LA SECONDA 

GUERRA MONDIALE  

 

CAVALLERIA: 

Gruppi e reggimenti corazzati blindati costituiti dal 1934 al 1943

I GRUPPO S.GIUSTO

costituito nel 1934

lancieriCostituito presso la scuola carri veloci ex 19° cavalleggeri guide fu assegnato come gli altri gruppi alle divisioni celeri (1a Eugenio di Savoia) con 4 squadroni L3 (61 macchine) poi sdoppiati con uno L6 e uno autoblindo. Partecipò alla campagna jugoslava (Spalato) fino al 43, da dove uno squadrone ripiegò su Fiume e quindi in Friuli. All'inizio del 44 al Nord (RSI) con mezzi raccolti da altri reparti, abbandonati, fu ricostituito il Gruppo su carri leggeri e medi, blindo e semoventi. Abbandonata la corona dal fregio, passo alle mostrine della R.S.I
II GRUPPO S.MARCO 

costituito nel 1934

Dragoni

 

Aggregato alla 2 div celere (Emanuele Filiberto Testa di Ferro) operò in Francia su L3 e L6. L'8 settembre venne disarmato sulla via del ritorno in Italia. Uno squadrone appiedato fece parte del IX battaglione arditi nel c.i.l. Corpo Italiano di Liberazione

III GRUPPO S.GIORGIO

costituito nel 1934

Su 3 squadroni L 3/35 fu impiegato in Bosnia. In Europa intanto, in vista dell'apertura del fronte russo, la 3a divisione celere Principe Amedeo duca d'Aosta viene ritirata dal fronte balcanico e parte nella seconda metà di luglio del 1941 con Savoia, Novara e il gruppo carri veloci San Giorgio per la Russia. Raggiunto il fronte già nel mese di agosto, le unità vengono subito impegnate nell'avanzata in azioni coordinate con bersaglieri e artiglieria e concorrono alla conquista di Stalino, in cui la divisione entra il 20 ottobre. Col sopraggiungere della stagione invernale gli uomini di Novara e del gruppo carri veloci sono appiedati (per perdita e inservibilità del mezzo) e impegnati nel gennaio 1942 a chiudere una sacca nel dispositivo italiano. A Savoia e al gruppo carri veloci San Giorgio è concessa la medaglia di Bronzo al Valor Militare. Alla costituzione dell'ARMIR fu ritirato in Italia. 
II GRUPPO CAVALLEGGERI GUIDE

costituito il 17 gennaio 1941

Operò nella zona di Tirana con 15 carri L 3/35 e 13 L 6/40
III GRUPPO PIEMONTE REALE (cor)

costituito il 5 aprile 1941

 (2°)  Utilizzò 15 carri L 3/35 e 15 L 6/40 operò nel sud della Francia con la II celere. Nella 2a Guerra mondiale Piemonte combatte dapprima sul fronte italo-jugoslavo nel 1941, distinguendosi nelle operazioni di controguerriglia in Croazia e Montenegro. Nel 1942 viene inviato in Francia per la difesa costiera nell'area di Antibes, Tolone e Nizza. L'armistizio dell'8 settembre vede il reggimento, rientrato nel frattempo a Venaria Reale, impegnato nella difesa di Torino su cui stanno per convergere colonne tedesche. Il 12 settembre, in ottemperanza agli ordini ricevuti e posto in salvo lo Stendardo, Piemonte si scioglie. 
III GRUPPO COR. LANCIERI DI NOVARA  costituito il 15 febbraio 1942 (5°) Su 3 squadroni L 6/40 (52 macchine) fu inviato in Africa come avanguardia della Div. Littorio. Impiegato subito  dall'aprile 42 nella cintura di Tobruk  prima e dopo la conquista, seguì gli altri reparti dopo El-Alamein. Il 27 giugno in concorso con bersaglieri provvide alla difesa del comando di Rommel.  Ricevette 3 autoblindo a rinforzo degli L/6  perduti (78 su 85). Il logoramento del mezzo L 6/40 si dimostrò per quel momento irrisolvibile, essendo venute a mancare le officine campali. Ridotto poi a 5 macchine il reparto fu sciolto all'indomani di El Alamein  e, appiedato, continuo la guerra come sezione mitraglieri.
III GRUPPO  AUTOBLINDATO  NIZZA Costituito  luglio 41   (1°) Ebbe inizialmente la denominazione di 132° (per un probabile impiego in Ariete). Su 3 squadroni operativi con 54 AB41 fu trasferito in Africa nel maggio 42 su 2 soli squadroni autoblindo e 1 batteria 75/27. Dal 26 maggio opera come avanguardia del XX c.d.a. nella battaglia preparatoria di Tobruk a Ain El Gazala. Operò poi con l'Ariete nell'oasi di Siwa e a Qattara al margine della depressione. La perdita di mezzi, non rimpiazzati, portava alla costituzione di un gruppo unico autoblindato nell'estate del 42 incorporato ai resti dell VIII Btg blindato Bersaglieri .  Dopo El Alamein operò in retroguardia fino alla Tunisia. Qui i pochi mezzi rimasti vennero inseriti in un raggruppamento Esplorante Italo-tedesco nella penisola di capo Bon fino alla fine della guerra  nel maggio 1943.
IV GRUPPO NIZZA (misto)

Costituito il 1 gennaio 1942

Costituito su due squadroni 1 di L6/40 (15), l'altro di AB41 (21) fu trasferito in Albania per servizi di pattugliamento e scorta. Si arrese ai tedeschi, dopo giorni di scontri in cui perse anche il comandante Col. Goytre, il 28 settembre 43. 1 compagnia di formazione Nizza operò in Africa con funzioni valutative dal 41 per tutti i mezzi in seguito adottati. In Tunisia operò col confratello Monferrato nel Gruppo di Manovra e nel raggruppamento sahariano Mannerini.
III GRUPPO G.E.CO AUTOB. MONFERRATO Costituito il 1 aprile 1942   (13°) Costituito come gli altri gruppi blindati alla scuola di PINEROLO (alcune fonti citano Gennaio 42) fu trasferito in Africa nel luglio del 42 su 2 squadroni autoblindo come avanguardia della Centauro che stava per operare in Africa. Partecipò in settembre alla occupazione dell'Oasi di Gialo , poi di Siwa in Egitto. Come reparto  esplorante operava sulle piste desertiche per prevenire gli attacchi del LRDG.  Nell'estate del 42 era di stanza ad Agedabia nella Sirtica e concorse alla cattura di David Stirling il capo dei Sas (commandos inglesi). La riduzione degli organici portò alla costituzione di un Geco misto di 250 uomini di varia estrazione con blindo e artiglieria.  Ritiratosi sul Mareth, con compiti di copertura (dal 26/2) operò col confratello Nizza nel Gruppo di Manovra e nel gruppo sahariano Mannerini. Confluì poi nel Lodi fino alla fine del conflitto.
IV GRUPPO MONFERRATO Costituito nel maggio 42  Utilizzò 30 carri L 6/40 e operò in Albania a Berat. I Cavalleggeri di Monferrato in Albania resistono fino al 21 settembre e poi proseguono l'azione sulle montagne con formazioni locali che si oppongono ai tedeschi. Valga ricordare per tutti il sacrificio del colonnello Luigi Lanzuolo, comandante dei Cavalleggeri di Monferrato che, dopo aver sottratto alla cattura il Reggimento, viene fatto prigioniero e trucidato dai tedeschi. Alla sua memoria è concessa la Medaglia d'Oro al Valor Militare. 
IV GRUPPO ALESSANDRIA (14°)  Nel periodo che va dal 1940 al 1943, il Deposito del Reggimento costituisce due Gruppi Squadroni Costieri appiedati (XII° e XIII°) operanti in Italia, due Gruppi Squadroni Carri su L6/40 (III° ? e IV°) operanti nei Balcani, un Gruppo Squadroni Semoventi controcarri (il XIII° vedi sotto) operante in Russia nel 1942 ed un Battaglione Movimento Stradale (il XII°). Operò in Jugoslavia nella divisione celere Eugenio di Savoia  con 9 semoventi 47/32 e 13 L 6/40 con compiti di scorta e antiguerriglia.
XIII GR.SMV. ALESSANDRIA Su 3 squadroni semoventi da 47/32 (19) fu impiegato sul fronte Russo nel 42 dove i carri nella divisione celere bersaglieri furono distrutti. 
10° RGT LANCIERI DI VITTORIO EMANUELE II

Costituito nel gennaio 42

Inquadrato prima nella divisione celere EMANUELE FILIBERTO TESTA DI FERRO come reparto a cavallo, dal gennaio 1942 inizia un periodo addestrativo per trasformarsi in Reggimento corazzato per una futura divisione corazzata (134a) ancora non definita. Un anno dopo, completato il ciclo addestrativo, il reparto viene incorporato nella neo costituita 135a divisione di Cavalleria Corazzata Ariete II (a ricordo di quella andata distrutta in Africa).  L'organico a regime doveva essere di 65 carri M 15/42 e 48 semoventi 75/18 su tre gruppi. Il X gruppo dal 1/8/43 forniva le reclute. Doveva utilizzare i carri M15/42: non operativo. Alla vigilia dell'8 settembre il reparto sostava presso il lago di Bracciano ed aveva verso Roma solo 2 squadroni smv che solo parzialmente verranno coinvolti negli scontri.

8° R.E.Co LANCIERI DI MONTEBELLO

  Costituito il 15 luglio 1942 

Ricostituito a Ferrara presso il deposito dei Lancieri di Firenze su 2 gruppi con 2 squadroni autoblindo, 2 moto e 2 semoventi 47/32 e 75/18, la nuova unità assume una moderna fisionomia ordinativa e la denominazione di Raggruppamento Esplorante Corazzato (R.E.Co.) Lancieri di Montebello, inquadrato nella divisione di cavalleria corazzata "Ariete II". Sarà protagonista degli scontri a difesa di Roma dall'8 al 15 settembre 1943. Alle 23.30 del giorno 8 settembre il reggimento riceve un preavviso di movimento per portarsi al mattino dall'Olgiata nella città alle dipendenze della divisione Granatieri di Sardegna, attestandosi a ridosso della linea di capisaldi presidiata dal 1°Granatieri tra il Tevere e la via Ardeatina. La prima azione sarà l'occupazione del caposaldo della Magliana, mantenuto per tutta la giornata nonostante un contrattacco condotto dai tedeschi nel pomeriggio. All'alba del giorno 10, rinnovatisi gli attacchi avversari e mancando lo spazio indispensabile alla manovra dei suoi reparti corazzati, Montebello deve arretrare. Nella mattinata i combattimenti proseguono intensi nella zona di Porta San Paolo, alla Piramide di Caio Cestio e alla stazione Ostiense. La resistenza è caparbia ed eroica fino alle 16.30 quando i reparti superstiti ripiegano sul ponte Sublicio.  Si scioglie il successivo 16 settembre. 

15° R.E.Co CAVALLEGGERI DI LODI 

Costituito il 15 febbraio 1942 

Costituito prima dell'8° Reco Montebello, ad inizio 42, era un mini reggimento su 2 gruppi di cui il  1° autoblindato e l'altro con  L 6/40,  moto e  semoventi 47/32. La nuova unità assunse la denominazione di Raggruppamento Esplorante Corazzato (R.E.Co.) che sarà poi anche del 18° Bersaglieri, giudicata "moderna" fisionomia ordinativa se non fosse stato per i mezzi.  Come il 18° aveva distaccato in Russia un Btg anche Lodi era destinato a quel teatro. Visti i rovesci di ottobre e novembre in africa l'unità venne avviata in fretta e furia sul fronte Tunisino. Qui operò dal novembre 42 prima con la 50a brigata Imperiali poi con la divisione Centauro. Durante il trasporto aereo il Reco è falcidiato da attacchi inglesi. Al primo impiego a terra ebbe una ulteriore falcidia ad opera dei reparti francesi (Vichy e Leclerc) che  operavano dal deserto. Il reparto era ormai ridotto a 23 autoblindo, poco più di una compagnia e ad alcune moto.  (Viene  segnalato in appoggio al raggruppamento sahariano Mannerini come il Monferrato sul fronte di Gabes). Depauperato dei mezzi, spesso impiegati da altri reparti, fu uno degli ultimi ad arrendersi. Nel Lodi confluirono nell'Aprile del 43 tutti i restanti reparti di Cavalleria operanti in Tunisia, meritando l'argento e la citazione nel bollettino n. 1083 del 13 maggio.
Squadrone semoventi 16° Cavalleggeri di Lucca
SCUOLA DI PINEROLO

Squadrone carri veloci dell A.O.I. con 15 carri L 3/33

Compagnia autoblindo ferroviarie dal maggio 42 operò in Jugoslavia con 7 AB41.Utilizzò in Jugoslavia mezzi adattati alle linee ferroviarie per il pattugliamento anti partigiani

La scuola di Pinerolo diede vita anche  a un plotone autonomo dotato di 4 autoblindo che operò in Francia con la 224 costiera

IN COSTRUZIONE

2nd Celere Division

This unit was chosen to be brought back to Italy after the campaign in Yugoslavia, to be transformed into the 134th Armored Division "Freccia". Though the division was formally activated in the summer of 1942, the transformation was never completed, because the Italian industry was not capable of building sufficient armoured vehicles to keep efficient units in North Africa and, at the same time, create new units. Instead, it was decided to employ divisional element to reinforce other units, so the 6th Bersaglieri Regiment and the horse batteries were sent to Russia to the Italian Expeditionary Corps, to transform the 3rd Celere into a motorised Bersaglieri division. Finally, in the fall of 1942, it was decided to rebuild the division to a full-strength celere division. It was sent to Southern France for garrison duties. The new OB of the division was as follows: For a whiletime, the division also included the 18th RECO Bersaglieri Regiment. The division evaporated at  the armistice in early September 1943.

     1st "Nizza Cavalry" Regiment
      2nd "Piemonte Reale Cavalry" Regiment
      4th "Genova Cavalry" Regiment
      1st Bicycle Bersaglieri Regiment
      134th Motorised Artillery Regiment

DIVISIONE CORAZZATA POZZUOLO DEL FRIULI

Reggimenti: 4 Genova cav: Blindata 1° Bersaglieri (I-VII-IX)

Già dal 1919 la cavalleria viene ridotta ai primi sedici reggimenti su due gruppi di cui il secondo conserva nome e Stendardo di uno dei reggimenti sciolti. Successive contrazioni portano nel 1920 il numero dei reggimenti a 12; restano i quattro reggimenti di cavalleria di linea - Nizza, Piemonte, Savoia e Genova - e otto reggimenti cavalleggeri: Novara, Aosta, Firenze, Vittorio Emanuele II, Saluzzo, Monferrato, Alessandria e Guide

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