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Shoah / Le lacrime di coccodrillo
Bisogna che la ricorrenza dello sterminio
(shoah) non sia un altro genocidio della verità

Il 27 Gennaio l'Armata Rossa di Stalin liberava il Campo di sterminio
nazista di Auschwitz - Birkenau, oggi, pressochè tutti noi condanniamo i
crimini di Hitler e Mussolini, il razzismo e l'intolleranza verso le
minoranze politiche, gli omosessuali, gli zingari.
Ma questa deve essere una tappa della verità, se non vogliamo che -specie
per i giovani- il monito sia solo un principio astratto che non spiega il
concreto, le radici. Un principio morale deve avere basi reali, spiegare.
Il nazismo sosteneva un principio che non aveva valore scientifico dato che
il 98% dell'umanità ha lo stesso genoma, per cui le razze non esistono.
Ma questo era un pretesto. Sostenere il principio della superiorità degli
ariani, dei tedeschi, serviva a giustificare l'espansionismo imperialista
della borghesia tedesca e dargli un concenso di massa.
Ora, tutti si rifanno la facciata, persino Fini.
Tutti i rappresentanti del Capitale versano lacrime, speriamo che ancora una
volta non sia una dimostrazione di servilismo verso il più forte (Bush e
Sharon) e il pretesto per farsi passare per i paladini della giustizia e
della democrazia.
Non basta condannare l'orrendo sterminio di 6 milioni di individui di
religione ebraica; bisogna condannare anche la strage, nei Campi hitleriani,
di comunisti, antifascisti, omosessuali e zingari.
Già, perchè il nazismo ammazzava non solo le razze, ma gli oppositori, i
nemici del capitalismo.
Una delle verità che non va occultata è che il nazismo fu spinto al potere
dal capitalismo tedesco e internazionale, compreso quello americano ( ad
esempio il nonno di Bush produceva armamento per l'esercito tedesco durante
la guerra).
Ciò che stona in questa tragica ricorrenza è il silenzio sui mandanti del
nazismo e del fascismo, su "lor signori", quelli che non si sporcano le mani
con la politica.
Per questo non vola una mosca sui 22 milioni di cittadini sovietici
ammazzati da Hitler e dall' "uomo della provvidenza" Mussolini.
La condanna dell'antisemitismo non deve essere la foglia di fico per
cancellare dalla memoria i 30 milioni e oltre di esseri umani morti per il
Capitalismo nel secondo conflitto mondiale.
Infine non deve essere il pretesto per dimenticare che la Shoah continua
anche dopo Auschwitz-Birkenau. E' continuata e continua in Corea, in Cina,
in Indonesia, in Cile, in Africa, in tutta l'America Latina ieri, e oggi in
Palestina, in Iraq, in Afghanistan, in Colombia , in Cecenia e ancora nel
continente nero.
Ricordare la Shoah oggi, significa lottare contro la guerra imperialista,
contro la rapina, le ingiustizie sociali. Significa non dimenticare 5 secoli
di cristianissima Inquisizione, lo sterminio dei "pellerossa", dei popoli
dell' India in nome della "Compagnia delle Indie", la deportazione di 20
milioni di neri dall' Africa.
Significa non fare come i tedeschi delle zone limitrofe ai campi di
sterminio che "non sapevano spiegarsi lo strano odore che usciva da quelle
ciminiere".
Questo articolo lo trovi sul sito di indymedia alla pag
http://italy.indymedia.org/news/2004/01/ 471023.php