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Recensione a cura di Christian
Perché questo romanzo
piace tanto ai giovani di
ogni nazione? Io stesso lo lessi tanti e tanti anni fa, quando ancora
per me la lettura era un mondo quasi magicamente nuovo.
Siddharta affascina perché è una parabola di
vita, che valica i propri limiti spaziotemporali, immergendo il lettore
in un continuo divenire di esperienze, capaci di accomunare genti di
tutto il mondo.
Un ragazzo, un uomo che va alla ricerca del
proprio credo, dei propri valori, non soffermandosi mai in uno stato,
in un frammento di conoscenza, in una contingenza esperenziale ben
definita ma limitata; al contrario egli diventa continuo pellegrino
spaziale, e ancor più emozionale: un pendolare dell'Io, che
strenuamente vive nuove esperienze, raggiunge una migliore comprensione
della realtà, della vita, della morte. E' veramente un
cercatore, Siddharta, e la sua vita romanzesca intriga il lettore e lo
richiama ai suoi pensieri più profondi, alle sue
più intime percezioni, ad un'oggettività mediata
dalla soggettività dell'Ego.
Come non ricordare le
parole del protagonista? "So pensare, attendere, digiunare": questa una
delle chiavi del suo pensiero.
Ed è proprio nel
Sé, che l'uomo deve trovare non solo la propria essenza, ma
anche la propria forza e il proprio stimolo a vivere. Questo sembra
suggerirci l'autore.
Mai fermarsi, continuamente sperimentare, in un
perpetuo divenire di noi stessi, un panta rei che si riassume
nell'episodio del fiume, un'eterna ricerca del nirvana in vita, che
deve continuamente passare attraverso il samsara delle trasmigrazioni,
dei cambiamenti, dei passaggi obbligati dell'esistenza.
Ma
è un cammino fecondo, che non potrà che farci
crescere come persone, e i cui frutti raccoglieremo in ogni epoca della
nostra vita.
Questa, la grandezza di Siddharta.
Consigliato
a:
Consiglio quest'opera a tutti i giovani, che potranno
individuare in questo libro alcune chiavi per i problemi esistenziali,
ma anche una comunanza di conoscenza ed esperienza che travalica il
tempo, avvicinando le generazioni.
Se vi è
piaciuta quest'opera, vi consiglio di leggere gli altri grandi romanzi
di Hesse,
come "Il
lupo della steppa", "Il
giuoco delle perle di vetro", "La cura".
Se vi piace il misticismo orientale dell'India, leggete anche il diario
di viaggio che tenne Hesse
della sua esperienza indiana: "Dall'india
-
annotazioni di viaggio".
Se vi piace il
romanticismo, limpido e puro, che caratterizza i capolavori di Hesse,
leggete anche "Vita di un
perdigiorno", di Joseph von Eichendorff, oppure le "Poesie romantiche",
sempre di Hesse.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 9 |
8 |
9 |
9 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
 |
|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
|
|
Titolo |
| Siddharta |
Tit.
originale |
| Siddhartha |
Autore |
| Hermann Hesse |
Editore |
| Adelphi |
Anno |
| 1922 |
Pagine |
| 197 |
Genere |
| Romanzo |
Argomento |
|
|