con scansione metrica e traduzione

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Schema:

Cesure:

1:

2:

3:

4:

5:

semiternaria

semiquinaria

cesura del terzo trocheo

semisettenaria

diresi bucolica

Scansione metrica:

Traduzione

Cnticure omns || intntique ra tenbant;

nde tor || pater Anes || sic rsus ab lto:

nfandm, || regna, iubs || renovre dolrem,

Trians ut ops || et lmentbile rgnum

ruernt Dana, || quaeque pse misrrima vdi

t quorm || pars mgna fu. || Quis tlia fndo

Mrmidonm || Dolopmve aut dri || mles Ulxi   

tmperet lacrims? || Et im nox mida calo

pracipitt || suadntque cadntia || sdera smnos. 

Sd si tntus amr || cass cognscere nstros

t brevitr Troia || suprmum audre labrem,

qumquam anims || meminsse horrt || luctque refgit,

ncipim. || Fract bell || fatsque replsi

dctors Danam || tot im labntibus nnis

nstar mntis equm || divna Plladis rte

adificnt, || sectque intxunt || biete(*) cstas; 

vtum pr redit || simulnt; || ea fma vagtur. 

hc delcta virm || sortti crpora frtim

ncludnt caec || later penitsque cavrnas

ngents || utermque armto || mlite cmplent. 

st in cnspect || Teneds, || notssima fma

nsula, dves opm || Priam dum rgna manbant,

nnc tantm sinus t || stati male fda carnis:

hc se prvect || desrto in ltore cndunt;

ns abisse rati t || vent petisse Mycnas.

rgo omns long || solvt se Tucria lctu;

pnduntr porta, || iuvat re et Drica cstra

dsertsque vidre locs || litsque relctum: 

hc Dolopm manus, hc || saevs tendbat Achlles;

clssibus hc locus, hc || aci certre solbant.

prs stupet nnupta || donum xitile Minrvae

t molm || mirntur equ; || primsque Thymotes

dci intr murs || horttur et rce locri,

sve dol seu im || Troia sic fta ferbant.

t Capys, t quorm || melir sentntia mnti,

ut pelag || Danaum nsidis || suspctaque dna

pracipitre iubnt || subictisque rere flmmis,

ut terebrre cavs || uteri t temptre latbras.

Scnditur ncertm || studia n contrria vlgus.

Prmus ibi nte omns || magn comitnte catrva

Locon ardns || summ decrrit ab rce,

t procul ' miser, || quae tnta insnia, cves?

crditis vects || hosts? Aut lla puttis

dna carre dols || Danam? Sic ntus Ulxes?

ut hoc nclus || ligno ccultntur Achvi,

ut haec n nostrs || fabricta est mchina mros,

nspectra doms || ventraque dsuper rbi,

ut aliqus || latet rror; equ || ne crdite, Tucri.

qudquid id st, || time Danas || et dna ferntis.'

 

(*) Poich impossibile porre lictus sulla i (-unt di intexunt infatti lungo per posizione, per cui -exunt uno spondeo), ie va preso assieme per sinizsi.

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Traduzione:

Tacquero tutti e tenevano gli sguardi attenti.

Allora dall'alto giaciglio il padre Enea cominci:

"Mi chiedi, o regina, di rinnovare un dolore indicibile,

in che modo i Danai distrussero la potenza troiana

e il regno sventurato, tristissimi fatti dei quali

fui testimone e protagonista. Chi mai, a raccontare tali fatti,

mirmidone o dolope o soldato del duro Ulisse,

frenerebbe le lacrime? E gi l'umida notte discende

dal cielo e le stelle al tramonto conciliano il sonno.

Ma se desideri tanto di conoscere le nostre vicende

e di udire brevemente l'estremo travaglio di Troia,

sebbene l'animo inorridisca al ricordo e rifugga dal dolore,

comincer. Stremati dalla guerra e respinti dai fati,

i capi dei Danai, trascorsi ormai tanti anni,

per divina arte di Pallade costruiscono un cavallo

a misura di monte e ne intessono i fianchi di abete;

simulano un voto per il ritorno, la fama si sparge.

Qui rinchiudono di frodo nel fianco oscuro prescelti

corpi di eroi designati a sorte, e le vaste

profonde caverne del ventre riempiono d'uomini armati.

C' in vista Tenedo, famosissima isola,

florida e ricca durante il regno di Priamo,

ora soltanto una baia, una sosta malfida alle navi;

qui, spintisi al largo, si celano nella riva deserta.

Pensammo che fossero partiti e con il vento si fossero diretti a Micene.

Allora tutta la Teucria si scioglie da un lungo dolore.

Si aprono le porte; piace l'andare, e il dorico

campo e i luoghi deserti vedere e la libera spiaggia.

Qui la schiera dei Dolopi, qui di Achille crudele la tenda,

qui la flotta, qui usavano combattere schierati.

Parte (di noi) stupisce al dono esiziale per la vergine Minerva,

ed ammirano la mole del cavallo; e per primo Timete

esorta a introdurlo tra le mura e a collocarlo sulla rocca,

o si trattasse d'inganno, o gi comportasse cos

il destino di Troia. Ma Capi e quelli che hanno in mente

un migliore pensiero, vogliono che si getti in mare il tranello

dei Danai, il dono sospetto, o si arda appiccandovi fiamme,

o si forino le cavit del ventre e si esplorino i nascondigli.

Il popolo incerto si divide in opposti pareri.

Per primo accorre, davanti a tutti, dall'alto

della rocca Laocoonte adirato, seguito da una grande turba;

e di lungi: "Sciagurati cittadini, quale cos grande follia?

Credete partiti i nemici? O stimate alcun dono

dei Danai privo d'inganni? Cos conoscete Ulisse?

O chiusi in questo legno si tengono nascosti Achei,

o questa macchina fabbricata a danno delle nostre mura,

per spiare le case e sorprendere dall'alto la citt,

o cela un'altra insidia: Troiani, non credete al cavallo.

Di qualunque cosa si tratti, temo i Danai anche se recano doni."

 

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