Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi!


La risorsa online per le vostre letture

Combatti la fame nel mondo. Clicca su www.thehungersite.com

Aggiungi ALK Libri ai preferiti
Scrivimi per informazioni o richieste

Ricerca





Get a free search
engine for your site

Recensioni libri
I libri imperdibili
Audiolibri
Biografie autori
Correnti letterarie
Progetto Letteratura VR
Progetto AEDO
Recensioni film
Recensioni giochi
Articoli
Fotografie
Racconti
Umorismo :-)

Staff
Scrivimi!
Links
Vecchie news

Accesso rapido
alle recensioni

Clicca sulle lettere per accedere agli autori indicizzati

A | B | C

D | E | F

G | H | I

J | K | L

M | N | O

P | Q | R

S | T | U

V | W | X

Y | Z

 

 

 

Titolo
Autore
Ultime lettere di Jacopo Ortis Ugo Foscolo
Recensione a cura di Christian

Ricerca personalizzata

Questa è, per tematiche e concetti esposti, l'opera più rappresentativa e complessa di Foscolo. L'autore, che è sempre stato il simulacro del romanticismo italiano, propone in questo romanzo epistolare tutta la sua arte, sia nello stile che nel periodare, ma soprattutto manifesta con ricercatezza e armonia uniche tutti i temi e le idee care al movimento romantico.
Il valore fondamentale, rappresentato con rara maestria in questo volume, è quello dell'amore che, per cause esterne e indipendenti dal volere dei due innamorati, non può essere corrisposto se non platonicamente, e deve soggiacere all'impossibilità di un matrimonio che, per condizioni familiari e patrimoni differenti, non può essere celebrato. Attorno a questo perno saliente, si svolgono tutti i pensieri del protagonista: Jacopo, già incerto in un'esistenza fatta di dubbi, sia esistenziali che sociali, riceve il mortifero colpo da questo innamoramento passionale, intenso, intellettuale, che non può essere accettato dalla famiglia di lei. Un contesto di crisi umana era già presente nel protagonista, un ragazzo dalle rare doti di intelligenza, e, nel più classico degli stilemi romantici, anche estremamente sensibile. Ma sarà proprio questa negazione dell'eros, che porterà al thanatos, cioè la morte, vista come scelta obbligata per la pacificazione delle pulsioni amorose. Un cammino che Jacopo percorre in solitaria, in un volontario romitaggio umano, e che viene esacerbato da speculazioni e riflessioni di intensa mestizia. Sarà importante, per la sconfitta umana autoimpostasi dal ragazzo, anche il tema dell'amor patrio tradito, del declino di un popolo e di una nazione, quella italiana, degradata nei valori e nel coraggio; una nostalgia dell'antica arditezza, della grandezza degli avi, che si smarrisce nella contemplazione di un presente dissoluto e corrotto. E la spiccata sensibilità del protagonista lo porterà a vedere con netta evidenza anche le brutture dell'esperienza umana, come l'imbarbarimento dei costumi, come la nequizia di una società che giustizia i criminali rei di aver rubato per sfamarsi, come il progressivo incupimento e degenerazione della vecchiaia ancor prima civile che umana.


Tutti importanti tasselli che definiscono il problema esistenziale di Jacopo, ma che si reggono su una fondamenta assai stabile, e che determinerà, fino alle estreme conseguenze della morte, il cuore del protagonista, ancor più delle motivazioni di abiezione delle umane genti: quel pernio indistruttibile è l'amore; lacerante, emotivamente irrazionale, intenso come solo un romantico può percepire. E nasce da questo tutta la critica all'umana condizione di vita: uno scagliarsi contro l'incomprensione del volgo, che non può essere sanata nemmeno dall'affetto dei familiari e amici, perché così incommensurabile è l'incomunicabilità che distanzia Jacopo dal mondo esterno.
Una certa compiaciuta autocommiserazione anima quest'opera (d'altronde è un tratto spiccatamente romantico, e comprensibile, anche alla luce dell'attuale comprensione della psicologia umana, che considera la sfera affettiva la base per la stabilità psicologica, come ad esempio si può vedere in Adler, Jung, Freud e la moderna psicoanalisi). Jacopo rifiuta espressamente chi si dice libero dalle pulsioni, perché questi sono persone che le intense emozioni non hanno mai provate, e quindi la loro sagacia è frutto di un'istanza favorevole del destino, non del coraggio dell'umana accettazione.
Quest'opera parla direttamente al nostro cuore, anche con una certa perseveranza e desiderio melodrammatico, per quella ricerca spasmodica di emozione, suscitata nel protagonista, suscitata nel lettore, che si concretizza in un perdurare della narrazione, anche quando si conosce già l'epilogo tragico, in un'estensione ad libitum dell'istanza drammatica che sta alla base dell'opera.
Ma i meriti di questo libro vanno al di là dei suoi caratteri contingenti, e si manifesta soprattutto in una narrazione che riesce a far emrgere il lato più umano e sensibile dell'esistenza.
Un'opera che diviene archetipo della sensibilità, e che centra l'obiettivo romantico con impagabile precisione.

Consigliato a:

Tutti gli appassionati di letteratura, i romantici, i sensibili, gli idealisti, gli utopici dovrebbero leggere quest'opera. Se vi è piaciuta, vi consiglio di leggere soprattutto altre grandi testi che fanno dell'amore, inteso come sensibilità, il loro motivo dominante. Potete leggere, per affinità elettive, "I dolori del giovane Werther" di Goethe (che abbiamo disponibile in audiolibro), oppure l'intramontabile "Romeo e Giulietta" di Shakespeare. Altri opere incentrate su una visione romantica dell'esistenza sono "Cime tempestose" e "Jane Eyre" delle sorelle Brontë, oppure volumi come "Senso e sensibilità", "Persuasione" e "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen.

Scorrevolezza Valore artistico Contenuti Globale
8 9 9 9



 

Titolo
Ultime lettere di Jacopo Ortis
Tit. originale
Ultime lettere di Jacopo Ortis
Autore
Ugo Foscolo
Editore
Progetto Manuzio - www.liberliber.it
Anno
1801
Pagine
285.000 caratteri 
Genere
Romanzo epistolare
Argomento

Homepage | Libri | Film | Videogiochi | Fotografie | Articoli | Racconti | Download | Links | Scrivimi! 

Tutti i marchi registrati appartengono ai loro legittimi proprietari. Non si intende violare alcun Copyright. I contenuti di queste pagine sono copyright di Christian Michelini, alias Kyme. E’ vietata la riproduzione senza il consenso dell’autore.