Il Bue e l'Asinello

E curioso, come la presenza nel presepio del bue e dell'asinello, è dovuta a un errore di traduzione. Nella presunta profezia di Abacuc, di un termine che, a seconda di dove cade l'accento, assume significati diversi: invece che tradurre correttamente, "di due età", è stato scritto "di due animali".

Nei Vangeli Apocrifi, Maria uscì dalla grotta e entrò in una stalla; nella mangiatoia, pose Gesù. Nella stalla erano ricoverati un bue e un asinello, che subito riconobbero il Salvatore e lo adorarono. Lo pseudo Matteo, sempre negli apocrifi, scrive: "Così si adempì ciò che era stato annunziato dal profeta Isaia, che aveva detto: 'Il bue ha riconosciuto il suo proprietario e l'asino la greppia del suo padrone'. E così si adempì ciò che era stato preannunziato dal profeta Abacuc, che aveva detto: 'Ti farai conoscere in mezzo a due animali'". Nel libro, a tal proposito, la nota spiega che la prima profezia , non ha nulla a che vedere col contesto della natività. Qui Isaia si lamenta di Israele, incapace di riconoscere il suo Dio, mentre persino gli animali, hanno riconosciuto il loro padrone.

L'Asino, si dice sia lo stesso che ha accompagnato Maria e Giuseppe, durante il viaggio; la sua presenza, è però menzionata soltanto nei vangeli apocrifi.

A riguardo del bue, si dice che grazie ai suoi muggiti, Maria e Giuseppe, abbiano intuito la vicinanza della stalla. Altri asseriscono che entrambi gli animali, stiano a rappresentare i due ladroni che Gesù incontrerà alla Crocefissione, il popolo dei Giudei e dei Gentili, oppure: nel bue, si riconoscerebbero gli ebrei, mentre l'asino, rievocherebbe il popolo pagano.