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Titolo
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Autore
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Riflessioni
a due sulle sorti del mondo
|
Sigmund
Freud, Albert Einstein
|
Recensione a cura di Christian
Questo breve volume contiene, oltre ad un
interessantissimo
carteggio (del 1932) fra Einstein e Freud, riguardante le motivazioni
sociali della guerra, anche due piccoli saggi scritti dal padre della
psicoanalisi, intitolati "Considerazioni attuali sulla guerra e sulla
morte" (1915) e "Caducità" (1915). Queste ultime due opere
si pongono l'obiettivo di analizzare, dal punto di vista psicologico,
il significato per l'uomo della guerra e le variazioni che essa induce
nella nostra visione della morte. Freud concettualizza il problema
bellico come un istinto conseguente alle nostre pulsioni primordiali, e
in quest'ottica la guerra non è vista come un fallimento
della civiltà, ma come l'emergere della nostra vera natura
in un contesto sociale.
Sia Einstein che Freud si schierano
apertamente per la pace (anche se Freud, agli inizi della Prima Guerra
Mondiale, e per pochi mesi, si era sentito dominare da un intenso
spirito patriottico e militarista). Questi grandi pensatori, come molte
persone dotate di elevata cultura, si schierano contro la barbarie
generalizzata e contro gli istinti distruttivi che contraddistinguono
la nostra specie, e proprio il carteggio, nato tra i due, cerca di
chiarire i motivi economici e civili, le sfere di influenza e le
pulsioni istintuali, non ultimi i riti rigenerativi che stanno alla
base dell'esperienza bellica.
Queste opere, nella loro
esplicita chiarezza e nella loro lucida analisi, non si limitano solo a
razionalizzare un fenomeno umano complesso, ma hanno anche una
struttura propositiva, dove vengono vagliate speranze, illusioni e
concrete possibilità per un progressivo abbandono di questa
pratica così terribile e dolorosa per gli uomini e le
nazioni.
Consigliato
a:
Consiglio questo volume a tutti quelli che, trovandosi
smarriti di fronte ad un grave problema come quello dei conflitti
internazionali, vuole comprendere meglio ciò che sta dietro
a queste intense manifestazioni di intolleranza, interesse economico,
crudeltà o incomprensione.
Se vi è
piaciuta quest'opera, potreste approfondire la lettura di questi due
autori nei loro specifici campi di studio, cioè la
psicoanalisi per Freud e la fisica per Einstein (per dare una veloce
scorsa al pensiero freudiano, leggete "Aforismi e
pensieri"). Se invece volete conoscere altri autori
che hanno parlato di guerra, vi consiglio, dal punto di vista
filosofico, le acute analisi del matematico e filosofo Bertrand Russell
(vedi ad esempio i suoi "Pensieri"),
oppure potreste leggere qualche eccellente romanzo
bellico: Hemingway
in due romanzi
superbi come "Per chi
suona la campana" e "Addio alle armi",
il celeberrimo "Guerra e pace"
di Tolstoj,
e, mio personale consiglio, l'interessante, anche se spesso poco
considerato, "La luna
è tramontata" di John Steinbeck.
Link ad alcune citazioni
di Albert Einstein.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 7.5 |
7 |
9 |
8.5 |
|
Fronte
|
Retro
|
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Clicca sulle immagini per
ingrandire
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|
Titolo |
| Riflessioni a due sulle sorti del
mondo |
Tit.
originale |
| Riflessioni a due sulle sorti del
mondo |
Autore |
| Sigmund Freud, Albert Einstein |
Editore |
| Bollati Boringhieri |
Anno |
| 1975 |
Pagine |
| 102 |
Genere |
| Articoli
e lettere |
Argomento |
|
|