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REDAZIONE ED APPROVAZIONE DEL BILANCIO DELLO STATO ITALIANO

Secondo quanto stabilisce l'art. 81 della Costituzione, ogni anno il Governo deve presentare al Parlamento: Il bilancio non ha natura innovativa ma contiene soltanto previsioni secondo la legislazione vigente. L' art. 81 sopra citato dispone, infatti, che: "con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese". Tale divieto ha lo scopo di impedire che, attraverso una semplice modificazione delle poste contabili del bilancio, si allarghi la spesa pubblica o si inasprisca la pressione fiscale senza una adeguata e specifica discussione. Proprio per questo, parte degli studiosi di diritto (dottrina) ritiene che la legge di approvazione del bilancio sia una legge solo in senso formale poichè pur essendo approvata dal Parlamento con il consueto procedimento legislativo, non crea alcuna nuova norma giuridica.Qualora il bilancio annuale di previsione non venga approvato entro il 31 dicembre, per evitare l'arresto dell'attività amministrativa dello Stato, è possibile ricorrere al cosiddetto esercizio provvisorio (art. 81, 3° comma). In pratica il Parlamento, con una apposita legge, autorizza il Governo a riscuotere le entrate e pagare le spese sulla base delle cifre del progetto di bilancio. In ogni caso l'autorizzazione non può essere concessa per un periodo superiore a quattro mesi ed il potere di spesa del Governo è limitato a tanti dodicesimi della somma prevista da ciascun capitolo quanti sono i mesi della durata dell'esercizio provvisorio. Se ad esempio, l'esercizio provvisorio è autorizzato per due mesi e la somma stanziata in un determinato capitolo di spesa è pari a € 30.000, potranno essere disposti pagamenti per € 2.500 per ciascun mese dell'esercizio provvisorio (1/12 ).Il 4° comma dell'art. 81 infine, stabilisce che dopo l'approvazione del bilancio, ogni altra legge che comporti nuove e maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte (cosiddetta copertura finanziaria). Questa disposizione tende a salvaguardare il rapporto fra entrate e spese previsto in bilancio e limita il potere del legislatore di espandere ulteriormente la spesa pubblica.

Formazione e approvazione del bilancio

Il bilancio viene redatto dalla Ragioneria generale dell Stato sulla base degli stati di previsione forniti dagli uffici centrali del bilancio di ciascun ministero con l'indicazione degli obiettivi, dei programmi e degli interventi da realizzare.

Il bilancio di previsione (redatto intermini di cassa e di competenza) pertanto comprende:

I singoli stati di previsione sono accompagnati da una relazione illustrativa, che indica i criteri adottati, e da un allegato tecnico, che espone i contenuti di ciascuna unità previsionale.

Gli stati di previsione dell'entrata e della spesa e il quadro generale riassuntivo, formano oggetto di un unico disegno di legge che, predisposto dal ministro dell'economia e del bilancio e deliberato dal Consiglio dei Ministri, viene presentato alle Camere entro il 30 settembre, previa autorizzazione del Presidente della Repubblica.

In ciascuna Camera, il disegno di legge di bilancio viene esaminato dapprima dalla Commissione bilancio che ne prepara la discussione in assemblea, ove successivamente viene votato ed approvato. All'approvazione segue la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica e la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Altri documenti economico-finanziari

Il bilancio è un puro e semplice prospetto finanziario che non può modificare le norme vigenti. Pertanto, per una organica programmazione economico finanziaria, è necessario predisporre degli strumenti di programmazione che accompagnino il bilancio annuale di previsione. Questi strumenti di programmazione sono:

  1. il documento di programmazione economico-finanziaria;
  2. il bilancio pluriennale a legislazione vigente;
  3. il bilancio pluriennale programmatico;
  4. la relazione previsionale e programmatica;
  5. la legge finanziaria;
  6. i disegni di legge collegati con la manovra di finanza pubblica.

1 - Il documento di programmazione economico-finanziaria deve essere presentato al Parlamento dal Ministro dell'economia e delle finanze entro il 30 giugno e fa riferimento a tutto il periodo considerato dal bilancio pluriennale (attualmente, tre anni). Per ciascun anno considerato tale documento stabilisce:

2 - Il bilancio pluriennale a legislazione vigente è redatto solo in termini di competenza e si riferisce ad un periodo non inferiore a tre anni. In detto bilancio sono esposte le previsioni dell'andamento delle entrate e delle spese in base alla legislazione vigente.

3 - Il bilancio pluriennale programmatico, anch'esso redatto in termini di competenza, contiene le previsioni dell'andamento delle entrate e delle spese tenendo conto degli interventi programmati.

Sia il bilancio pluriennale a legislazione vigente che quello pluriennale programmatico sono presentati al Parlamento entro il 30 settembre con lo stesso disegno di legge del bilancio. Pertanto, con la legge di approvazione del bilancio annuale vengono approvati anche i bilanci pluriennali a legislazione vigente e programmatico.

4 - La relazione previsionale e programmatica è presentata anch'essa al Parlamento entro il 30 settembre dal Ministro dell'Economia e delle finanze. In essa sono indicate le prospettive e le linee d'azione che il Governo intende seguire e formula delle previsioni sul possibile andamento dell'economia sia nel settore pubblico che in quello privato.

5 - La legge finanziaria è lo strumento che permette di adeguare il bilancio agli obiettivi programmati. Sulla base dei criteri stabiliti nel documento di programmazione essa fissa i parametri della manovra di finanza pubblica. Infatti, stabilisce, per ciascun anno (attualmente tre):

Il disegno di legge finanziaria deve essere presentato al Parlamento dal Ministro dell'Economia e delle finanze, entro il 30 settembre di ogni anno e deve essere approvato prima del bilancio.

6 - I disegni di legge collegati alla manovra finanziaria hanno la funzione di trasformare in norme di legge i vari punti del programma del Governo.

Le variazioni e l'assestamento del bilancio

La Pubblica Amministrazione nell'adottare le spese di propria competenza è obbligata a mantenersi entro i limiti delle somme stanziate in bilancio per ciascuna unità previsionale. Se tali somme risultano insufficienti o si debbono affrontare spese non previste è possibile ricorrere a dei fondi appositamente istituiti. I principali sono il fondo di riserva per le spese obbligatorie (stipendi, pensioni, interessi ecc.) e il fondo di riserva per spese impreviste (spese di carattere imprevedibile).

Le spese alle quali non può farsi fronte con i fondi di bilancio devono essere autorizzate con legge e inserite nel bilancio con apposito provvedimento di variazione.

Inoltre, per adeguare il bilancio alla reale situazione finanziaria, entro la fine di giugno il Ministro dell'economia e delle finanze presenta al Parlamento un disegno di legge di assestamento degli stanziamenti di bilancio. Con tale disegni di legge vengono sottoposte all'approvazione del Parlamento le variazioni di bilancio che si rendono necessarie in relazione alle esigenze emerse nel primo semestre dell'esercizio finanziario.

Dopo l'assestamento del bilancio il Governo può (non oltre il 31 ottobre) proporre al Parlamento l'approvazione di ulteriori variazioni.