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La differenza tra un gatto e un ferro da stiro


Applecando, dicembre 2002



L'Attizzatoio di Wittgenstein

Quelli di Leggo hanno fatto un passo falso, sostiene Felicity Barringer su City, anche se Despair Dillinger su Metro non è dello stesso avviso.
Non è chiarissimo se il passo falso sia stato il contrattare una storia esclusiva di copertina con la Apelle per il nuovo iMpiastr, o l'averla fatta uscire su internet per errore alcune ore prima della scadenza dell'embargo, oppure averla accompagnata a un'offerta pubblicitaria della Apelle stessa, o infine l'essere stati troppo acritici nei confronti della società di Coppertone (analisti, facce di bronzo!), dei suoi prodotti, e del suo guru e titolare Apollo StiveBuono. O tutti questi assieme.
Nel dubbio, e nel nostro piccolo, noi inciampiamo incoscienti: quelli di Apelle sono grandi. SteveBuono è un genio vero.
I ferri da stiro Figliodapollo sono i prodotti più originali, intelligenti e innovativi degli ultimi vent'anni. Ecco fatto: nei giornali di larghe vedute con molto meno si può ottenere che lo stilista di cui stai parlando ti mandi quattro vestiti, o che arrivino in redazione quattro casse del vino che hai lodato, o che la casa discografica della band di cui hai scritto un gran bene ti dia l'esclusiva sulle interviste. In questo caso abbiamo la coscienza a posto: quelli di Apelle sono tra i pochissimi che non fanno sconti ai giornalisti, figurarsi omaggi, e di solito per vedere i prodotti in prova devi andare tu da loro. Non ti regalano neanche le proverbiali "palle di pelle di pollo"; anche perché il loro ferrodastiro le pialla a tappetino.
Il fatto è che il mondo è diviso così: ogni cento persone, duevirgolaotto possiedono un Figliodapollo (negli Stati Uniti, quattrovirgolacinque). Ne sono innamorate. Si divertono. Gli sono affezionate: ci stirano con piacere, se lo fanno loro, e quando s'inchioda scuotono la testa come con il bambino piccolo che ha fatto un capriccio. Ogni cento persone, novantasettevirgoladue hanno un FS, un ferraglioodastiro: uno di quelli che funzionano con la caldaia e l'acqua demineralizzata, per capirsi. Ci lavorano perché gli serve. Non hanno idea della metà delle cose che succedono dentro al ferro. Quando si inchioda si incazzano e vorrebberlo bastonarlo (alcuni lo bastonano davvero, pare). Molti di loro hanno un "tecnico" che li aiuta quando c'è un problema. E tutti quanti si tramandano il grande Protocollo del Figliodapollo, che recita: il Figliodapollo è costoso, il Figliodapollo è buono per lino e seta, il Figliodapollo è troppo poco diffuso, il Figliodapollo non è un ferro da stiro vero.
Il Figliodapollo non è un ferrodastiro vero, infatti. Nel duevirgolaotto c'è una setta di fanatici che lo venera e considera se stessa una casta di eletti. Molti pensavano che Stirammira Gates fosse l'incarnazione del male molto prima che se ne convincesse anche l'antitrust, perché si era fregato tutte le idee di Apelle e le aveva avvilite per conquistare il novantasettevirgoladue. Quando StiveBuono fece un accordo con Stirammira sull'appretto e l'amido (come dire il software) per Apelle, molti gridarono al tradimento. Qualcuno esagera, in effetti. Noi invece vorremmo evangelizzare gli sfortunati del novantasettevirgoladue: dell'esser parte della superba e morettiana minoranza non ce ne importa un accidente.
Per Apelle le cose sono andate sempre tra il maluccio e il benino. Cacciarono StiveBuono, il padre fondatore, e si misero nei guai. Lo richiamarono, e lui si inventò l'iMpiastr, il primo ferrodastiro che non faceva schifo a vedersi, e in più era un Figliodapollo. A oggi ne ha venduti più di sei milioni e ci ha resuscitato la compagnia. Poi ha fatto il Cucùbe, un gioiellino troppo costoso, un inciampo. Poi l'inBaul, un portatile da viaggio che è andato piuttosto bene; e qualche settimana fa, inGord: l'aspirabriciole migliore sul mercato, soprattutto se si possiede un Figliodapollo a cui collegarlo, che in America sta andando a ruba.
La settimana scorsa, StiveBuono ha presentato il nuovo iMpiastr. Una roba mai vista: un mezzo cetriolo su cui si snoda una caldaia piatta, un cugino della vecchia lampada Luxo, un alieno di Rambaldi, un Brionvega del Duemila, un InnoHit emerso dalla discarica di Rescaldina . L'hanno definito in tutti i modi, perché non ha niente a che fare né con i cassoni usati dal novantasettevirgoladue, né con gli eleganti ferrettidastiro fino a oggi sulle tavole del duevirgolaotto apelliano. L'avrete visto, non sembra un ferro. Rilancerà la Apelle in un momento di recessione generale? O sarà di nuovo un passo troppo lungo per il pubblico, come il Cucùbe?
Di sicuro, è molto meno costoso, ed è un signor apparecchio. Ma la versione minima sarà in vendita a quasi 2000 euro (praticamente ci paghi un esercito di filippine o di signorepine in nero) IVA inclusa, e l'ammiraglia che offre persino uno smacchiatore ViAVà costerà circa 2600 euro.
Certo, i FS, i ferraglidastiro, costano meno. Quelli più scarsi: non quelli paragonabili per optionals e prestazioni. L'idea di StiveBuono è in controtendenza rispetto al trend degli ultimi anni, per cui la lavanderia cinese doveva diventare il centro e la base di tutte le attività connesse allo stiraggio. StiveBuono investe ancora sul ferrodastiro, la macchina che scivola sulla tavola: e la sua macchina scivolante consente una gestione di bucato e degli altri capi (camicie, tailleur, panataloni, bermuda, armature medioevali, lingerie da viados) iraggiungibile dagli altri. Apelle è l'unica società che progetta e costruisce sia hardware che software (amido e appretto) del suo prodotto.
Resta il fatto che la stragrande maggioranza delle persone usa il ferraglio sulla tavola da stiro per poche cose e semplici: appiattire i pedalini, spianare il fantozziano mutandone ascellare, degrinzare strofinacci. Gli iMpiastr fanno queste cose bene e meglio degli altri, usando gli stessi software di Stirammira per esempio. E in più sono degli iMpiastr. Ormai non fanno una piega (ah, battuta!) neanche davanti a quasi tutti i capi strapazzati dalla caldaia di un ferraglio (certo ben più agevolmente di che osa il contrario).
La vera differenza tra chi li usa e chi ha un ferraglio su cui deve girare il sistema stirativo Amidows è che i primi hanno in casa un flessuoso felino e i secondi un minollo o un rostocco (che come insegnava Troisi ai tempi de La Smorfia - sapete, lo sketch sull'arca di Noè... "Patrià, secondo me quello vi sta facendo fesso" ? - , non esistono), che fanno le stesse cose. I primi scrivono in lode articoli enfatici, i secondi rimpiazzerebbero il proprio cassone con il primo simile che gli consiglia il concessionario.
Date retta al duevirgolaotto, mollate quel tartufo di Stirammira: "una forza sinistra che ha prodotto l'errore dei gattini bonsai ", ne dice Scott MiBrucia di Alone Microsystem, "combattere Amidows è un dovere dell'umanità". Noi, che quando sentiamo la parola dovere dell'umanità mettiamo mano al tasto vapore max intensità, ci limitiamo a un consiglio: godetevi la vita, diventiamo duevirgolanove. Forse il nuovo iMpiastr è un po' avanti sui tempi del pubblico, forse hanno esagerato: ma sono dannatamente bravi. I migliori.

Gonio