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Recensione a cura di Christian
Questa raccolta di racconti è una delle opere
più famose scritte da Turgenev.
Fu un libro che, contro ogni previsione, non fu messo al bando dalla
censura del tempo, anche se trattava di una difficile e sdrucciolevole
questione come quella della vita dei contadini russi, i servi della
gleba che conducevano un'esistenza sottomessa, fatta di continue
privazioni e di aspre soverchierie perpetuate dai loro possidenti.
Il protagonista, che può essere anche identificato con Turgenev
stesso, appassionato cacciatore, ha la possibilità di
viaggiare per luoghi remoti della Russia, e di conoscere in prima
persona le vite e le storie di vita che raccontano uomini e donne dei
campi. Spesso sono storie tristi; più spesso la tristezza fa
da sfondo all'elevato lirismo narrativo, ma complessivamente il senso
di vicino contatto con l'ambiente popolare, con le sue contraddizioni,
con l'ignoranza comune ma anche con l'innocenza innata, rende
quest'opera un'amalgama splendidamente bilanciato di vita reale, natura
selvaggia e ammiccante, intima sofferenza e audace coraggio.
Quest'opera è nettamente diversa da quelle che Turgenev
ha prodotto in seguito: al di là delle vicende trattate, lo
stile narrativo è improntato ad una estesa
positività che solo nei momenti di dolore per le storie di
vita si tramuta in lirismo poetico. Ciò che traspare agli
occhi di un lettore moderno non è la commozione per i
soprusi o lo spirito di fratellanza con le sofferenze, certo ben
presenti, ma è invece più spesso un senso di
incondizionata fiducia nelle capacità di un popolo avvezzo
al dolore ma non mai piegato da esso.
Consigliato
a:
Consiglio questo volume a tutte le persone che non hanno
mai
letto nulla di Turgenev
ma vogliono conoscere questo grande autore russo
dell'Ottocento. Se vi
è piaciuta quest'opera, leggete i suoi romanzi
seguenti, in
genere brevi e interessanti, come "Rudin", "Nido di nobili",
"Padri e
figli".
Se volete leggere altri autori russi, vi consiglio
due fra i più grandi maestri di quel tempo, Dostoevskij
e Tolstoj,
e un mio consiglio spassionato e spassoso è quello di
leggere le opere di Bulgakov
(prima fra tutte "Il maestro e
margherita").
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 8.5 |
9 |
8.5 |
8.5 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
 |
|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
|
|
Titolo |
| Memorie di un cacciatore |
Tit.
originale |
| Zapiski Ochotnika |
Autore |
| Ivan Sergeevic Turgenev |
Editore |
| Mondadori |
Anno |
| 1852 |
Pagine |
| n.d. |
Genere |
| Raccolta
di racconti |
Argomento |
| Realismo |
|