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Titolo
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Autore
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Rime
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Cecco
Angiolieri
|
Recensione a cura di Christian
Abbiamo disponibile la versione vocale di "S'i' fosse foco".
Questa raccolta di poesie di Cecco Angiolieri fa da
secoli
parte della tradizione classica della letteratura italiana. Poeta
umoristico, a volte sguaiato, a volte dissacrante, cercava di creare
una poetica dai toni vivaci e coloriti
dell'ironia e,
soprattutto, dell'autoironia. Era insomma su un piano letterario
completamente opposto a quello di Dante (cui sono dedicati alcuni
sonetti) e di tutti gli stilnovisti. In particolare, vivace e satirica
può esser vista la sua contrapposizione al Petrarca:
l'apologia di Laura (o di Beatrice per Dante), la descrizione dell'amor
platonico, la contemplativa e serafina ascesi nel candore virgine delle
donne, qui, nelle "Rime", vengono completamente stravolte.
Abbiamo allora l'interlocutrice amorosa (Becchina, e già il
suo nome la dice lunga) completamente sboccata, gretta, materialista,
attaccata al soldo, scurrile, ingiuriosa. Una figura di donna
caricaturale, nella sua essenza dissacratoria che genera il riso, con
una perfetta contrapposizione di ideale sentimento (l'Amore) e triviale
cortigianeria (la stessa figura di Becchina).
Altro grande
tema di questi sonetti è il soldo: visto come sommo bene, in
un'era di ascesi mistica e moralismo diffuso, produce un effetto comico
accentuato dai toni scanzonati e propositivi di Cecco. La terza grande
tematica è costituita dai rapporti umani, soprattutto
filiari (verso suo padre) e di amicizia. In particolare, il rapporto
con la figura paterna diviene macchiettisticamente problematico, un
rapporto di forte contrapposizione ed incomprensione inconciliabile.
Complessivamente, queste rime sono godibili e belle, frutto di un certo
senso di ribellione e protesta. Esse, tuttavia, sono state (ovviamente)
scritte in un italiano arcaico, quando ancora stava compiendo i primi
passi il Volgare, per opera del Bembo e del trittico
Dante-Petrarca-Boccaccio. Ne consegue che la lettura, per chi vi si
avvicina oggi, può risultare assai difficoltosa. Ma chi non
è impaurito dal riflettere sui termini per comprendere a
pieno i significati, può, se le tematiche presenti lo
interessano, avvicinarsi tranquillamente a quest'opera.
Consigliato
a:
Consiglio questo libro, come ho detto, a chi ha
padronanza
dell'italiano antico o a chi non si spaventa di fronte a termini a
volte un po' ostici. Se vi piacciono questo tipo di opere, e questo
periodo storico, non posso far altro che consigliarvi i grandi nomi di
tal tempo, come i già citati Dante, Petrarca e Boccaccio;
soprattutto quest'ultimo, per alcune affinità con Cecco
Angiolieri, soprattutto nel marcato umorismo.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 6 |
8 |
8 |
8 |
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Fronte
|
Retro
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