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Recensione
a cura di Christian
Questo
volume
raccoglie innumerevoli racconti di questo grande
scrittore. Caratterizzati da strutture e dimensioni assai
differenti, sono tutti di pregevole qualità, con
alcuni che svettano per valore e prestigio, definendo e
spiegando meglio l'animo e le tematiche di Kafka.
"La
metamorfosi" è forse il racconto
più conosciuto compreso in questa raccolta. Narra la storia
di un modesto impiegato che un giorno si
sveglia e si accorge di essersi tramutato in un immondo
insetto bitorzoluto, un vero scarafaggio-umano ripugnante e
abietto. In questa bellissima opera confluiscono due delle
tematiche più care al grande narratore: da un lato
l'alienazione e la spersonalizzazione che la società impone
ai suoi membri, e che porta ad estremi di tecno-burocrazia
insostenibili per l'individuo, tematica peraltro
eccellentemente espressa soprattutto ne "Il processo";
dall'altro lato si evince il rapporto problematico padre-figlio, in cui
il genitore assume un ruolo sia di una rigida e severa
autorità, sia di dominio e monopolio schiacciante e
asfissiante sull'estro, la libertà e l'intraprendeza
filiare. Ecco quindi giungere per il figlio la resa dei
conti, che si concretizza in quella che viene chiamata nemesi kafkiana:
il figlio, ormai soggiogato, ed anche per questo
ripugnante a sé stesso, ecco che si trasmuta in un
insetto, viscido, spregevole, avvilito. E, ciononostante,
irriducibile pare ancora il contrasto e lo scontro
figlio-padre-famiglia, arrivando alla sua risoluzione unicamente con
l'annientamento totale e l'annichilazione tanto delle aspirazioni
quanto dell'ego.
Comunque non è solo "La
metamorfosi" a rendere questa una raccolta di
grande valore: un'intera missione di artista e letterato si dispiega in
questi
racconti. Dalle atmosfere atroci e irreali de "Nella colonia
penale", al rapporto uomo-rinuncia che sta alla base
dell'escatologia de "Il digiunatore", fino a romanzi
abbozzati ma che disvelano già l'armonia e la grande
maestria del letterato, per arrivare infine a micro-bozzetti
a volte di sofferenza, a volte di epifania e conquista intellettuale.
Molte le questioni messe in gioco, dal rapporto con gli animali
all'animalizzazione dell'io, dalle relazioni interpersonali
di amici e amanti, fino all'impossibilità delle
relazioni e alla conchiusura dell'Ego in una scorza che resiste al
caloroso quanto esiziale abbraccio della società.
Consigliato
a:
Consiglio questa
raccolta a quanti vogliono approfondire la
conoscenza di questo grande letterato, e in particolare
tutti dovrebbero leggere almeno "La
metamorfosi", vera pietra miliare della
problematicità dell'essere e del
relazionare. Se vi è piaciuta quest'opera, vi
consiglio caldamente di leggere "Il
processo", incentrato sull'estraniazione dell'io in
una burocrazia opprimente, e anche "America", pregevolissimo romanzo
incompiuto di Kafka.
Per affinità elettiva con le tematiche trattate in Kafka, vi
consiglio anche la narrativa di Hesse
(ad
esempio "Siddharta"
e "Il
lupo della steppa") e magari Thomas
Mann, innovatore moderno ("I
Buddenbrook" e "La montagna
incantata"). Kerouac
invece si
è dedicato alla risoluzione del problema vitale in un
nuova armonia tipica dei figli dei fiori per esempio ne "I vagabondi
del Dharma" e "Sulla strada".
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 8 |
9 |
9 |
9 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
 |
|
Clicca
sulle immagini per ingrandire
|
|
Titolo |
| Racconti |
Tit.
originale |
|
Autore |
| Franz
Kafka |
Editore |
| Mondadori |
Anno |
| 1970 |
Pagine |
| 619 |
Genere |
| Raccolta
di racconti |
Argomento |
|
|