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Titolo
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Autore
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Raccontarsi
|
Marco
Saya
|
Recensione a cura di Christian
Questa raccolta mi ha colpito per l'impronta stilistica
adottata. Le poesie che compongono l'opera sono scritte prevalentemente
senza punteggiatura, e le parole si avvicendano come flusso continuo,
quasi ricordando il flusso di coscienza di Jack Kerouac.
La capacità dell'autore di ricreare, tramite brevi frasi, a
volte singoli termini, un'intera costellazione di sensazioni, pensieri,
emozioni, ricordi, riesce a farci partecipi di un mondo interiore
articolato e sensibile, dai toni a volte languidi, a volte malinconici,
spesso appassionati.
Gli argomenti trattati in questa
raccolta sono principalmente l'aspetto tanatologico della vita, in
particolare il senso di progressivo disfacimento temporale, che conduce
alla morte: la nostra caducità quindi, ma anche la nascita e
il termine ultimo, ma sfrangiato e nebuloso, di una passione amorosa;
mentre, a contorniare l'impiantito malinconico delle liriche, sono le
languorose melodie cui l'autore fa riferimento spesso nel testo.
Se cercate la metrica classica, certo in quest'opera non la trovere,
ma, se quello che volete dalla poesia è soprattutto la
capacità di ricreare pensieri istantanei e istintivi, allora
nel presente volume potrete soffermarvi su complessi accostamenti di
suoni, riflessioni, momenti, che l'autore ricrea con l'uso oculato di
tratteggi verbali e abbozzi narrativi.
Solo alcune poesie
risultano molto meno incisive, a tratti stilisticamente ingenue, in
particolare mi riferisco a "Inquinamento" e a "Domande", la prima,
perché la struttura elencativa fa da contraltare ad una
chiusa finale scontata, soprattutto per chi ha già iniziato
a leggere le prime poesie del volume, la seconda, perché
l'avvicinamento bambino-adulto, nell'accezione tra idealità
e gretto materialismo, è una caratterizzazione troppo
scontata, almeno secondo il mio modo di intendere la realtà
e l'arte.
La frammentarietà, che può
apparire a prima vista leggendo l'opera, è uno dei suoi
meriti maggiori, a mio vedere, perché tramite frasi
spezzate, tronconi di parole, a capo errantici, Saya riesce a
riproporre la complessa struttura del vivere, e del suo intimo
percepire, con un dialogo quasi frattale con l'esistenza e la morte.
Consigliato
a:
Consiglio questo volume agli appassionati di poesia
contemporanea, in particolare se interessati ad approfondire, in
poesia, tematiche come la morte, la passione, le relazioni amorose. Se
volete leggere classici della letteratura, vi consiglio in particolare Salvatore
Quasimodo (l'impronta tanatologica nelle sue poesie
è fondamentale), Charles Baudelaire
(per la frattura
con un passato di rigorosità pedante), Giacomo
Leopardi (per la sua capacità di
tratteggiare sensazioni e di correlare
amore e morte).
Nota:
a questa pagina
potete leggere il comunicato stampa dell'opera con una poesia
rappresentativa.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 8 |
7 |
6 |
7 |
|
Fronte
|
Retro
|
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|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
|
|
Titolo |
| Raccontarsi |
Tit.
originale |
| Raccontarsi |
Autore |
| Marco Saya |
Editore |
| Istituto Italiano di Cultura di
Napoli |
Anno |
| 2002 |
Pagine |
| 52 |
Genere |
| Raccolta
di poesie |
Argomento |
|
|