
Recensioni
libri
I
libri imperdibili
Audiolibri
Biografie
autori
Correnti
letterarie
Progetto
Letteratura VR
Progetto
AEDO
Recensioni
film
Recensioni
giochi
Articoli
Fotografie
Racconti
Umorismo
:-)
Staff
Scrivimi!
Links
Vecchie
news
Accesso
rapido
alle recensioni
Clicca sulle lettere per
accedere agli
autori indicizzati
A
| B | C
D | E
| F
G | H
| I
J | K
| L
M | N
| O
P | Q
| R
S | T
| U
V | W
| X
Y | Z
|
|
|
Titolo
|
Autore
|
|
L'uomo
|
Enzo
Moschetta
|
Recensione a cura di Christian
Quello che colpisce subito di questo libro è la
sincerità e la spontaneità. Il linguaggio
è serrato, franco, in una struttura integralmente
dialettica, ed è apprezzabile per la sua schiettezza.
L'autore riesce a mostrarci una vita vissuta dalla gente reale, dove la
ricercatezza linguistica scende in secondo piano rispetto all'aderenza
dell'espressività vernacolare con i tipi sociali che vengono
presentati nella storia.
L'opera è interamente
strutturata in dialoghi fra persone, riportati senza interiezioni
dell'autore, in modo diretto, con una frase di prefazione ai singoli
dialoghi che anticipa i contenuti degli stessi e commenta le
discussioni ivi contenute.
Ma il libro, a mio personale
parere, ha anche alcuni difetti. La struttura episodica del dialogo
è funzionale ma sembra non possedere una finalità
esplicita o implicita, cioè lungo la lettura non si
percepisce una maturazione delle vedute, una arricchimento semantico
dei contenuti, un procedere degli obbiettivi dell'opera motivato da
esigenze artistiche.
L'ordito narrativo sembra
così essere su un piano di omogeneità e
piattezza; non vi è crescita o decremento dei motivi
conduttori, ma solo schietta rappresentazione dei casi esposti. Per
quanto possa essere un intento voluto, non possedere
finalità che si dipanano lungo la rappresentazione scenica
del testo crea un certo senso di smarrimento nel lettore, essendo
spesso imprescindibile una rielaborazione dei contenuti da parte
dell'autore, valicando il limite della semplice esposizione
referenziale. Nonostante la cernita degli episodi narrati sia stata
fatta con ponderazione, l'ordito narrativo sembra beneficiarne solo
marginalmente.
Consigliato
a:
Se vi piace un libro schietto e sincero, oppure
apprezzate le
opere di autori come Jack Kerouac
o Charles
Bukowski e volete apprezzare stili narrativi simili
in un contesto attuale, allora questo libro vi piacerà. Ma
se ricercate una struttura integerrima e non potete prescindere, nella
lettura, da uno sviluppo completo e da una condensazione delle
tematiche espresse in un finale oculato, allora questo libro non vi
piacerà.
Se avete apprezzato questo volume,
potreste leggere le opere del summenzionato
Kerouac, per esempio in volumi come
"Sulla
strada", "I
vagabondi del Dharma", "Il dottor Sax"
oppure le poesie spontanee di "Mexico City
Blues".
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 9 |
5.5 |
6 |
5.5 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
|
|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
|
|
Titolo |
| L'uomo |
Tit.
originale |
| L'uomo |
Autore |
| Enzo Moschetta |
Editore |
| Prospettiva |
Anno |
| 2001 |
Pagine |
| 86 |
Genere |
| Romanzo |
Argomento |
|
|