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Titolo
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Autore
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La
caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani
|
Donald A. Norman |
Recensione
a cura di Denise
"Quando
una cosa semplice esige figure, scritte o istruzioni, vuol dire che il
design è sbagliato."
Questo
libro, molto curioso, scritto negli anni '80, spiega come mai
riscontriamo tante difficoltà con gli oggetti d'uso quotidiano,
provando a sfatare la credenza secondo la quale, se una cosa non si sa
utilizzare, la colpa è sempre nostra: dimostra, in realtà, come certi
oggetti siano semplicemente strutturati male. La causa di tanta
frustrazione nel loro uso sta nel cattivo design di alcuni di questi
oggetti.
Facciamo un esempio: le porte. Vi è mai capitato di doverne
aprire una senza capire subito se la maniglia andasse tirata o spinta?
Lo
scrittore sottolinea come gran parte del lavoro dei progettisti sia
inutile, in quanto gli oggetti moderni hanno delle istruzioni talmente
complicate per chi le acquista, che, per utilizzarli, se ne memorizzano
solo le funzioni principali, a volte per una nostra pigrizia, a volte
perché i manuali d'uso sono realmente incomprensibili.
La
frustrazione, data dall'uso scorretto degli oggetti, nasce anche dal
fatto che il nostro modello mentale dell'oggetto che si sta utilizzando
non corrisponde alla realtà.
Quando ci si convince di non saperlo
usare, oppure quando si è tentato varie volte ed è sempre andata male,
smettiamo di provare, attribuendo tutte le colpe alla nostra
incapacità. Il 90% delle volte che non riusciamo a far funzionare un
apparecchio, in realtà non abbiamo la preparazione necessaria per
capire che l'oggetto ha in sé qualcosa di strutturalmente sbagliato.
I
progettisti, in definitiva, non usano appieno la psicologia
industriale, che permetta di creare design razionali, e l'utente,
spesso, al momento dell'acquisto, non considera fra i criteri di scelta
la facilità d'uso dell'oggetto, specie quando si limita a osservarlo da
fuori.
Il libro risale agli anni '80, quindi certe descrizioni oggi
ci fanno sorridere: lo scrittore ad esempio si augura che prima o poi
qualcuno inventi un oggetto talmente piccolo che gli permetta di poter
memorizzare tutti i suoi appuntamenti e impegni della settimana.
Oppure
si domanda come mai nelle confezioni dei prodotti surgelati non siano
indicati anche i tempi di cottura, o perché nella radio che si ascolta
in macchina non si indichi direttamente anche il nome dell'emittente o
addirittura la canzone che si sta trasmettendo.
Sarei curiosa di
sapere cosa pensa del progresso tecnologico degli ultimi anni, e se
oggi anche lui utilizza apparecchi come il frigorifero che fa la spesa
online quando finisce le scorte, o la lavatrice che si avvia
automaticamente quando l'elettricità costa meno.
Consigliato
a:
Consiglio questo saggio a chi desidera approfondire
aspetti e
comportamenti della nostra vita attraverso oggetti di uso quotidiano.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 5 |
5 |
6 |
5 |
|
Fronte
|
Retro
|
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Clicca
sulle immagini per ingrandire
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Titolo |
| La caffettiera del masochista.
Psicopatologia degli oggetti quotidiani |
Tit.
originale |
| The psychology of everyday things |
Autore |
| Donald A. Norman |
Editore |
| Giunti |
Anno |
| 1988 |
Pagine |
| 278 |
Genere |
| Saggio di psicologia |
Argomento |
Il nostro rapporto
con gli oggetti che ci circondano
|
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