di delusione, rabbia..... se solo avesse avuto la parola gli avrebbe dato dell'incompetente, dell'ateo per aver soprasseduto ad una tale occasione di "dibattito".

In effetti i 5 min. non sono serviti che a leggere la lettera e basta, la spiegazione è stata praticamente nulla e (a suo dire) non era oggetto della serata.

Dopo un'ora di discorsi, chiacchiere buttate li, sarebbe infatti il caso di dirci quale è questo oggetto della serata visto che abbiamo (.. ha) soprasseduto in sequenza su:
- lettera del vescovo
- congresso eucaristico
- eucaristia
- lettera di San Paolo

Questa mosca si stava trasformando ancora... e solo il prossimo "compito" ci divideva da conoscere la sua reale e definitiva forma...

Ad ogni persona viene consegnato un foglio bianco e un pennarello colorato.
Scopo: disegnare sul foglio a mezzo del pennarello quello che è per noi l'eucaristia.
Successivamente verremo divisi in gruppi di 5 persone che si spiegheranno a vicenda il proprio disegno e dopo il capogruppo deve esporlo al resto dell'assemblea.
Alla vista di un così alto (maturo) livello di discussione don Luigi ci lascia per andare a letto... e don Hugo (qualcuno lo ha visto..) è sbiancato a vedere la sua faccia quando se ne è andato... (pensava all'incontro "chiarificatore" che avrebbe avuto con lui l'indomani)

Dato che ne ho la possibilità posso mostrarvi il mio operato, anche se mi è stato criticato come poco originale...... genio incompreso!!

La cosa simpatica (era ora!) è avvenuta alla presentazione dei lavori. Tutti i capogruppo si sono improvvisati critici d'arte e padre Mauro li sfotteva pure!!

Nota:
presenti 50 persone rimaste
numero gruppi: 10 gruppi da 5 chiamati in modo originale 1, 2, 3 , 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10
nomi sbagliati da padre Mauro: 50(100%....neanche tanto...)
ordine di intervento dei gruppi:3,4,5,6,7,8,9,10,11,1,2
(non ci sono errori di stampa,o mancanze precedenti)

Si registra tra le maggiori performance dei critici:

"questo è il disegno del tavolo della cena in pianta e questo in prospetto"

Lombardo Marco

 

"nel gruppo abbiamo scelto tutti il tavolo tondo per rappresentare la mancanza di posti preferiti... tranne due che hanno scelto un tavolo rettangolare, uno che ha scelto il tavolo ellittico e uno che non ha espresso preferenze.. "

(nota: erano in 5 )

Anonimo

ma con questo cosa voglio dire.....
Il disegno e la discussione di gruppo voleva evidenziare come sia difficile esprimere i preconcetti o in generale cosa sia per noi l'eucaristia. La nostra difficoltà nell'esprimere un concetto assodato è simile a quello che il sacerdote ha quando deve spiegare ai fedeli il mistero della cena e cioè cosa ( CHI !) è quell'ostia sull'altare.

... e ritorniamo a Zorro.
Terminata la serata, don Giorgio non è stato in grado di dire dove e quando ci sarà il nuovo incontro e dopo una breve preghiera padre Mauro ha iniziato a cantare e a ballare... e noi di Migliarina a lavorare.

Si, perché quel gran genio della zanzara tigre vestito da Zorro, con la fretta che lo contraddistingue, ha fatto tanto da farci accatastare tutti i tavoli in fondo al salone ancora sporchi e quando si trattava di mettere a posto le sedie, tutti dovevano sospendere di lavorare per giocare, cantare e ballare... con lui.... avrebbe meritato di mettere tutto a posto!!

Nota:
spese di don Hugo: circa 140.00 euro
spesa a testa 3.00 euro richiesti all'inizio dell'incontro.
a 20 min. dalla fine la cifra raccolta da don Hugo era
36.00 euro (vedere il numero di presenti di Migliarina, moltiplicare....).

 

(inizio)   Statistiche:

Dopo due incontri, è possibile avere un termine di paragone, un metro di giudizio, un indice di gradimento insomma.

Il primo grafico rappresenta l'apprezzamento che la vicaria ha tra i giovani della parrocchia di Migliarina.
Si nota come dall'anno precedente si è avuto un notevole incremento in seguito all'incontro del 24/10 mentre c'è un impercettibile calo in seguito all'incontro del 28/11.   (vedi grafico)

Un secondo raffronto possiamo averlo dal secondo grafico che rappresenta l'indice di gradimento dei singoli animatori. Si può notare come non esista un netto vantaggio, ma solo una tendenza... (vedi grafico)

(inizio)   Note conclusive:

- Alla sezione "Chi sono" è presente un appunto su i Passionisti.
- Su questo sito è presente anche la trascrizione di parte della lettera di San Paolo sopra citata. (vedi appendice)
- Si ringrazia cortesemente il sito http://www.discountmilano.com/
da cui è stata copiata l'immagine del Cenacolo di Leonardo da Vinci
- Le statistiche sopra citate sono proposte a titolo di scherzo e non sono frutto di serie rilevazioni ma sono solo espressione di scontentezza di alcuni.

 

(inizio)   Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 10, 14-17)

Perciò, o miei cari, fuggite l'idolatria. Parlo come a persone intelligenti; giudicate voi stessi quello che dico: il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse comunione con il sangue di Cristo? E il pane che noi spezziamo, non è forse comunione con il corpo di Cristo? Poiché c'è un solo pane, noi, pur essendo molti, siamo un corpo solo: tutti infatti partecipiamo dell'unico pane.

 

(inizio)   Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (1 Cor 11, 17-29)

E mentre vi do queste istruzioni, non posso lodarvi per il fatto che le vostre riunioni non si svolgono per il meglio, ma per il peggio. Innanzi tutto sento dire che, quando vi radunate in assemblea, vi sono divisioni tra voi, e in parte lo credo. E' necessario infatti che avvengano divisioni tra voi, perché si manifestino quelli che sono i veri credenti in mezzo a voi. Quando dunque vi radunate insieme, il vostro non è più un mangiare la cena del Signore. Ciascuno infatti, quando partecipa alla cena, prende prima il proprio pasto e così uno ha fame, l'altro è ubriaco. Non avete forse le vostre case per mangiare e per bere? O volete gettare il disprezzo sulla chiesa di Dio e far vergognare chi non ha niente? Che devo dirvi? Lodarvi? In questo non vi lodo!
Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga. Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.

 

(inizio)   Note:

La parte della lettera di San Paolo è stata tratta dal sito:
www.crs4.it

E' possibile scaricare lo "Schema dell'incontro" dalla sezione Download

 

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