
Recensioni
libri
I
libri imperdibili
Audiolibri
Biografie
autori
Correnti
letterarie
Progetto
Letteratura VR
Progetto
AEDO
Recensioni
film
Recensioni
giochi
Articoli
Fotografie
Racconti
Umorismo
:-)
Staff
Scrivimi!
Links
Vecchie
news
Accesso
rapido
alle recensioni
Clicca sulle lettere per
accedere agli
autori indicizzati
A
| B | C
D | E
| F
G | H
| I
J | K
| L
M | N
| O
P | Q
| R
S | T
| U
V | W
| X
Y | Z
|
|
|
Titolo
|
Autore
|
|
In
senso inverso
|
Philip
Kindred Dick
|
Recensione a cura di Christian
Questo romanzo di
Philip Kindred Dick è
ambientato
in una realtà alternativa, dove un'imprevisto effetto
naturale costringe il tempo a retrocedere. Tutte le azioni umane
vengono quindi svolte dalla fine all'inizio, mentre le persone decedute
risorgono a nuova vita, via via risalendo nel ciclo delle rinascite
fino agli albori dell'umanità.
A prima vista
potrebbe sembrare, questa, una storia dai risvolti inquietanti, utile
per una narrazione orrorifica. Ma Dick, nonostante circondi l'opera fin
dall'inizio di un alone di mistero, non si sofferma su aspetti
tenebrosi o terrificanti, preferendo invece, quasi sempre, manifestare
un certo ironico compiacimento nell'accennare agli effetti che questa
inversione temporale genera (ad esempio il problema del cibo...).
Sono presenti molte tematiche care a Dick, come il rapporto
problematico fra i due sessi; il desiderio quasi morboso dell'autore
verso la purezza, intesa anche come purezza dell'innocenza della
persona amata; le riflessioni sul significato della realtà e
su come questa realtà possa risultare stravolta.
In questo romanzo
Dick parla anche, sempre in un'istanza prettamente
fantascientifica,
di problemi connessi alla sua percezione della
spiritualità e della religione: un problema che in molte sue
opere traspare, e che raggiungerà il suo massimo apice ne "Le
tre stimmate di Palmer Eldritch".
Complessivamente, ho apprezzato meno quest'opera rispetto ad altre di
questo celebre autore. A tratti la narrazione si fa più
sterile, diciano che spesso prevale il gusto del genere noir o della
narrativa tipica mainstream, intessuta di avventura e azione spesso
fini a se stesse, a danno dell'istanza allucinatoria che trasmuta la
realtà, un'idea che spesso, con abile maestria, Dick riesce
a trasfondere nelle sue opere per generare effetti imprevisti e
mutevoli.
Consigliato
a:
A chi non ha ancora letto Dick
consiglio di affrontare,
prima
di questo romanzo,
opere più famose come "Blade
Runner",
"Ubik"
e "Un
oscuro scrutare".
Se vi piace l'alone di
mistero e sovvertimento della realtà, vi consiglio un libro
di genere totalmente diverso: "L'ultima
amante di Hachiko" di Banana Yoshimoto.
| Scorrevolezza |
Valore
artistico |
Contenuti |
Globale |
| 8 |
5 |
7 |
6.5 |
|
Fronte
|
Retro
|
 |
 |
|
Clicca sulle immagini per
ingrandire
|
|
Titolo |
| In senso inverso |
Tit.
originale |
| Counter-Clock World |
Autore |
| Philip Kindred Dick |
Editore |
| Fanucci Editore |
Anno |
| 1967 |
Pagine |
| 270 |
Genere |
| Romanzo |
Argomento |
| Fantascienza |
|