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Ricerca personalizzata
Pensare di descrivere anche solo poche tematiche di questo vastissimo romanzo di Joyce in poche migliaia di caratteri è un'impresa impossibile, dato l'immenso valore dell'opera. L'"Ulisse" nasce come evoluzione dei temi che furono trasposti in "Gente di Dublino", nel "Ritratto dell'artista da giovane" e in "Stephen Hero". E' un romanzo di critica verso l'"emiplagia o paralisi" che colpisce l'Irlanda, è una ricerca costante e sofisticata di una lingua viva e pienamente artistica, scevra dall'entropica degradazione del linguaggio comune. Uno degli aspetti che più colpisce di questa complessa opera è la sua suddivisione in diciotto parti, ognuna caratterizzata da proprie peculiarità semantiche e sintattiche: Joyce riflette sulla vita e sulla morte, sull'adulterio, sull'Arte, su Shakespeare, sulla religione, sugli affetti familiari, su una società statica e perbenista; l'autore è in grado di riprodurre con somma maestria stili eminentemente diversi, a partire da varie connotazioni giornalistiche, passando attraverso strutture puramente dialogiche, come in una rappresentazione teatrale, attraverso il "flusso di coscienza", vera invenzione strepitosa dell'autore, oppure consolidandosi in un arido e descrittivo linguaggio scientifico nelle sue diverse sfumature, o ancora in un'ampollosa prosa religiosa, fino ad arrivare alla completa imitazione (e parodia) dei modi di scrivere dei più importanti autori della letteratura inglese. "Ulisse" è un'opera vasta e difficile, ma è anche un'opera sublime, splendida e raffinata, che esprime al meglio la dote letteraria di Joyce. Questo celebre volume fu più volte accusato, di volta in volta, di pornografia, di aridità, di tedioso virtuosismo, di spietata critica, di antireligiosità: ma quello che appare ad un lettore moderno è forse il lato più vero di quest'opera, costituito da raffinatezza verbale e propositiva. L'"Ulisse" è il supremo sforzo di un uomo per concepire la massima forma di Arte, in un corpus narrativo autocostituente e statuario: Joyce riesce là dove la maggioranza degli autori falliscono, e ci propone l'essenza atemporale e duratura dell'estetica e della Bellezza intellettuale.
Consiglio questo
romanzo
alle persone che ricercano una forma
di letteratura superiore, anche se complessa.
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