L’azienda snella

Il modello logistico-produttivo per le aziende che vogliono sviluppare prodotti e soddisfare gli ordini dei clienti in maniera efficiente

 

Sintesi

 

Per modello logistico-produttivo si intende il modo con una azienda si organizza per sviluppare prodotti e soddisfare gli ordini dei clienti.

A partire dal dopoguerra il modello che si è andato affermando nelle economie occidentali, è quello che si è ispirato ai canoni della produzione di massa. Esso, se da un lato ha fornito un contributo senza precedenti ad innalzare il nostro tenore di vita, dall’altro è diventato di recente una delle principali cause della scarsa profittabilità di molte aziende. E questo per tre ordini di motivi:

1.      può essere utilizzato solo in ambienti stabili e semplici

2.      genera aziende di dimensioni notevoli e con elevata burocratizzazione

3.      è caratterizzato da una infinità di sprechi

Per questo le aziende che operano in ambienti dove clienti, competizione e cambiamento richiedono flessibilità e prontezza di risposte devono ridisegnare il proprio modello logistico produttivo facendo riferimento ai principi e alle logiche operative del pensiero snello.

I pilastri su cui si fonda un’azienda snella sono: gli obiettivi, i principi, le tecniche, le relazioni con il mercato della fornitura e l’organizzazione.

L’obiettivo è di creare un sistema in grado di generare valore per il cliente attraverso una costante e attenta ricerca ed eliminazione degli sprechi.

Per fare questo l’azienda snella si basa su cinque di principi: progettare valore, creare value stream snelle, far scorrere il flusso, tirare il flusso (just in time), ricercare la perfezione.

Una lunga serie di tecniche, strumenti e metodologie, utilizzate singolarmente o in combinazione, permettono di raggiungere l’obiettivo sopra citato. Solo per citarne alcuni, essi vanno dal value stream mapping al kanban, dal Total Productive Maintenance ai sette strumenti della qualità, dalla gestione strategica delle forniture al quality function deployment.

Attraverso le relazioni con il mercato della fornitura si definisce il tipo di rapporto che si vuole instaurare con i fornitori in maniera tale da sostenere le iniziative di miglioramento individuate attraverso l’analisi dei processi logistico-produttivi o quelli di acquisto più in generale.

Ovviamente è necessario creare le condizioni per utilizzare correttamente le varie tecniche e per mobilitare le risorse intellettuali di tutto il personale dell’azienda. In questa ottica è necessario favorire, il temworking, l’empowerment, il job enlargment, la delega, il miglioramento continuo attraverso il ricorso ad una formazione continua.

Non esiste in assoluto una sequenza giusta di mosse e iniziative per migrare verso una azienda snella. Tuttavia le analisi delle dinamiche delle transizioni di successo mettono in evidenza che esistono cinque tematiche da indirizzare per assicurare la massima efficienza realizzativa:

 

© Stefano Uffreduzzi 2007 – Tutti i diritti riservati