PRESIDENTE NAZIONALE A.L.T.A.
Generale Antonio Assenza
Autorità Civili, Religiose, Militari. Mi inchino riverente alla Bandiera di combattimento del Reggimento Lagunari "Serenissima". Ringrazio le Autorità ed i cittadini di Rovigo che ci onorano della loro presenza. Ringrazio i Lagunari del Polesine, che hanno organizzato il 4° Raduno Nazionale, ed in particolare la Sezione di Rovigo che ha superato tante difficoltà. Ringrazio i Lagunari che hanno organizzato l'esercitazione "EMERALTA3", il convegno di ieri pomeriggio ed il concerto finale. Commosso ringrazio quei Lagunari che hanno lavorato sino alle tre di notte per mettere a punto i mezzi dell'Associazione.
Miei Lagunari; come ho già detto altre volte un Raduno Nazionale è essenzialmente tre cose: un "Memorial Day", una Festa dell'incontro, una pausa di riflessione.
Prima di tutto "Memorial Day".
Delle decorazioni al Valor Militare custodite dal Labaro Nazionale, ricordo oggi la Medaglia d'Oro alla Memoria Marco Matta caduto nel 1992 nei cieli della Bosnia, i cui genitori presenti in tribuna saluto fraternamente. Di quelli che da poco tempo sono andati avanti, come dicono gli Alpini, ricordo i servitori dello Stato Tonino Ortolani e Pietro Coco indimenticabili per chi è stato Lagunare e Sebastiano Zamboni, figlio del Presidente di Sezione di Rovigo scomparso tragicamente. Alla madre di Sebastiano, Francesca, come alla madre di Marco Matta ed ai famigliari di Tonino Ortolani e Pietro Coco dico che non muore mai chi vive nel cuore di chi resta. Ed i loro cari vivono anche nel cuore di noi Lagunari.
In secondo luogo il Raduno Nazionale è festa dell'incontro.
Noi ci incontriamo oggi a Rovigo non per inguaribile senso di reducismo ma per rinsaldare quella fratellanza di naja, nata in caserma tanti anni fa.
Per ultimo un Raduno Nazionale serve per riflettere e faccio tre riflessioni.
Per concludere porto tre testimonianze di chi c'era.
Il Sindaco di Codevigo Fontana, allora ragazzo, ricorda che il "rumore dei mezzi dei Lagunari, anzichè essere rumore di guerra, ci confortava." Il Sindaco di Arzegrande Coin scrive "le nostre popolazioni attendevano con l'ansia l'aiuto di qualcuno per affrontare la situazione." E l'allora Capitano Famà racconta che mentre passava con un barchino sotto una casa circondata dalle acque, un uomo dalla finestra del primo piano gli girdò "Militare ciappa questa" lanciandogli una coperta. Dentro c'era una bambina. Io invito i sindaci di Codevigo ed Arzegrande a riflettere che ieri hanno potuto ricevere l'aiuto massiccio dei Lagunari perchè il Reggimento disponeva di quattro Bataglioni con oltre 2500 uomini. Oggi, dopo le ristrutturazioni subite dal Reggimento, un padre che si affacciasse da una casa circondata dalle acque, difficilmente troverebbe un narchino dei Lagunari in servizio cui affidare la figlia come avvenne nel 1966. Quel padre, troverà, forse, un gommone dei Lagunari in congedo grazie al sostegno che alcune Istituzioni regionali, provinciali e comunali stanno dando all'Associazione Lagunari e che qui ringrazio pubblicamente.
Anche questa èuna pagina di storia d'Italia, un pò particolare se vogliamo, ma è pur sempre una pagina della storia delle nostre genti e dei Lagunari e del loro rapporto con l'acqua. L'abbiamo trattata perchè le generazioni più giovani possano comprendere.
La parte ufficiale del mio discorso è finita, ma chiedo il permesso di aggiungere una cosa per i miei Lagunari, con il cuore in mano, da vecchio Comandante di Reggimento. E' possibile che questo sia lultimo Raduno che io possa dirigere da Presidente Nazionale, a causa degli annunciati tagli ai concorsi da parte dell'Esercito. E' possibile, allora, che questa sia l'ultima occasione che mi è data di incontrarmi con tanti Lagunari. Tra essi tanti miei vecchi collaboratori con i quali durante il mio comando sono nati rapporti affettivi, tante persone che conosco: miei motoscafisti, miei vecchi autisti, quel conduttore di automezzo che ho sorpreso mentre faceva le curve su due ruote. A tutti questi, a tutti i Lagunari in congedo che mi hanno aiutato ad introdurre il nuovo nell'Associazione io voglio affidare questo messaggio: Abbiate fede nel nuovo. Abbiate sempre come punto di riferimento l'Esercito. Guardate gli sforzi che sta compiendo per introdurre il nuovo modello di difesa nonostante le difficoltà che incontra. E' umano che quando si vuole introdurre il nuovo si trovino resistenze per gli interessi di qualsiasi genere che si vanno a toccare. Guardate sempre all'Esercito, e se l'Esercito marcia verso il nuovo, allora Lagunari rimettetevi gli scarponi e marciate anche voi verso il nuovo. E' per questo motivo che vi invito a gridare con me: Per le fortune del Reggimento Lagunari "Serenissima" Per le fortune d'Italia Miei Lagunari, saluto alla voce !!
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