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Ricerca personalizzata
Questo saggio è indicato per tutti gli appassionati
dell'Oriente, ed in particolare per quanti vogliano approfondire la
loro conoscenza dell'energia vitale che i giapponesi e i cinesi
considerano alla base del nostro mondo. Il "Ki" ("Chi" in cinese),
infatti, è l'energia, in un certo senso panteistica, che
risiede sia in ognuno di noi sia, celata alla vista, nel nostro intero
universo. Il "Ki" potrebbe essere inteso come la forza trainante che
spinge il mondo, che regola le situazioni, che stimola l'uomo nella sua
realtà. In questo senso il "Ki" è un'energia
potentissima, e chi riesce a farla emergere in se stesso può
realizzare progetti, compiere azioni, imparare lavori e occupazioni in
modo molto più semplice della maggioranza delle persone. E'
questo che vuole farci capire l'autore con questo saggio, e per
spiegare la sua teoria cita esempi pratici di uso del "Ki", come
l'apprendimento di un'arte marziale come l'Aikido, oppure l'uso della
Calligrafia (giapponese, un'arte assai difficile da padroneggiare), o
ancora la cerimonia del té, complessa e decisamente
articolata per un occidentale.
Consiglio questo volume a tutti gli appassionati di
filosofia
orientale, che troveranno qui approfondimenti magari per la pratica
della loro arte marziale preferita. Se invece non vi interessa
l'argomento, questa lettura è decisamente sconsigliata: non
fareste che aggravare la vostra insofferenza verso una filosofia,
quella orientale, fino ad oggi fortemente fraintesa.
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