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Regole per una crescita proficua della discussione con Giuliano Ferrara


Il Foglietto, 1 aprile 2003









L'Attizzatoio di Wittgenstein

Regole per una crescita proficua della discussione con Giuliano Ferrara

Regola numero uno. Non cercare di confutare gli argomenti di Giuliano che appaiano particolarmente infondati, assurdi e fuorvianti. Perché i casi sono due: o non li hai capiti – e allora confutando cose che non hai capito fai la figura del fesso – oppure sono appunto infondati, assurdi e fuorvianti. In questo caso, se tu osi contraddirlo, Giuliano si incazza. E quindi può darsi che lui si alzi, se ne vada, e ti molli lì da solo, come già successo a Gad Lerner durante la diretta della manifestazione pacifista di Roma. Eccetera.

Regola numero due. Non discutere con Giuliano se lui ha violato la regola numero uno. Se lui insiste con passione nel voler confutare i tuoi argomenti più confutabili lo fa soltanto perché si sta divertendo a prenderti in giro.

Regola numero tre. Non avere delle certezze. Non ce ne sono, da un certo punto in là. Nonostante l’apparenza, è probabile che nemmeno Giuliano abbia delle certezze, a parte quella che a fine trasmissione andrà in una buona trattoria a mangiare la pastasciutta. 

Regola numero quattro. Non discutere con Giuliano se lui viola la regola numero tre. Chi ha delle certezze è un pazzo o un veggente: e lui non è di certo un veggente. Per dirne una: se fosse un veggente, anni fa non avrebbe sposato quella donna.

Regola numero cinque. Quando Giuliano diventa paonazzo, grida e accende il sigaro per la quarta volta - e il sigaro è già finito da un pezzo - è buon segno. A questo punto lui inizierà ad attribuirti dei pensieri che non hai mai formulato, e ti attaccherà smontando dei ragionamenti che non hai mai fatto. Non spaventarti. Sferragli una gomitata al fegato e digli di smetterla di parlarsi addosso. Resterà sorpreso.

Regola numero sei. Se Giuliano completamente invasato ha perso le staffe, sale in piedi sulla scrivania, si strappa di dosso camicia e bretelle, e a torso nudo sbraita “ECCO, VOI DI SINISTRA!!...” seguito da un delirio pluviale di accuse gratuite, tu assecondalo, come si fa con i matti. Tanto la gente lo capisce chi dei due è il pazzo. E non sei tu.

E adesso, uomini di buona volontà, andiamo in onda.