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Questo strepitoso racconto di Kafka è uno dei più citati dai contemporanei, soprattutto a riguardo della spersonalizzazione dell'individuo, causata da contingenze intrinseche al modo di rapportarci con gli altri e con la società intera. E' una storia che parla delle difficoltà di relazionare con la propria famiglia, e precipuamente con il proprio padre: una incomunicabilità simile a quella gorgiana e che ben rappresenta l'aridità che a volte si manifesta nei rapporti sia parentali che umani, e anche esprime con chiarezza le fobie specifiche e l'inquietudine di fondo dell'incomprensione che, latente, permea le relazioni. Ma questo volume va oltre, e diviene emblema dell'introversione, della sensibilità frustrata, dedl'incertezza dell'ego che infine viene ad essere soggiogato da un condizionamento esterno, una imposizione extrapersonale dai caratteri forti e imperiosi. Il nostro io più profondo arriva ad essere fatalmente dilacerato dagli scossoni dell'establishment civile e dalle responsabilità sociali; diveniamo più confusi, sconcertati, infine alienati dagli obblighi e dai ritmi impostici dalla burocrazia, dal luogo di lavoro, da tutte le istanze della nostra vita dalla struttura spiccatamente formalizzata: strutture e luoghi, sia fisici che della mente, sempre meno a misura d'uomo, come si vede ne "Il processo", sempre meno forieri di giustizia umana. L'uomo deve quindi percorrere un cammino solitario di sopravvivenza cittadina, lavorativa, mondana, intima: un cammino sempre più difficile, in un contesto dove la frattura della personalità e le imposizioni ex catthedra divengono così opprimenti.
Per approfondire alcune delle tematiche proposte da Kafka, vi consiglio di leggere anche la recensione dei "Racconti" kafkiani. Per approfondire la conoscenza di questo autore, è d'obbligo poi leggere i suoi romanzi: "Il processo", "Il castello" e l'incompiuto "America". Se volete sapere qualcosa di più sugli stati di alienazione mentale, oppure sulle nevrosi della moderna società, potete partire da autori come Freud, ad esempio i saggi sulle droghe e sulla sessualità, o Jung e Adler, per poi arrivare alle moderne conquiste della psicoanalisi e della psicologia.
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