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GUARDIE ECO-ZOOFILE

Responsabile Nazionale del Servizio Guardie Eco-Zoofile: Attilio Alfredo Bertolucci

Le guardie eco-zoofile della Lega Nazionale per la Difesa del Cane svolgono anzitutto opera di prevenzione e repressione contro il maltrattamento degli animali.

Affiancano gli organi pubblici a tali scopi destinati, nella vigilanza sull'osservanza delle leggi e regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali, alla difesa del patrimonio zootecnico, faunistico e ambientale.

Il servizio nazionale si compone di decine di nuclei provinciali presenti sul territorio italiano.

 

Settori di intervento delle guardie eco-zoofile:

  • Controlli sull'anagrafe canina, sugli abbandoni, sulle malattie infettive e sulla reale situazione del randagismo periferico. Le guardie, oltre a reprimere tutte quelle azioni che permettono il divulgarsi del randagismo, mirano a controllare l'entità degli animali randagi, e sulla base di questa approntano e dispongono, in collaborazione con le istituzioni (ASL, Comune), la soluzione più equa e giusta sia per gli animali sia per i cittadini.

  • Collaborazione con l'Autorità Giudiziaria nei casi di maltrattamento animali.

  • Controllo delle colonie feline, tutelate dalle leggi.

  • Prevenzione e repressione delle infrazioni ai regolamenti di polizia urbana e rurale per quanto riguarda gli animali e il comportamento dei loro padroni o gestori.

  • Controlli su fiere e mercati.

  • Trasporti di animali, intendendo sia i trasporti commerciali che il trasporto di animali di affezione da parte di privati, per curare il rispetto delle norme vigenti.

  • Controllo degli allevamenti.

  • Servizio informativo di consulenza legale in materia di protezione animali.

Poiché non avrebbe senso proteggere gli animali dalla violenza diretta e lasciarli indifesi contro il degrado ambientale, le guardie eco-zoofile hanno il compito di rilevare tutte le alterazioni dell'ecosistema, e in particolare:

  • abbandono di rifiuti

  • discariche abusive, depauperamento delle aree verdi, uso indiscriminato di pesticidi

  • violazione alla tutela dei parchi e giardini comunali

  • accensione di fuochi

  • scarichi inquinanti

A questi compiti di prevenzione e repressione, si affianca lo svolgimento di un'opera di educazione e informazione, mediante un'incisiva propaganda zoofila ed ecologica, particolarmente nel mondo dei giovani e nelle scuole.

Le Guardie Zoofile sono munite di regolare decreto rilasciato dalle Prefetture o dalle Regioni e svolgono funzioni di Polizia Giudiziaria - limitatamente allo specifico campo zoofilo - attribuite loro dalla Legge 20 luglio 2004, n. 189.

Essere guardia zoofila non deve essere inteso come occasione per vendicare i torti subiti dagli animali, o per assumere la veste di giudice nei confronti di comportamenti discutibili, bensì come opportunità per collaborare con le Autorità in tutti quei casi in cui sono violati i loro diritti.

Per poter fare questo è indispensabile conoscere, oltre ad alcune nozioni basilari di etologia, la moltitudine di leggi e regolamenti - non sempre chiaramente comprensibili - e interpretarne correttamente lo spirito anche per evitare l'accusa di fanatismo così spesso rivolta a chi è sensibile ai problemi del mondo animale. (da www.legadelcane.org)

Per contattare il Responsabile Nazionale del Servizio Guardie Eco-Zoofile, clicca qui.

 

La sezione di Verona è attualmente sprovvista di un Nucleo di Guardie Eco-Zoofile.

Per segnalare maltrattamenti o abusi di animali, rivolgersi agli Agenti di Polizia Municipale del proprio Comune.

Condannato in via definitiva dalla Corte di Cassazione per il reato di

maltrattamento di animali il gestore del canile-lager

di Calamazza in Aulla (Massa Carrara):

l'importante risultato è stato ottenuto grazie al lavoro congiunto di Carabinieri,

veterinari ASL e Guardie zoofile della Lega nazionale per la difesa del cane

Scarica il comunicato stampa del Coordinatore nazionale delle Guardie zoofile

 

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