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A proposito dello sbarco USA
in Normandia nel 1944
Demagogia imperialista

Chi vince (per ora) scrive la Storia (la sua versione) e organizza i
festeggiamenti. Questo è avvenuto in Normandia con Bush, dove la demagogia
ha cercato di oscurare la menzogna.
La balla dei vari politici che sfilavano per l’occasione è questa: lo sbarco
americano sulle coste francesi è stato la svolta decisiva del secondo
conflitto mondiale.
I vari trombettieri dell’Impero ci credono degli smemorati e sperano di
manipolare la gioventù occultando in qualche dimenticata biblioteca, la
verità. Atteniamoci ai fatti.
Nell’inverno ‘42 - ‘43 l’Armata Rossa sfondava il fronte nazista a
Stalingrado, dando inizio alla gigantesca ritirata che porterà l’esercito
proletario di Stalin fino a Berlino, quando nel raggio di 100 miglia dalla
capitale del Reich non c’era ancora una faccia di americano. Nelle sue
memorie il comandante dell’esercito hitleriano Von Paulus scriveva: “Tre
quarti delle armate tedesche, le migliori, erano sul fronte russo”.
Politici e Telegiornali dei regimi “democratici” dimenticano che lo sbarco
in Normandia nel 1944 è avvenuto con due anni di ritardo rispetto agli
accordi stabiliti fra USA, Gran Bretagna, Francia e Unione Sovietica.
Un ritardo che si spiega perfettamente con le parole di Truman: “Se vediamo
che vince l’Unione Sovietica aiutiamo la Germania, viceversa se vince
quest’ultima aiutiamo l’URSS”.
Daltronde, per tutto il secondo conflitto mondiale i grandi monopoli
statunitensi hanno continuato a produrre armi per la Germania, come ben sa’
la famiglia Bush.
Gli USA sono sbarcati in Europa per conquistarla e prepararsi ad aggredire
l’Unione Sovietica, altro che democrazia. Infatti hanno subito arruolato gli
ex nazisti e tutta la feccia reazionaria, Vaticano compreso, per scagliarla
contro il Campo Socialista (Polonia, Ungheria, ecc.) e tenere in piedi a
suon di dollari De Gasperi, Franco e simili.
Infine, gli scopi imperiali di Washington sono stati dimostrati in Giappone.
Malgrado che il Governo di Tokio avesse accettato la resa incondizionata,
Truman ordinò il duplice bombardamento atomico. Per intimorire Stalin,
invano naturalmente.
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