L'autore nasce a Newark, New Jersey,
nel 1934, frequenta Harvard dove studia religione e filosofia, quindi entra
nell'aviazione americana e dopo il congedo si stabilisce al Greenwich Village.
Le Opere
La sua produzione giovanile è
fortemente tesa verso grandi autori come Eliot, Pound e Williams,
poi invece diventa seguace dei Beats, soprattutto di Kerouac e di Ginsberg, e infine è da
considerarsi uno dei maggiori rappresentanti della letteratura nera nazionalista
- nel '65 cambia il suo nome in Amiri Baraka - e del teatro degli anni Sessanta.
Le sue opere fino al '65 e dopo il '74 sono fortemente soggettive tendendo a
drammatizzare le angosce e le paure individuali della sua esperienza di nero in
un mondo bianco; poi, fino al '74, si rivolge esclusivamente ai neri e propone
di emanciparli. Alla prima fase appartengono opere come The Baptism, The
Toilet e The Slave; alla seconda, Goodness of Life, Black
Mass, Rockgroup (i Beatles avrebbero sfruttato il Rhithm & Blues
nero) e Junkies are full of Sh... . Non si definisce marxista perchè
il marxismo è bianco e nemmeno anticapitalista perchè il termine
"capitale" è bianco; vuole la separazione degli USA per la nascita di
uno stato nero: è il Black Power. Tutta la sua attività centrale è volta a
spronare il suo popolo a combattere. Poi però la sua critica si sposta verso la
stessa borghesia nera e afferma: "in cambio di una bandiera e di un inno
nazionale, ora ci saranno un po' di niggers in qualche Mercedes-Benz, ma la
stessa povertà, sfruttamento e oppressione: la sola cosa che è cambiata è 'il
colore della tirannia'".