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Titolo
|
Autore
|
|
Sinfonia
pastorale
|
André
Gide
|
Recensione a cura di
Christian
Quest'opera di André Gide ci presenta la storia di
un pastore protestante che salva una ragazzina dalla
povertà, educandola in seno alla propria famiglia, e
conferendole un'educazione pari a quella dei propri figli. La vita
della giovane è difficile, perché è
cieca, e fin dagli inizi il pastore si trova in grosse problematiche,
nei confronti della ragazza ma anche in rapporto a sua moglie e ai suoi
figli. Gli anni passano, e la ragazzina si fa donna, mentre nasce un
nuovo, contrastato amore fra lei e il figlio del pastore, che,
abbandonata la fede paterna, si converte al cattolicesimo. I nuovi
rapporti, già così problematici, che si
instaurano fra i componenti della famiglia subiscono una profonda crisi
quando anche il pastore si innamora della giovane.
Quest'opera di Gide, che sembra all'inizio così legata ad
una morale ortodossa che affonda le sue base nel rigore ottocentesco,
è invece carica di un'intensa energia innovativa, di
profonda rottura con il passato. Gli amori che vengono narrati nel
romanzo
scardinano, per i protagonisti, le realtà
consuetudinarie della morale, costringendoli ad affrontare sentimenti
che spezzano fragorosamente l'unità famigliare. L'epilogo
del romanzo
non porta alle estreme conseguenze questa frattura,
perché il deus ex machina che rinormalizza la situazione
è un tragico evento imprevedibile.
Il contrasto
antinomico dell'opera è quello tra vedere e non vedere,
coscienza e in-coscienza. Infatti la ragazza confessa più
volte di essere felice della sua cecità, perché
tramite essa non può vedere le brutture del mondo;
d'altronde il pastore può vedere l'immoralità del
suo amore, ma ne rimane comunque soggiogato; il figlio invece concentra
nella protesta contro l'ambito famigliare la sua lotta tra bene e male.
La dicotomia tra peccato e assenza di peccato è
rappresentata dalla capacità, tutta mentale, di
'comprendere' questo peccato; l'atto di coscienza è quindi
l'unico in grado di discriminare tra moralità e
immoralità, e questo concetto si contempera
imprescindibilmente con l'educazione impartita in seno alla famiglia e
alla società. Premessa questa educazione, qual è
lo spazio della libertà individuale che ci separa tra
indottrinamento ereditario e ripudio di una moralità
precostituita?
Consigliato
a:
Consiglio questo volume alle persone interessate ad
approfondire il tema della colpa e del condizionamento che,
necessariamente, è subito dal singolo ad opera della
società. Se vi è piaciuto questo romanzo,
vi
consiglio di leggere altre opere di André Gide, come ad
esempio "Isabelle",
un interessante romanzo
romantico.
Se volete leggere
approndimenti sul concetto del peccato, vi consiglio i trattati
teologici di Kierkegaarg, come "La malattia mortale",
oppure i punti di vista opposti come quelli del grande filosofo
Bertrand Russell, in "Pensieri"
e "Perché
non sono cristiano".
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 7.5 |
8 |
8 |
8 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
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|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
|
|
Titolo |
| Sinfonia pastorale |
Tit.
originale |
| La Symphonie pastorale |
Autore |
| André Gide |
Editore |
| Garzanti |
Anno |
| 1919 |
Pagine |
|
Genere |
| Romanzo
breve |
Argomento |
|
|